A volte non ci rendiamo conto di quanto sia infinito e grande il mondo e, per fortuna, nemmeno di quante incredibili specie di piante e fiori abitino ogni angolo della terra.La spathodea, che arriva dall’Africa ed è stato scoperta nel lontano 1787, eredita il suo nome dalla composizione di due parole greche: spata e oida, la prima delle quali rappresenta il calice, forma che ricorda molto i fiori di questo particolarissimo albero.

I suoi fiori con questa forma caratteristica sono diventati nel tempo, oltre che oggetto di ammirazione nei parchi, anche e soprattutto strumento di gioco per i più piccoli che usano il bocciolo a forma di fiala per metterci l’acqua dentro e schizzarla. Molti uccellini  usano la spathodea apprifittando della rugiada che scivola sul fondo del calice di questo fiore come bicchiere naturale!

Utilizzi generici

La spathodea non è solamente un albero ornamentale dai fiori unici ma anche una particolare pianta il cui utilizzo può essere vario e molteplice in tutti i campi. Si parte infatti dalla sua parte essenziale, cioè il tronco, col quale si costruiscono tamburi e sculture.  La sua corteccia si usa in medicina per i suoi effetti lassativi mentre i semi, che in alcune zone dell’Africa si utilizzano come cibo in quanto commestibili, associati a fiori e radici hanno diversi impieghi in campo medicale.

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