L’Hypericum Perforatum, comunemente nota come l’erba di San Giovanni, è una pianta erbacea e perenne appartenente alla famiglia delle Hypericaceae originaria dell’Europa, della Cina centrale, dell’Africa settentrionale e del fonte Himaliano occidentale.
L’Iperico tra l’altro può raggiungere circa 180 centimetri di altezza e si sviluppa bene da giugno ad agosto sia in pieno sole che in condizioni di penombra.

La coltivazione dell’Iperico

Facilmente coltivabile in terreni a media umidità e ben drenati, l’Iperico preferisce tuttavia quelli sabbiosi o arricchiti con ghiaia e con un pH compreso tra 5,5 e 7. Tollera anche un po’ di siccità una volta stabilita.
Una singola pianta infatti può produrre fino a 100.000 semi all’anno. Una buona alimentazione a base di fertilizzanti adeguati è disponibile nei vivai e sui migliori store online preposti alla vendita, tendenzialmente aumenterà i fiori prodotti dall’arbusto. L’ideale è somministrarlo (del tipo a lenta cessione) in primavera e lavorandolo un po’ nel terreno. Successivamente, conviene utilizzare mensilmente un fertilizzante liquido ben bilanciato durante la stagione di crescita e in alternativa applicare del letame ben decomposto.

Malattie e cure

L’Iperico è una pianta che  presenta pochi problemi in termini di malattie e , anche se alcuni afidi possono incidere sulla sua longevità minandone le caratteristiche autoctone. Per fare alcuni esempi se si notano protuberanze brunastre sugli steli specialmente dove i ramoscelli si uniscono o vicino ai boccioli, la condizione potrebbe essere causata dalla presenza di cocciniglie.
Questi insetti succhiano la linfa della pianta ed espellono la melata che può portare alla crescita di muffe fuligginose. Raschiarle con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool si rivela in questi frangenti molto efficace. Se il problema è esteso, conviene rimuovere e smaltire tutti i rami infetti e utilizzare uno spray insetticida, evitandolo però quando l’arbusto è in fiore in quanto potrebbe nuocere agli insetti impollinatori.

Curiosità

Sin dai tempi antichi, le piante di Iperico sono state utilizzate come trattamenti a base di erbe per una varietà di problemi legati alla pelle (ferite e ustioni) e internamente per ansia, depressione e insonnia. Il nome del genere deriva dalle parole greche iper che significano sopra e eikon immagine, in riferimento alla pratica di appendere fiori di questo genere sopra ritratti o finestre.

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