Come scegliere le piante giuste per balconi e giardini in città

I giardini cittadini e, soprattutto i balconi, tendono ad essere più piccoli della media. Fortunatamente, non mancano le piante che crescono bene in uno spazio limitato. Ci sono anche molti begli alberi per piccoli giardini.
Molte piante hanno dimensioni ridotte. Possono essere essere utilizzate per schermare la privacy, per filtrare l’inquinamento da una strada trafficata o persino per scoraggiare gli intrusi.

Tipi di piante e funzioni

Ridurre il rumore e separare

In base alla posizione del vostro balcone o del vostro giardino potete scegliere quali tipi di piante si adattano meglio al vostro piccolo spazio cittadino.
Supponiamo che la vostra casa sia in una zona molto rumorosa e la priorità diventi quella di ridurre l’inquinamento acustico per potervi godere al meglio lo spazio all’aperto.
Tanto per cominciare potete leggere il nostro articolo su come ridurre il rumore in casa e in giardino con le piante e poi potreste optare per questi tipi di piante:

Yew hedge maze
Yew hedge maze by Julian Dowse is licensed under CC-BY-SA 2.0

La siepe di tasso è ideale sia per ridurre il rumore esterno che per ottenere un po’ di privacy…se poi siete particolarmente creativi potete creare forme strane e diverse con queste siepi…potete posizionarla ovunque. Non dovrebbe avere grosse difficoltà a crescere bene.

Bubutu, da Shutterstock

Il miscanthus sinensis può raggiungere i 3 m di altezza e forma fitte piante che bloccano il vento e aiutano a isolare dal rumore. E’ molto bello da vedere, colorato e, chiaramente contribuisce a delimitare e creare un po’ di privacy. E’ molto decorativo.

Piante e fiori per terrazzi e balconi
Escallonia rubra var. macrantha
Escallonia rubra var. macrantha

L’escallonia conta molte varianti fiorite e colorate tra cui alcune che si adattano bene anche alla coltivazione in vaso. A voi la scelta in base al diverso utilizzo e alla dimensione del vostro giardino/terrazzo/barcone…

Foto di manseok Kim da Pixabay

L’erigeron ricorda la margherita e si adatta bene per tappezzare bordure e aree rocciose dei vostri piccoli giardini cittadini. Potete cimentarvi anche nella coltivazione in vaso se desiderate, creando una nuvola bianca.

Piante ideali per separare e creare privacy

Se la privacy è la vostra priorità queste piante fanno al caso vostro.

Foto di İsmet Şahin da Pixabay

L’eriobotrya japonica, detta anche nespolo giapponese ha foglie grandi, strutturate e sempreverdi che la rendono ottima per creare privacy, separare in maniera uniforme e riempire spazi. In estate porta fiori profumati e frutti colorati.

Nadiatalent, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il Pittosporum tenuifolium è un sempreverde con un portamento colonnare, quindi è l’ideale per bloccare e ottenere un po’ di privacy per un giardino che si affaccia su qualche strada o marciapiede.

Piante “anti-intrusione”
Pyracantha hedge
Pyracantha hedge by Jonathan Thacker is licensed under CC-BY-SA 2.0


La Pyracantha è un arbusto davvero pungente…Se riuscite a creare una siepe con questa pianta, non solo vi garantirete una barriera sempreverde che genera bacche colorate, ma avrete anche un bel muro pungente che funge da deterrente per ospiti indesiderati. Tuttavia molti uccellini continueranno a posarvisi sopra per nutrirsi delle bacche che produce. Ma non può che far bene alla natura.

Common holly (Ilex aquifolium) with berries
Common holly (Ilex aquifolium) with berries by Evelyn Simak is licensed under CC-BY-SA 2.0

L’agrifoglio è una pianta molto natalizia come ben sapete. Ha una crescita abbastanza lenta e produce bacche colorate. Potete usarlo per proteggere gli angoli dei vostri piccoli giardini urbani.
Gli uccellini vi ringrazieranno. Un po’ meno eventuali intrusi.




Come coltivare il caco in vaso o in giardino

Il caco è un frutto stupendo, che è possibile coltivare a casa senza grosse difficoltà, basta fare qualche piccola attenzione.
Si tratta di piante assai longeve e dalla grande produttività; i frutti sono inoltre particolarmente ricchi di vitamine e sali minerali, anche di antiossidanti utili nella prevenzione dei tumori, nonché molto versatili in cucina.
La pianta del caco ha origini lontane, viene dall’Oriente, più precisamente dalla Cina, da cui è stata importata in Europa nell’800.
L’albero ha il nome scientifico di diospyros kaki, le sue foglie sono di un colore verde acceso, molto gradevole; alla caduta delle foglie, i frutti restano attaccati ai rami fino alla maturazione: si tratta di una pianta molto bella anche a livello estetico, è anche ornamentale.

La coltivazione

Coltivare i cachi non è difficile, perché sono piante che si adattano molto bene a qualunque ambiente e beneficiano soprattutto del clima mediterraneo.
Per coltivarle bisogna tenere a mente che il terreno ideale è fresco, fertile e areato, bisogna però evitare il ristagno d’acqua, il quale potrebbe risultare dannoso. È importante inoltre, proteggere la pianta giovane dalle gelate invernali e dai venti, posizionandola ove possa prendere la maggior quantità di luce solare possibile.
La coltivazione può partire sia dal seme che dalla talea, anche se va detto che quest’ultimo sistema è più diffuso.

Il trapianto

Importante è l’operazione di trapianto, che non è difficile: bisogna scavare una buca ampia e provvedere ad inserire la pianta in modo che fuoriesca il colletto, prestando attenzione a smuovere la terra intorno alle radici, per evitare i ristagni idrici. È bene dire che il momento più indicato per il trapianto è quello compreso tra l’autunno e l’inverno.
Dopo l’innesto bisogna pensare a irrigare e a concimare correttamente la pianta; come si è detto, bisogna dosare l’acqua per evitare che ristagni.
La concimazione è un altro fattore importante a cui badare nella coltivazione del caco: la pianta beneficerà di letame maturo nello strato superficiale della terra; tra i concimi organici più adatti troviamo corrunghia e stallatico in pellet.

Per quanto riguarda la coltivazione in vaso, si tratta di un modo semplice e molto diffuso per quanto riguarda questa pianta: è sufficiente predisporre un vaso grande, di 50 o 60 cm di diametro, e seguire le indicazioni precedenti. Sarà così possibile avere il proprio alberello di cachi sul terrazzo, anche se ovviamente, la produzione dei frutti risulterà ridotta rispetto alla pianta interrata.

Fioritura e raccolto

Si tratta di due momenti ben distinti: infatti la fioritura avviene nel periodo primaverile, mentre i frutti maturano in autunno, tra ottobre e novembre; a questo proposito, giova dire che nel Sud Italia, complici le temperature più miti, si possono lasciare i frutti sulla pianta fino a completa maturazione, mentre al Nord conviene raccoglierli e lasciarli maturare in cassette in luoghi freschi ed asciutti per qualche settimana.

Cautele

Pur essendo una pianta facile da coltivare, è bene prestare attenzione ad alcuni fattori che possono danneggiare la pianta stessa e pregiudicarne la produzione dei frutti.
Bisogna fare attenzione alla potatura, che va sì svolta, ma limitandosi a sfoltire i rami eccessivamente fitti; anche la cimatura non deve essere troppo aggressiva.
È importante sottolineare che la pianta va protetta dalle malattie, quali ad esempio tumore batterico e muffa grigia; ma va protetta anche dai parassiti, tra i quali annoveriamo la mosca della frutta e la cocciniglia.

Come si è visto, seguendo tutti questi piccoli consigli ed avvertimenti, si potrà coltivare nella massima serenità una pianta longeva e preziosa come quella del caco, molto bella anche solo a livello ornamentale, senza considerare le grandi qualità dei suoi frutti, di cui ricordiamo diverse varietà: caco hachiya e yokono, caco mela, caco mela e cioccolatino e caco vaniglia. Frutti dolci e ricchi di virtù, buoni da soli o impiegati in tantissime gustose ricettte.

Come scegliere l’albero giusto per il proprio giardino

Scegliere un albero per il proprio giardino si rivela spesso una decisione difficile e importante perché un albero, si sa, non solo è un elemento fondamentale dal punto di vista estetico, ma quasi sempre diventa  qualcosa di molto longevo nel tempo che potrebbe durare più della vita stessa della casa e delle persone  che la abitano.
La sua collocazione, il colore dei suo fiori, la dimensione che può raggiungere crescendo sono solo alcuni dei fattori primi da tenere in considerazione quando ci rechiamo in un vivaio per scegliere uno o più alberi da sistemare in giardino.
Ma è necessario tener presente anche l’area climatica in cui viviamo e il non trascurabile “elemento progettazione” del giardino, cioè pensare al nostro albero nel contesto di un’area in cui saranno presenti anche altre forme e colori come siepi, aiuole di fiori e magari qualche fontana, laghetto  o zone di arredamento da giardino come tavoli e sedie ad esempio.

Come usare gli alberi

Se vogliamo evitare di piantare gli alberi a casaccio, ritrovandoci  dopo qualche anno con grossi e imponenti rami che ci entrano dalla finestra della camera da letto o, ancor peggio, con grossi e imponenti alberi che possano costituire motivo di discussione con i vicini, dobbiamo innanzi tutto decidere come usare i nostri alberi.

  • Alberi isolati: questo “metodo” serve soprattutto nei contesti più semplici per mettere in evidenza un singolo albero del  quale possiamo decidere forma, colore e quanto più possibile;
  • Alberi come strutture: in questo caso invece possiamo usare gli alberi per definire meglio o racchiudere un particolare ambiente;
  • Alberi allineati: possiamo usare gli alberi allineati solennemente o raggruppati in maniera più informale per diversi scopi come quello di delimitare un confine della proprietà o delineare un viale. Possiamo anche usare due alberi vicini per “incorniciare” un panorama o per creare un arco di accesso ad una  zona del giardino ad esempio.

L'nconfondibile paesaggio toscano dove l'utilizzo dei cipressi allineati serve a delimitare i confini di viali e dei giardini
L’nconfondibile paesaggio toscano dove l’utilizzo dei cipressi allineati serve a delimitare i confini di viali e dei giardini

Caratteristiche ornamentali degli alberi

  • Foglie: le foglie sono senza dubbio l’elemento decorativo più importante dell’albero. Il colore, la forma, le dimensioni e anche la trama presente sulla superficie fogliare, che ne determina la quantità di luce riflessa, sono elementi da tenere in grande considerazione. Le foglie lucide, ad esempio, sono quelle più luminose.
  • Fiori: i fiori sono una presenza poco durevole rispetto alla vita e alla lunga stagione dell’albero ma pur sempre apprezzata e decorativa. Possiamo scegliere anche alberi con fiori profumati che possano aggiungere un’ulteriore attrattiva al nostro giardino come l’Acacia dealbata o quelli dai profumi più estivi come la Magnolia obovata o la Plumeria Rubra,.
    Se volete avere molti fiori, il consiglio è quello di scegliere una posizione riparata per il vostro albero.
  • Frutti e bacche: è indubbio che alcune bacche o frutti colorati possano fare concorrenza ai fiori in un bel giardino. Prendiamo ad esempio i limoni o il fico che sono decisamente decorativi quando sono carichi di frutti.
    Ma ricordiamoci che molte piante da frutto necessitano di climi miti per crescere rigogliose e che molti uccelli sono attratti da bacche ornamentali che in alcuni periodi dell’anno sfoggiano colori intensi.
    il Sorbus acuparaia o Sorbo degli uccellatori, ad esempio, viene preso d’assalto dagli uccelli quando le sue bacche non sono ancora mature.
    Al bianconcospino (crataegeus) invece capita una sorte differente: i suoi frutti arrivano sempre tardi e restano fino a primavera inoltrata.
    In ogni caso è sempre bene confrontarsi col vivaista di fiducia per scegliere la pianta giusta per clima e zona geografica.

Alberi per il giardino in breve

.Alberi per giardini piccoli

Acero ( varie specie)

Betulla ( varie specie)

Albero di Giuda (Cercis siliquastrum)

Bellezza invernale
e con fiori decorativi

Mimosa ( acacia dealbata)

Foto di Hands off my tags! Michael Gaida da pixabay

Magnolia

Foto di Jaesung An da Pixabay

Pruno, soprattutto le varietà giapponesi, fioriscono a inizio di marzo con colori stupendi

Alberi per i vasi

  • Araucaria ( foto grande)
  • Cordyline Australis
  • Dracaena draco, l’albero del drago
  • Grevillea robusta
  • Salix caprea
  • Taxus baccata

    5 metodi per far durare i fiori più a lungo

    Se state cercando un modo per far risaltare in modo vivace quelle rose di San Valentino, il bouquet di laurea o la composizione dell’anniversario in modo che restino  freschi per qualche giorno in più, potete provare uno di questi suggerimenti che utilizzano ingredienti domestici, utili a far durare più a lungo i vostri fiori.

    1. Soda.

    Versare circa 1/4 di una tazza nell’acqua in un vaso pieno di fiori recisi. Lo zucchero nella soda farà durare più a lungo i fiori. Nota: se avete un vaso trasparente e volete che l’acqua rimanga limpida, potete usare una soda trasparente, come la Sprite o 7-Up.

    2. Aceto di mele.
    A tutti piace tenere i fiori recisi il più a lungo possibile e ci sono molti buoni metodi. Un modo è mescolare 2 cucchiai di aceto di mele e 2 cucchiai di zucchero con l’acqua del vaso prima di aggiungere i fiori. Assicuratevi di cambiare l’acqua (aggiungendo nuovamente aceto e zucchero) ogni pochi giorni per aumentare la longevità dei fiori.

    3. Vodka.

    Il segreto per mantenere i fiori recisi belli il più a lungo possibile è ridurre al minimo la crescita dei batteri nell’acqua e fornire nutrimento per sostituire ciò che il fiore avrebbe ottenuto se non fosse stato tagliato. Aggiungete alcune gocce di vodka (o qualsiasi altro spirito chiaro) all’acqua del vaso per un’azione antibatterica insieme a 1 cucchiaino di zucchero. Cambiate l’acqua a giorni alterni, rinfrescando la vodka e lo zucchero ogni volta.

    4. Monetine di rame.

    I vostri fiori recisi dureranno più a lungo se aggiungete una monetina di rame ( 1-2 o 5 centesimi di Euro) e una zolletta di zucchero all’acqua del vaso. Si pensa che il rame agisca come un acidificante, che impedisce la crescita dei batteri.

    5. Aspirina.

    È un modo collaudato per mantenere le rose e altri fiori recisi freschi più a lungo: metti un’aspirina schiacciata nell’acqua prima di aggiungere i fiori. Inoltre, non dimenticare di cambiare l’acqua del vaso ogni pochi giorni.

    Come scegliere il momento giusto per visitare (e controllare da casa) i campi di tulipani in Olanda

    Scegliere il momento giusto per intraprendere un viaggio nella coloratissima Olanda durante il periodo della fioritura dei campi di fiore da bulbo, può essere a volte, una scommessa con l’andatura della stagione che, sebbene in sintonia con le fioriture di primavera e dell’estate,  rischia di farci fare un viaggio non sempre nel pieno delle nostre aspettative.

    Se giardini e aiuole sono curate da giardinieri e quindi costantemente colorate e colme di fiori dotati di una bellezza unica, i campi della regione dei bulbi sono spesso regolati dal clima annuale e magari in “ritardo” in caso di freddo prolungato o con tagli dei fiori qualora il caldo di fine aprile costringa i coltivatori ad anticipare questo processo per preservare la freschezza dei fiori.

    A meno che non abbiate già programmato il vostro viaggio nel pieno della stagione e, in questo caso sarà più difficile non trovare a maggior parte dei campi di tulipani fioriti e tante aiuole colorate, esiste un metodo sicuro per verificare l’andamento delle fioriture nella regione dei bulbi da fiore e, nel caso, programmare un viaggio last minute o una visita in zona per ammirare lo splendore dei campi in fiore:

    Mappa floreale 2021

    -Cliccando l’icona dei fiorellini verdi potrete visualizzare i campi corrispondenti e il loro stato attuale di fioritura.
    Che siate già in Olanda o progettiate un viaggio, questo vi sarà utile per sapere dove andare per essere sicuri di trovare distese colorate di fiori già sbocciati.

    – L’icona della  macchinetta fotografica viola indica monumenti interessanti.  Questo può essere molto utile qualora vogliate visitare altro e magari scovare giardini e aiuole curate dai giardinieri olandesi.

    – L’icona con la macchinetta fotografica gialla indica attrazioni floreali in zona. Probabilmente ancora per qualche mese non si vedranno molte icone come questa. Passata la pandemia torneranno numerose.

    Bici, hotel e parcheggi sono le icone classiche di Noleggi bici, strutture ricettive e, ovviamente, Parcheggi.

    Come preparare olio, pomata e ricostituente con il pioppo

    Proprietà del pioppo

    Quasi ogni parte del pioppo ha proprietà benefiche utili all’uomo, sebbene solo i boccioli sono ufficialmente riconosciuti rimedio curativo.

    La resina è molto apprezzata dalle api che la usano per produrre il propoli.
    Corteccia e foglie invece, vengono utilizzate solo nella medicina popolare.

    In ogni caso, tutte queste parti della pianta hanno contenuti derivati dall’acida salicilico, di oli essenziali e flavonoidi che conferisce proprietà lenitive, antinfiammatorie, antibatteriche e disinfettanti.

    I boccioli, inoltre, hanno anche proprietà astringenti che favoriscono la guarigione delle ferite.

    Propoli

    La resina delle api ha effetti antibatterici, antivirali e antimicotici.
    Questi utilissimi insetti usano la resina per rivestire le celle dei loro alveari e renderle più ermetiche.

    Per produrre il propoli poi, le api utilizzano la resina appiccicosa ricavata dai boccioli di pioppo, ippocastano, abete rosso e betulla.

    Le api operaie masticano questa sostanza mescolandola con il proprio secreto salivale, con della cera ( 30%) e con il polline (5%), mentre il contenuto degli oli essenziali ( 10% circa) deriva dai boccioli.

    Il propoli è una materia prima molto sfruttata in cosmesi naturale e riconosciuta come ricostituente.

    RICETTE UTILI

    Olio di pioppo

    Riempire di circa 1/3 un vasetto di vetro ( con tappo) di boccioli di pioppo freschi o essiccati e aggiungere olio di oliva finché tutto non è ben coperto.

    Mettere il vasetto in una pentola a bagnomaria e lasciar sobbollire per circa 20 minuti.

    Spegnere il fuoco e lasciar riposare il vasetto nella pentola finché non si è raffreddato completamente, meglio ancora se per tutta la notte.

    Lasciar poi riposare altri 3-4 giorni il vasetto in un luogo caldo e filtrare con un colino a maglia fine i boccioli di pioppo.

    L’olio ottenuto va messo in una bottiglia scura e si può conservare per circa un anno.

    Pomata ai propoli di pioppo

    • 60 ml di olio di pioppo ( vedi ricetta sopra)
    • 4 g di cera d’api

    Preparazione

    Versare gli ingredienti in un vasetto di vetro e riscaldare a bagnomaria, mescolando finché la cera non si sarà sciolta completamente.

    Travasare la pomata liquida in vasetti lasciando che si rassodi da sola raffreddandosi.

    Applicare un’etichetta sui vasetti e chiuderli bene.

    La pomata dovrebbe conservarsi bene in frigorifero per almeno un anno.

    Ricostituente al pioppo

    Efficace in caso di raffreddore e sintomi febbrili

    Ingredienti

    • 2 cucchiai di boccioli di pioppo
    • 50 g di miele di bosco
    • 50 g di zucchero di betulla
    • 50 ml di aceto di mele non filtrato
    • 100 ml di acqua

    Preparazione

    Frullare tutti gli ingredienti in un mixer, poi versare il concentrato in una bottiglia sterilizzata e riporre in frigorifero.

    Questo concentrato si conserva solo per qualche giorno, pertanto è bene prepararne solo la quantità necessaria.

    Potete berne 1 o 2 al giorno dopo averlo diluito in acqua.

    Fonte: la Farmacia del bosco,  di Markus Strauss

    5 ricette e idee per preparare bevande, oli e creme con alberi e piante

    Dalla terra nascono sempre i frutti migliori e spesso non ci accorgiamo che a poca distanza da noi si cela una ricchezza infinita che può aiutarci a rigenerare e guarire il nostro corpo in modo del tutto naturale, sano e, soprattutto, gratuito.

    All’interno dei nostri boschi crescono infatti alberi e piante che con le loro foglie o i loro frutti possono, se correttamente utilizzati, fornire all’uomo elementi necessari al benessere quotidiano ma anche alla guarigione da molti piccoli mali dei nostri tempi.

    Perchè non sfruttare quello che la terra ci regala senza dover sempre ricorrere a medicine costose e talvolta inutili o a prodotti trasformati da grosse multinazionali?

    Eccovi alcune ricette e preparati con cui creare oli, bevande, creme e molto altro in modo del tutto naturale.

    1.Burro all’abete rosso

    • 250 g di burro di buona qualità ( meglio se burro da allevamento biologico)
    • 10-15 gemme di abete rosso
    • 1-2 cucchiai di salgemma
    • Buccia grattugiata di limone non trattato

    Preparazione

    Togliere il burro dal frigorifero e lasciarlo a temperatura ambiente in modo che si ammorbidisca. Lavare le gemme di abete rosso, tamponarle con un canovaccio e tritarle.

    Versare tutto in una terrina, aggiungere la salgemma e la scorza grattugiata di limone poi mescolare bene con una forchetta.

    Versare il contenuto in uno stampo e lasciare riposare per qualche ora, meglio ancora se per tutta la notte in modo che assorba l’aroma degli aghi di abete.

    2. Olio per la cura del cuoio capelluto

    Versare 200 ml di olio di oliva di alta qualità ( si raccomanda di usare solo olio di oliva) su una manciata di foglie di betulla essiccate e di amenti e lasciare filtrare in un luogo illuminato per una o due settimane, poi filtrare.

    Conservare poi in un vasetto di vetro pulito o in una bottiglia: l’olio dovrebbe mantenersi per un anno circa.

    Applicazione sui capelli

    Dopo aver lavato i capelli, massaggiare il cuoio capelluto ancora umido, lasciare agire per 10′ circa poi sciacquare.

    Consiglio

    Se avete  grossi problemi di forfora, potete aggiungere all’olio un cucchiaio di aghi di rosmarino essicati. L’effetto purificante e disinfettante dovrebbe dare un rapido sollievo.

    3.Punch al sambuco
    o “bevanda per rimettersi subito in forma”

    ingredienti per 2 persone

    • 500 ml di succo di sambuco
    • 25 ml di succo d’arancia
    • succo e un po’ di buccia grattugiata di limone non trattato
    • 1 cucchiaio di di succo concentrato di mela o di miele, per dolcificare
    • 1 stecca di cannella di Ceylon
    • 3 chiodi di garofano
    • 1-2 baccelli di cardamono
    • 1 pezzo di zenzero della grandezza di un pollice
    • un po’ di pepe nero macinato

    Preparazione

    Versare tutti gli ingredienti in una pentola e riscaldare bene fino al’ebollizione.

    Servire caldo e bere a sorsate.

    4. Crema ai marroni

    Ingredienti per 2 persone

    • 2 manciate di marroni sbucciati e cotti
    • 100 g di panna
    • 1 punta di cannella di Ceylon
    • 2 cucchiaini di miele ( meglio se miele di castagno)
    • 1 cucchiaino di zucchero vanigliato
    • succo di 1/2 limone

    Preparazione

    Versare tutti gli ingredienti in un  frullatore abbastanza potente o passarli con un mixer a immersione fino ad ottenere una crema omogenea e vellutata.

    Scodellare e riporre in frigorifero.

    Per decorare le porzioni si può usare un cucchiaino di confettura di mirtilli rossi.

    5. Olio di pioppo

    Riempire di circa 1/3 un vasetto di vetro ( con tappo) di boccioli di pioppo freschi o essiccati e aggiungere olio di oliva finché tutto non è ben coperto.

    Mettere il vasetto in una pentola a bagnomaria e lasciar sobbollire per circa 20 minuti.

    Spegnere il fuoco e lasciar riposare il vasetto nella pentola finché non si è raffreddato completamente, meglio ancora se per tutta la notte.

    Lasciar poi riposare altri 3-4 giorni il vasetto in un luogo caldo e filtrare con un colino a maglia fine i boccioli di pioppo.

    L’olio ottenuto va messo in una bottiglia scura e si può conservare per circa un anno.

    Fonte: La Farmacia del Bosco, di Markus Strauss

    Come preparare il gelato, frullato e yogurt di bosco ai mirtilli neri

    Pianta tipica del sottobosco di conifere in mezza montagna, i  mirtilli prediligono terreni umidi, acidi e ricchi di humus.

    Crescono spesso in zone paludose e, per questo motivo possono ricoprire zone molto ampie all’interno del bosco

    Proprietà dei mirtilli

    Queste bacche super energetiche sono ricche di vitamine C, E e B, di elementi in traccia come il manganese, la pectina, acidi della frutta, tannini e flavonoidi.

    Il blu colorante contenuto nei mirtilli è utile contro i radicali liberi, ossia ha un effetto anti-invecchiamento e lavora contro lo stress ossidativo proteggendoci dall’invecchiamento precoce delle cellule e rafforzando il sistema immunitario.
    L’effetto di questo “potere” non si riduce trasformando i mirtilli in marmellate, dolci o altro, ma resta presente anche in questi composti.

    I mirtilli neri rafforzano inoltre la vista, soprattutto sotto forma di bacche essicate o in polvere (se non avete un essiccatoio potete essiccare i mirtilli in forno).

    Una grande differenza tra le bacche essiccate e fresche è che le bacche essiccate hanno poteri astringenti e sono utili in caso di diarrea, mentre le bacche fresche, se assunte in grandi quantità, possono avere effetti lassativi e, a volte possono essere usate per il trattamento dei vermi intestinali.

    LE RICETTE

    Gelato al mirtillo nero

    Ingredienti per 2 porzioni

    150 g di mirtilli freschi raffreddati

    2 banane ben gialle e mature congelate

    succo di 1/2 limone

    2 cucchiai di crema di mandorle

    1 cucchiaino di zucchero vanigliato

    Preparazione

    Versare tutti gli ingredienti in un frullatore, mescolare fino ad ottenere un composto cremoso e servire subito

    NB: Il gelato può anche essere versato in stampini e servito con lo stecco come snack, per esempio decorato con le scaglie di mandorle.

    Frullato ai mirtilli neri

    Ingredienti per 2 porzioni

    150 g di mirtilli neri

    4-6 datteri snocciolati

    succo di 1/2 limone

    1 punta di cannella di Ceylon

    200 ml di acqua

    1 cucchiaino di semi di chia

    Preparazione

    Versare tutti gli ingredienti in un frullatore, mescolare fino ad ottenere un composto cremoso e servire subito.

    Yogurt di bosco ai mirtilli neri

    Ingredienti per 2 porzioni

    500 g di yogurt naturale

    300 g di mirtilli neri

    succo di 1 limone da agricoltura biologica

    5 chicchiai da tavola di sciroppo d’acero o di zucchero di betulla ( xilitolo)

    Preparazione

    Mescolare tutti gli ingredienti in una scodella e lasciar riposare qualche minuto prima di servire

    Fonte: La farmacia del Bosco, di Markus Strauss

    Come preparare tisane, gelati, il pesto e ricette gustose con l’ortica

    Sin da bambini abbiamo fatto un po’ tutti conoscenza con l’ortica, una delle piante più  presenti nei nostri boschi ma anche una delle più “aggressive”.
    L’ortica è infatti nota per le sue innate capacità offensive e orticanti ma un po’ meno per le sue proprietà benefiche e qualità in cucina.

    Dove cresce

    L’ortica è diffusissima nei boschi e ai bordi delle strade. Cresce prevalentemente in Europa centrale. Preferisce terreni ricchi di principi nutrienti e soprattutto di azoto e, per questo è anche considerata una “pianta indicatrice”.
    Se la vedete in aree paludose o ricche d’acqua evitate di raccoglierla perché tende ad assorbire le sostanze chimiche presenti nel terreno e, per questo non è adatta ad essere utilizzata a scopi culinari.

    Il bosco, protetto, fresco e integro, è in genere il luogo migliore dove raccogliere sia questa pianta che tutte le altre.

    Proprietà e corretto utilizzo

    Potremmo definire questa pianta un vero e proprio miracolo della natura per tutte le proprietà e gli elementi da cui è composta e caratterizzata.
    L’ortica contiene elementi legati organicamente a potassio, fosforo, magnesio, calcio e ferro.

    Il suo tenore di vitamina C è tre volte superiore a quello del cavolo verde e dei broccoli e il suo contenuto di pro-vitamina A e proteine non è certo da meno.

    Utilizzare l’ortica con frullati, tisane, pesto ma anche nei dessert è forse il modo migliore per impiegarla, tuttavia il consiglio è quello di non assumere ortica tutti i giorni per periodi prolungati per via delle sue proprietà diuretiche.

    Come preparare una tisana all’ortica

    Raccogliete le punte dei germogli (10-15 cm) nel periodo compreso tra aprile e inizio agosto, meglio se il mattino presto.

    Legate l’ortica in piccoli mazzetti e appendeteli all’ombra per farli essiccare.

    Una volta essiccata l’ortica dovrebbe perdere tutto il suo potere orticante e potrete frantumarla anche a mani nude ( procedete comunque con attenzione per sicurezza).

    Lasciate poi riposare 1 o 2 giorni in un recipiente senza coperchio e in ambiente il più asciutto possibile.
    Una volta essiccata, potete mettere l’ortica in piccoli sacchetti o un barattoli di latta.

    RICETTE CON L’ORTICA

    Zuppa di ortica e patate

    Ingredienti per 2 persone

    4-6 patate

    1 carota

    1 cipolla

    1 spicchio d’aglio

    Olio di cocco

    800 ml di brodo vegetale

    2 manciate di foglie o di punte di ortica

    Sale, pepe,noce moscata o aglio orsino e sedano di monte per insaporire

    Smetana o panna acida e limone per aggiustare il gusto

    Preparazione

    Sbucciare carota, patate, aglio e cipolla, tagliare tutto a dadini e riscaldare dell’io di cocco in una pentola grande.

    Stufare le verdure aggiungendo il brodo vegetale e lasciando cuocere.

    Volendo, potete passare tutto con uno schiacciapatate o, se preferite con un mixer per ottenere un composto più cremoso.

    Scottate le ortiche in acqua bollente e tritatele in maniera grossolana aggiungendole poi alla zuppa.

    portate la zuppa a ebollizione e lasciate cuocere per circa 5′.

    Per insaporire potete usare sale, pepe , noce moscata oppure aglio orsino e sedano di monte.

    Alla fine potete aggiustare il sapore con dello zucchero o del succo di limone, poi scodellate e, per decorare potete usare alcuni fiori di lamio.

    Pesto di semi di ortica

    ingredienti per 1 persona

    1 cucchiaio di semi di ortica

    1 spicchio d’aglio

    Olio extra vergine di Oliva

    sale e pepe

    Preparazione

    Versare i semi di ortica in una piccola scodella,aggiungendo acqua tiepida e lasciando in ammollo per una notte.

    La mattina seguente spremere lo spicchio d’aglio nella scodella e mescolare il pesto aggiungendo l’olio di oliva fino ad ottenere una consistenza non troppo liquida.
    Aggiustare il gusto con sale e pepe e lasciar riposare almeno un’ora prima di servire

    Gelato all’ortica

    Ingredienti per 2 persone

    1 tazza di anacardi

    1 tazza di cubetti di ghiaccio

    3 banane molto mature sbucciate e congelate

    2 manciate di punte di ortica

    1-2 cucchiaini di succo di limone

    1 seme di baccello di vaniglia

    Preparazione

    Tritate grossolanamente gli anacardi, i cubetti di ghiaccio e le banane congelate con un mixer a immersione sufficientemente potente.

    Aggiungete poi le punte di ortica, il succo di limone e i semi di vaniglia continuando a frullare fino ad ottenere un composto cremoso.

    Scodellate e decorate con dei fiori commestibili ( come le pratoline comuni

    PS: lavorate tutti gli ingredienti freddi o ancora congelati. Prima di congelare le banane è bene tagliarle a pezzetti per facilitarne il successivo utilizzo.

    Quiche all’ortica

    Ingredienti per 1 quiche di circa 26 cm di diametro

    30 foglie e punte di germogli di ortiche (600 g ca.)

    1-2 cipolle

    2 cucchiai di olio di oliva

    100-150 g di olio di oliva

    3 uova

    200 g di panna

    Sale, pepe, noce moscata

    2 spicchi d’aglio a piacimento

    150 g di pecorino

    un po’ di parmigiano

    Una porzione di pasta lievitata di farina di spelta ( ca 300 g)

    Burro per la teglia

    Preparazione

    Preriscaldare il forno a 175° C. Imburrare la teglia e tirare finemente la pasta lievitata. Sistemare la pasta esercitando una leggera pressione.

    Scottare le foglie e le punte di ortica in acqua bollente e tritarle finemente.

    Sbucciare le cipolle e tagliarle a cubetti.

    Riscaldare dell’olio d’oliva in una padella con bordi alti e soffriggere la cipolla, aggiungendo poi foglie e punte di ortica, brodo vegetale e, una volta coperta la padella, lasciando appassire il tutto.

    Sbattere le uova e la panna in una ciotola e insaporire con pepe, sale e noce moscata.

    Distribuire metà delle foglie di ortica sulla pasta, cospargere di pezzetti di pecorino e distribuire il resto delle foglie in un secondo strato.

    Versate le uova e la panna sbattute, infine cospargete il parmigiano e infornate per 30-40′.

    Togliere la teglia dal forno, lasciar raffreddare e decorare con fiori di lamio prima di servire

    Fonte: La farmacia del bosco,  di Markus Strauss

    Come preparare piatti, infusi e bagni rilassanti con il tiglio

    Ci sono alberi, piante e fiori che riservano proprietà incredibili e, a differenza della vastità dei prodotti della grande produzione, ci regalano il loro benessere gratuitamente e a chilometro zero.
    Uno di questi è il tiglio, albero profumatissimo che, soprattutto in primavera si fa riconoscere per la sua fragranza caratteristica che riempie vie delle città e boschi.

    Dove cresce

    In genere il tiglio cresce nei boschi a latifoglia e nei boschi misti ma è un albero  spesso utilizzato anche per abbellire e, perché no, profumare le piazze, i parchi e qualche viale alberato.

    Le proprietà del tiglio

    I fiori del tiglio vengono da sempre impiegati per preparare infusi per curare raffreddori e stati influenzali in genere.

    Il tiglio è utile sia nel caso in cui si avvertano i primi sintomi influenzali, ma anche qualora si abbia già febbre o virus in corso, poiché favorisce un sonno ristoratore.
    I fiori di tiglio contengono infatti flovonoidi, tannini e sostanze mucillaginose.

    Tisana curativa al tiglio

    Mettere 2 cucchiaini di fiori di tiglio in una tazza, versare acqua bollente e lasciare in infusione coperti per 10 minuti circa. Così facendo si sviluppano proprietà, gusto e caratteristiche della pianta.

    A margine potete aggiungere un cucchiaino di miele per  dolcificare la vostra tisana a vostro piacimento.

    Bagno curativo ai fiori di tiglio

    Per contrastare il raffreddore stagionale con la classica “sudata”, può essere una soluzione quella di fare un bel bagno caldo o bollente, aggiungendo una manciata di fiori di tiglio essiccati a due litri di acqua bollente,
    E’ sempre bene non restare in acqua non più di 15′ per evitare problemi circolatori e valutare sempre le proprie condizioni di salute generali.

    Questo bagno curativo può essere utile anche per alleviare i reumatismi o per conciliare il sonno serale.

    ALCUNE RICETTE CON IL TIGLIO

    Involtini di tiglio ( dolmades)

    Ingredienti per 20 involtini

    Per il ripieno:

    1 tazza di miglio dorato

    2 tazze e 1/2 di brodo vegetale

    150g di pecorino a pezzetti

    foglie di menta tritate finemente

    Buccia grattugiata di 1/2 limone non trattato

    sale e pepe

    Per gli involtini

    20 foglie di tiglio nostrano grandi

    Olio di oliva per la teglia

    succo di limone per condire

    Preparazione

    Versare il miglio dorato e il brodo vegetale in una pentola e portare a ebollizione , lasciando bollire per 5′ finché il miglio non si sarà ammorbidito, Poi lasciare riposare per altri 10′ coprendo la pentola.

    Insaporire il miglio aggiungendo il pecorino, la menta, la buccia di limone grattugiata, sale e pepe, mescolando bene fino ad ottenere un impasto spalmabile.

    Oliare la teglia e riscaldare il forno a 175°C. Preparare le foglie di tiglio, staccando il picciolo e schiacciandole con un mattarello per ammorbidirle.
    In seguito potete disporre un po’ di ripieno al centro di ogni foglia, ripiegando la foglia per evitare che il ripieno fuoriesca. Potete anche infilare uno stuzzicadenti nei vostri involtini per evitare che si riaprano.
    A questo punto, una volta disposti gli involtini nella teglia, potete cospargerli con un po’ di olio di oliva e cuocerli nel forno pre riscaldato per 10′ circa. Una volta pronti potete disporli su un piatto da portata, versarci sopra qualche goccia di limone e servirli accompagnati da qualche insalata fresca.

    Insalata verde e arancione

    Ingredienti per 2 persone

    Per l’insalata

    2 carote grandi o 4 piccole

    40 foglie di tiglio (circa)

    Per il condimento

    1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva o di noci

    3 cucchiai di panna

    2 cucchiai di succo di limone

    2 cucchiaini di succo concentrato di mela, pera o agave

    Sale e pepe q.b.

    Preparazione

    Lavare, sbucciare e grattugiare le carote.

    Lavare le foglie tiglio avendo cura di togliere il picciolo, dopo di che dovrete tagliarle prima seguendo la nervatura centrale e poi in striscioline più piccole. Mettetele in una terrina e aggiungete le carote grattugiate.

    Mescolate tutti gli ingredienti per il condimento, versateli nella terrina e aggiungete sale e pepe a vostro piacimento.

    Estratto di fiori di tiglio

    2 manciate di fiori di tiglio

    1 litro d’acqua

    Versate i fiori di tiglio appena raccolti in un contenitore pieno d’acqua , avendo cura di coprire il tutto e lasciando riposare poi per una notte.

    PS: per preparare un punch alcolico potete aggiungere all’estratto dei fiori di tiglio un vino rosso leggero e acidulo o dello spumante.

    Bevanda al tiglio

    1 litro di fiori di tiglio

    1 litro di succo di mela al naturale

    1 litro di acqua minerale

    L’estratto può anche essere usato il giorno successivo come base  per la preparazione di una bevanda rinfrescante ( 1/3 di estratto + 1/3 di succo di mela + 1/3 di acqua minerale e un po’ di succo di limone per aggiustare il gusto), ma anche per uno sciroppo o per una gelatina.

    Fonte: la farmacia del Bosco di Markus Strauss