5 ottime ragioni che fanno del giardinaggio un’ottima cura per la mente e il corpo

Anche se vi considerate dei “pollice marroni”, potreste scoprire che il processo di crescita di qualcosa dalla terra su cui vivete è tanto gratificante quanto terapeutico. Non c’è davvero momento migliore di adesso per dedicarsi a un hobby e passare un po’ di tempo tranquillo con la natura potrebbe essere proprio ciò di cui avete bisogno per riprendervi o solo per non pensare troppo. In questo articolo, parleremo di vari modi in cui il giardinaggio può migliorare la tua salute mentale e il tuo senso generale di felicità.
Quindi preparatevi a sentire di come il giardinaggio potrebbe portare a una vita più felice e appagante.

1.Riduzione dello stress

Lo stress è una delle emozioni umane negative più comuni provate da tutti in tutto il mondo. Oltre il 75% delle persone soffre di stress che influisce sulla loro salute fisica. Mentalmente, lo stress può portare a ansia e depressione. Interagendo direttamente con i componenti essenziali del giardinaggio, come la terra, la luce solare e la natura, è probabile che i livelli di stress scendano. Trascorrere del tempo in giardino riduce la produzione di cortisolo, un ormone prodotto dall’organismo nei periodi di stress. Il cortisolo è responsabile di pensieri confusi, frequenza cardiaca elevata, palmi sudati e altri effetti collaterali tutt’altro che desiderabili. Gli studi hanno scoperto che il giardinaggio è ancora più antistress della lettura!

2. esercizio fisico

Il giardinaggio non vi preparerà sicuramente per le prossime Olimpiadi, ma costituisce certamente un buon allenamento soprattutto per chi è abituato ad una vita sedentaria. Il Center for Disease Control and Prevention ha qualificato il giardinaggio come un esercizio!
Infatti, solo 30-45 minuti di giardinaggio possono bruciare fino a 300 calorie e coinvolgere tutti i principali gruppi muscolari!

3. Cibo buono

Il giardinaggio porta anche a abitudini alimentari più sane. Dal momento che la frutta e la verdura vengono coltivate nel tuo spazio, non devi chiederti quali tipi di fertilizzanti e pesticidi sono entrati in contatto con il tuo cibo. Con un intero giardino di frutta e verdura a tua scelta, curata e gestita con cura, siete sicuri di concedervi la loro bontà nutriente più spesso. Il giardinaggio non fa solo bene al tuo corpo, ma aiuta anche il vostro portafoglio!

4. Non pensare costantemente ai problemi

Può essere difficile vivere nel momento in cui ti preoccupi costantemente dei problemi che accadono nel mondo. Con il costante bombardamento di Tweet, Instagram e post di Facebook, raggiungere questo senso di calma sta diventando più difficile. Il giardinaggio offre una via di fuga da tutto questo.
Lavorare sulle tue piante mantiene la tua mente concentrata sul compito da svolgere (come scavare, potare o diserbare), invece che sui problemi globali più significativi che il mondo deve affrontare oggi.
Almeno per qualche ora al giorno, sia chiaro.

5. Senso motivazionale per la vita

Il giardinaggio dà un senso motivazionale nelle vostre vite. Non vivete più per svegliarvi ogni mattina, ma avete qualcosa di cui prendervi cura, nutrire e far crescere nel suo pieno potenziale. Quasi immediatamente dopo aver iniziato il vostro percorso nel giardinaggio, vedrete risultati che sicuramente vi riempiranno di un senso di orgoglio e realizzazione. Queste emozioni stimolano gli ormoni del benessere, come la dopamina e la serotonina, nel cervello.

I lavori in giardino

Inverno

L’inverno è il periodo di riposo per il nostro giardino ma, fondamentale  per una buona fioritura primaverile. Un cattivo “riposo” ed una gestione inadeguata delle piante nel periodo freddo non consentiranno una buona fioritura nei mesi caldi, altresì, un’adeguata conservazione dei vostri angoli verdi vi garantirà stupendi fiori già dai primi mesi primaverili.

Ma andiamo con calma.  Se il terreno non è ancora congelato, possiamo piantare gli ultimi bulbi, mentre con l’abbassarsi delle temperature possiamo gradualmente eliminale le annaffiature e anche eventuali concimazioni. Se avete un tubo o taniche per annaffiare, ricordatevi di mettere da parte tutto prima che si congelino con l’inverno. Le piante all’esterno copritele con nylon o materiali trasparenti in modo tale che ricevano luce ma non si congelino.

Chi avesse desiderio di piantare nuovi fiori o alberi (purché non sia già congelato!), oltre ai bulbi, farà ancora in tempo a inserire nel proprio giardino Viole o anche alberi da frutto ( la messa a dimora è consiglia da ottobre a metà aprile!)

Buon divertimento!


Autunno

Non nascondo che questo è il periodo meno redditizio e forse un po’ frustrante dal punto di vista dei risultati immediati per il floricoltore ma, ricordate, il più importante se volete ritrovarvi un giardino fiorente e colorato già in primavera. Un buon lavoro in questo periodo permette alle siepi di resistere meglio ai freddi  invernali, ai bulbi di prepararsi là sotto terra in vista dei primi caldi e alle piante da esterni di  conservarsi  più a lungo donando nuovi colori alla primavera. Senza dimenticarci del prato ovviamente!

 I bulbi , per cominciare , vanno preparati tra ottobre novembre  prima che i l terreno cominci a congelarsi in superficie ed il vostro lavoro sia reso impossibile dalla durezza dello stesso. Più il terreno sarà morbido , meno fatica faranno i tulipani ( o i fiori che deciderete di piantare) ad emergere a primavera. Per questo molti coprono con uno strato di terriccio la zona in cui hanno  i bulbi. Mi raccomando , metteteli nella direzione giusta (vedi istruzioni nelle confezioni) o non cresceranno mai!!! Personalmente non ho mai usato concimanti nè liquidi strani poichè i tulipani sono fiori fortissimi che escono anche con terreni un po’ ostili e mal  che vada non otterrete  un risultato estetico indesiderato ( distanza eccessiva tra uno e l’altro, fiori storti, ecc) ma comunque , seguendo le istruzioni, tutto dovrebbe crescere. Dovrebbe! 😉

La siepe  è un punto dolentissimo dei nostri giardini, noiosa da tagliare, specie in questa stagione piovosa in cui cresce velocemente. Una buona potata prima dell’inverno non può che farle bene. La renderà più forte e resistente soprattutto in caso di nevicate potenti che potrebbero rompere i rami già” avviliti” dal freddo. A Primavera sarà verdissima ancora prima di quanto immaginiate ma preparatela e curate in ogni parte( alto, basso ed ai lati).

Le rose  fanno parte di quei fiori su cui ancora si dibatte se sia meglio potare a primavera o autunno. Personalmente, almeno quelle che non posso coprire, ho l’abitudine di potare a fine stagione calda dopo l’ultima fioritura eliminando i 2/3 della lunghezza. Non spaventatevi che tanto ricrescono! L’importante, come molte piante, è effettuare un taglio verticale o il più diagonale possibile in modo che l’acqua scivoli via , non si fermi e non ghiacci sulla cima.  Ovviamente, se avete rose in vaso che volete o potete lasciar fuori, dopo una buona potatura, copritele con naylon trasparente o materiale da giardino simile, in modo tale che possano prender luce, respirare e stare al “caldo” anche fuori…

Il prato  andrebbe ben rasato e rastrellato per evitare ristagni o accumuli di acqua, fango o altri elementi dannosi per il vostro giardino.  A ottobre è possibile  concimare il terreno per favorire la riproduzione di una nuova vegetazione e ovviamente riseminare qualora ce ne sia bisogno. 

Per tutte le piante  da esterni  una buona copertura o la messa in serra è l’ideale per  proteggerle dall’inverno e conservarle perfettamente in vista di una nuova stagione.

 

Buon lavoro!!!


Primavera

La prima cosa da fare sarà accertarci che il nostro giardino o le nostre piante sul balcone siano pulite, prive di foglie secche o rami bruciati dall’inverno. Con le giornate che si allungano anche il giardino deve tornare a respirare per poter produrre e quello che abbiamo piantato in autunno (bulbi, erba nuova, ecc) ora deve trovar luce ed energia sufficiente per crescere. La siepe va ripulita e sistemata così come i rami di rose e piante  i cui fiori non stanno producendo nuovi germogli.

A questo punto possiamo scegliere i fiori da seminare in vaso o direttamente in giardino. Ovvio che l’effetto sarà diverso,  perché in commercio troviamo già tutto in vaso , mentre se vogliamo partire da capo e seminare, la scelta è ancora più ampia ed il risultato più soddisfacente ( credo). Potete inoltre scegliere se rinfoltire l’erba ed eventualmente concimare tutto (meglio con lo stesso prodotto usato in autunno).

Le Begonie innanzi tutto, possono essere seminate sia in autunno che primavera. In vaso, come tanti tipi di fiore, il risultato sarà migliore ma dipende da cosa avete in mente, dagli spazi che potete utilizzare e soprattutto dal tipo di begonia che acquistate.

Il Geranio  ha nella primavera la sua stagione riproduttiva, mentre in estate va tenuto in mezzombra per evitarne il deterioramento. Caratteristica di questa pianta è la sua proprietà aromaterapica: antidepressione, antisettico, antinfiammatorio e riequilibratore del sistema nervoso sono solo alcuni dei benefici prodotti dal geranio.

Le surphinie  non sono altro che un incrocio creato in Giappone tra le petunie ed una specie di piante rampicanti. La loro fioritura può essere lunghissima ed i

colori vari ed intensi.

5 fiori e piante “paurose” che dovreste coltivare per Halloween

Halloween si avvicina e, per chi ha un giardino o un terrazzo, potrebbe essere una buona idea quella di sorprendere o impaurire ancor più i propri invitati alla festa del 31 ottobre con un tenebroso ma colorato giardino pieno di piante e fiori  dall’aspetto tetro e inquietante.

Si, perché non esistono solo fiori dall’aspetto gradevole e dai colori sgargianti, ma anche piante brutte che incutono paura e orrore.

Robert E. Wright, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

1.Gli occhi di bambola (Actaea pachypoda), è una pianta originaria del Nord America e del Canada.
Non vorrei trovarmi a camminare in un campo pieno di queste piante!
Mi sentirei osservato!

Bernypisa, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

2.Il Dente billoso o dente del diavolo (Hydnellum peckii) è un fungo non commestibile della famiglia delle Bankeraceae. Le goccioline rosse tipiche ne fanno un fungo piuttosto singolare e tetro.

Foto di David Clode su Unsplash

3.La Pianta pipistrello (Tacca chantrieri)  in questa foto è davvero aggraziata. Tuttavia, in un giardino o nel vostro terrazzo potrebbe confondersi tra gli ospiti più eccentrici!

sunoochi from Sapporo, Hokkaido, Japan, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

4.L’Orchidea Dracula Vampira è un’orchidea nativa dell’Ecuador e, con essa, altre orchidee dalla forma strana che tende ad assomigliare al volto di un animale.

Hyo-tan, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

5.L’Aristolochia Salvadorensis sembra uscita da un film.
Non starebbe bene nel vostro giardino?

Latte o aspirina? Funzionano davvero con i fiori e le piante?

Il mito dell’aspirina, del latte e del loro utilizzo come fertilizzanti con fiori e piante è da sempre uno dei dubbi e delle curiosità che passano per le menti dei giardinieri più o meno abili.

Da anni sul nostro sito, gli articoli dedicati a questi argomenti sono i più letti e commentati e, per questo, abbiamo deciso di dedicare un solo articolo a qualche esperimento che metta a confronto questi particolari ed inusuali “fertilizzanti” fai da te.

In una domenica di giugno, abbiamo avviato il nostro primo esperimento con calle, bicchieri e, ovviamente, latte, acqua e aspirina.

Le condizioni

Prima di iniziare questo piccolo esperimento, è bene specificare quali sono tutte le condizioni ( luogo clima, ecc.) in cui è stato fatto tutto quanto: siamo a fine giugno e  fuori comincia a fare abbastanza caldo, con punte massime di 28-30° C.
Tuttavia in casa ( dove sono stati messi i bicchieri con le calle) c’è abbastanza fresco e la temperatura non supera mai i 24°C.
I fiori sono davanti ad una finestra molto luminosa che nel tardo pomeriggio viene esposta alla luce diretta del sole ( la finestra è  parzialmente chiusa, il vetro aperto).
Le calle, come detto, sono state coltivate in giardino e vengono dallo stesso gruppo di tuberi, stesso vaso, stesso periodo di messa a dimora.

21 giugno 2020

Da un vaso in giardino recido 3 calle uguali ma di colore diverso. Sono tutte dello stesso vaso ma di tre bulbi diversi ( fanno parte di uno stock di cinque bulbi che ho preso in Olanda qualche mese fa).

A sinistra la calla gialla è immersa in un bicchiere di latte, quella bianca in mezzo è in un bicchiere pieno d’acqua in cui ho fatto sciogliere un’Aspirina C da 400mg, mentre la terza a destra, di colore viola, è in un bicchiere d’acqua di rubinetto.

22 giugno 2020

Dopo 24 ore dall’inizio dell’esperimento tutto sembra ancora tranquillo.
Solo una cosa sembra chiara: la calla è un fiore che resiste bene dopo esser stata recisa.

Ma se andiamo a guardare più da vicino, qualche piccola differenza si può già notare:

  1. La calla viola immersa nell’acqua è forse la meno fresca delle tre e, inoltre, il livello dell’acqua nel bicchiere è uguale a ieri mattina.
  2. La calla bianca sembra ancora bellissima, anche se ha perso lievemente il suo bianco candido. Il livello dell’acqua ( con aspirina) è quello sceso più di tutte. Rispetto a ieri infatti, il livello del mix acqua/aspirina si è abbassato di ca. 3-4 mm.
  3. La calla gialla sembra appena tagliata e non è minimamente cambiata rispetto a ieri. Il livello del latte nel bicchiere è sceso di 1 mm ca o poco meno.

23 giugno

Siamo al terzo giorno e il nostro piccolo esperimento con latte, calle e aspirina è iniziato da ormai 72 ore.
I tre fiori sembrano stare ancora bene ma, è il contenuto dei bicchieri che è cambiato in questi 3 giorni.

  1. La calla viola nel bicchiere d’acqua è forse quella che mostra qualche leggero segno di cedimento: si sta piegando per colpa del suo peso ma resta comunque in buona forma. Il livello dell’acqua non scende.
  2. La calla bianca nel bicchiere con acqua e aspirina è ancora ben sostenuta. Il livello dell’acqua nel bicchiere è quello che scende più velocemente e ora il colore dell’acqua sta prendendo un colore giallino misto verde chiaro.
  3. La calla gialla immersa nel latte è ancora la più bella. Il latte nel bicchiere continua a calare di livello lentamente e anche ad addensarsi. Ma questo dopo 3 giorni è normale.

24 giugno

Il quarto giorno abbiamo coperto con un po’ di carta stagnola i tre bicchieri poiché, specie il latte cominciava ad emanare un cattivo odore.
I fiori cominciano a mostrare nuovi, evidenti, cambiamenti:

  1. La calla bianca nel bicchiere con acqua e aspirina ha cambiato completamente colorazione e ora è diventata verde chiaro, così come l’acqua in cui è contenuta. Questo fiore ha mostrato inoltre un cedimento sulla base e, per questo ora è il più “basso” di tutti. Il livello dell’acqua è sceso ancora.
  2. La calla viola ha ceduto pochissimo è si sta lentamente coprendo di verde. Il livello dell’acqua nel bicchiere non scende.
  3. La calla gialla immersa nel bicchiere di latte continua a non mostrare alcun segno di cedimento. Il livello del latte scende lentamente. Per ora questo fiore vince su tutti.

25 giugno

Quinto giorno dall’inizio del nostro piccolo esperimento e tutto sembra abbastanza invariato rispetto a ieri.
Cambiamo prospettiva della foto per mostrare un po’ meglio il colore dell’acqua nel bicchiere con l’aspirina e anche lo stato della calla per “intero”.
Per il resto ci sono pochi cambiamenti percettibili. Probabilmente questi fiori resteranno qui per molti giorni!

26 giugno 2020

6° giorno dall’inizio e tutto sembra ancora calmo.
Da questa prospettiva si vede meglio come i tre fiori stiano lentamente cedendo per colpa del loro peso.

  1. Intanto il latte nel bicchiere nella calla gialla sta lentamente addensandosi e diventando formaggio e, forse, per questo motivo, anche questo fiore, che  fino ad ora è sempre stato fresco e bello, comincia a mostrare qualche piccolo segno di appassimento.
  2. La calla verde ( bianca all’inizio) sembra un fiore di vetro e, sebbene abbia ceduto alla base ha ormai colorato il contenuto del bicchiere di acqua e aspirina di un giallo intenso.
  3. La calla viola nel bicchiere con l’acqua resta stabile e non mostra alcun segno evidente di cambiamento.

26 giugno (pomeriggio)

Sono le 16.20 ca del 6° giorno e, quando rientro a casa, ecco il primo grande cambiamento dall’inizio dell’esperimento!

La calla nel bicchiere con acqua e aspirina ha avuto il secondo cedimento ed è uscita quasi completamente dal bicchiere.
Siccome è ancora un po’ immersa nel liquido aspetto a toglierla.
-D’ora in poi aggiornerò questo articolo ogni qualvolta ci saranno cambiamenti.

27 giugno 2020


Come era prevedibile, stamattina la calla verde è caduta fuori dal bicchiere con l’acqua e aspirina.
Ormai era piegata in due punti e, sebbene il fiore fosse ben conservato dopo questi primi 7 giorni, non poteva ancora resistere a lungo in questa posizione.

Il mix nel bicchiere, ormai di un giallo intenso, puzza di un acido fortissimo e, forse non è il luogo adatto per conservare un fiore per troppi giorni. Il livello è calato di circa 1 cm rispetto al primo giorno e, forse è stato questo ad appesantire e sbilanciare troppo il fiore.
Magari l’aspirina si presta meglio a fiori o piante più grosse!

Eliminiamo questo fiore e proseguiamo col latte( ormai ridotto a formaggio) e l’acqua.

29 giugno 2020

Il calore inizia a farsi sentire e, anche a casa, la temperatura ha ormai raggiunto i 27 ° C.
La calla viola immersa nell’acqua è piegata a quasi 90 ° ma resiste ancora, mentre la calla gialla immersa nel latte, ora trasformato in formaggio, rimane in buona forma.

Dopo 9 giorni il livello del latte è sceso di circa 3 mm, mentre il livello dell’acqua sembra stabile e pari a quello del primo giorno.

2 Luglio 2020

Come accaduto per l’acqua con l’aspirina, anche per il latte, nel momento in cui questo comincia a diventare troppo deteriorato, finisce per danneggiare anche il fiore in cui esso è contenuto.
E così, stamattina, anche la calla gialla ha cominciato a deteriorarsi e diventare color marrone.
Il latte ormai emette un odore fastidioso e, in questo stato non può fare altro che danni.
Nel frattempo la calla viola, nonostante abbia ceduto sin dall’inizio, resta immersa nell’acqua utilizzandola pochissimo.
La prima conclusione sembrerebbe indicare che latte (soprattutto) e aspirina sono utili a prolungare la conservazione dei fiori ma, come è ovvio, col tempo si deteriorano molto più velocemente dell’acqua portando il fiore ad un’improvviso decadimento.
La soluzione può essere quella di cambiare ogni settimana il latte o l’acqua con l’aspirina ma i costi sono certamente superiori rispetto a quanto accadrebbe con l’acqua.

3 Luglio 2020

13° giorno dall’inizio del nostro piccolo esperimento.
Ma probabilmente siamo ormai alla fine.
La calla gialla è quasi completamente marrone e il latte allo stato di composizione massima.
La calla viola invece, è piegata a quasi 90°, ormai piuttosto deteriorata e non mostra più segni particolari di cambiamento.

4 luglio 2020


A quasi 2 settimane dall’inizio del nostro piccolo esperimento, decidiamo di porre fine a tutto quanto.
La calla gialla immersa nel latte è ormai quasi completamente marrone e il latte, trasformatosi in un blocco di formaggio duro e puzzolente immerso in un liquido bianco e trasparente, emana un cattivo odore quasi insopportabile.
La  calla viola immersa nell’acqua ha perso tutta la sua bellezza da diversi giorni e resta inerme e piegata.

Le nostre osservazioni

Il latte ha sicuramente conservato meglio di tutti ( acqua e acqua con aspirina) la calla contenuta nel bicchiere ma, essendo un liquido facilmente degradabile col tempo e, soprattutto col caldo di questa stagione, ha avuto un tracollo improvviso dopo una decina di giorni, portando con sé la freschezza del fiore che si è appassito non appena il latte ha cominciato a degradarsi.
La calla immersa nell’acqua con aspirina ha avuto un decadimento parziale e più veloce ma è quella che, assorbendo acqua più velocemente, si è anche appesantita più rapidamente. Forse questo potrebbe spiegare il perché si sia piegata due volte prima di cadere fuori dal bicchiere.
La calla viola nel bicchiere d’acqua  ha ceduto lentamente degradandosi poco alla  volta. Forse il metodo tradizionale del fiore nell’acqua resta ancora il più economico, profumato e sicuro.
Ma se volete osare, avete voglia di prolungare la vita dei vostri fiori recisi e avete molto latte in casa (in modo da poterlo cambiare prima che deteriori), questa soluzione è forse la migliore!

Come ottenere grandi raccolti con poco spazio: il giardinaggio biointensivo

Perché piantare con questo metodo?

Indipendentemente dal fatto che il tuo giardino sia rurale, suburbano o urbano,  per piantare e utilizzare alcuni o tutti i componenti del giardinaggio biointensivo può aiutarti a coltivare un giardino in un piccolo spazio. Questo concetto è qualcosa di più che avere alcuni vasi o aiuole sul balcone o nel giardino. Se fatto correttamente, ti consente di coltivare più verdure in meno spazio e possibilmente ridurre il budget del cibo domestico.

Due popolari metodi di giardinaggio biointensivo

In particolare, due sistemi di orticoltura intensiva sono diventati popolari  negli ultimi decenni. Questi due metodi sono il giardinaggio al metro quadrato e il metodo biointensivo, chiamato anche agricoltura biointensiva.

Il primoi è un sistema semplice e affidabile, facilmente gestibile da quasi tutti. Non richiede piantagione di accompagnamento, nessuna rotazione delle colture e forse la più semplice di tutte, nessuna preparazione del terreno.

I letti rialzati profondi 15/16 cm sono adatti per la maggior parte delle colture. Riempi i letti con una miscela di torba, vermiculite e compost. Questo metodo richiede l’acquisto dei componenti. Ma funziona bene negli spazi urbani, specialmente dove il suolo contaminato è un problema e dove scavare nel terreno non è un’opzione. È anche la scelta migliore per le persone che vogliono che il loro giardino appaia in un certo modo, come luoghi in cui ci sono ordinanze che specificano rigorosamente come deve essere un cortile.

Il secondo metodo di giardinaggio biointensivo richiede lo sviluppo di terreno fertile in letti da giardino permanenti scavati a una profondità di 50-60 cm ca. L’obiettivo principale di questo tipo di giardinaggio è quello di coltivare in modo sostenibile il cibo con l’aggiunta del minor numero possibile di componenti esterni al sistema. Pianificazione delle colture, produzione di compost, semina di accompagnamento, rotazione delle colture e colture in crescita che hanno un duplice scopo in quanto sia il cibo che i foraggi per il compost sono gli obiettivi primari di questo metodo biointensivo.

Principi del giardinaggio biontensivo

Indipendentemente dall’approccio che usi, i risultati possono essere un orto alimentare ad alto rendimento, dovuto principalmente all’uso di questi quattro componenti comuni:

  1. Letti da giardino permanenti. Stabilire letti permanenti ti consente di concentrare i tuoi sforzi dove coltivi le tue piante. Non c’è spreco di compost o acqua di irrigazione su terreno nudo. Elimina anche la compattazione del suolo utilizzando percorsi permanenti che non richiedono mai di camminare nelle aree in cui le piante crescono. Questi letti permanenti sono molto popolari e vengono utilizzati in almeno 140 paesi in tutto il mondo.
  2. Affidamento al compost. Entrambi i sistemi si basano sul principio fondamentale di tutto il giardinaggio biologico: grandi quantità di compost che forniscono nutrienti equilibrati e rilasciati lentamente necessari per coltivare piante sane. La sostanza organica presente nel compost migliora anche la consistenza del suolo, aumentando la capacità del suolo di trattenere l’acqua.
  3. Piantagione mista ad alta densità. Una chiave per l’elevata produttività di entrambi i sistemi è la capacità di sfruttare l’intera superficie di ogni letto per far crescere le piante senza dover lasciare spazi tra le file. Ciò si traduce in una resa più elevata senza aggiungere ulteriore area al giardino. Per i giardinieri principianti, il metodo di marcatura dei letti in quadrati può aiutare in particolare a visualizzare quanto densamente piantare colture. L’inversione di colture con profondità delle radici, altezze e tassi di crescita diversi consente anche di coltivare più piante in una determinata area.
  4. Piantare rapidamente la successione. La semina sfalsata produce raccolti sfalsati che rappresentano un uso più efficiente dello spazio e massimizzano anche la durata della stagione di crescita. Il rapido reimpianto di eventuali spazi vuoti dopo la raccolta di un raccolto consente l’utilizzo di ogni area del giardino durante tutto l’anno.

L’obiettivo di entrambi questi metodi è la sostenibilità a lungo termine. Sono particolarmente efficaci per i giardinieri e i piccoli agricoltori, ma sono stati utilizzati con successo anche nell’agricoltura commerciale su piccola scala.

Come far crescere fiori, piante e ortaggi in poco spazio: il metodo del giardinaggio a metro quadro

Ci sono molti miti sul giardinaggio, ma uno dei più comuni è che sia necessario un vasto cortile per coltivare una grande varietà di piante.

Molte persone credono che sia necessario disporre di una grande quantità di terra per avere un grande giardino. La verità è che in realtà ci sono molti modi per far crescere grandi ortaggi, piante e fiori in uno spazio più piccolo. Uno di questi modi è il giardinaggio a metri quadrati.

Cos’è il giardinaggio a metro quadro?

Nel giardinaggio a  quadrati, scegli una piccola porzione di terra e crea un piccolo giardino ordinato su di essa. A Mel Bartholomew è attribuita la creazione di questo intenso sistema di coltivazione. Nella maggior parte dei giardini a quadrati, un letto rialzato è costruito all’interno di un quadrato di 120 cm per lato. Il letto viene quindi diviso in quattro file 30 cm per un totale di 16 unità. Naturalmente, questa dimensione non è fissa e puoi sempre cambiarla per soddisfare le tue esigenze. L’idea di base è che ogni quadrato avrà un diverso tipo di pianta che vi cresce. Per questo motivo, il numero di piante che crescono in ogni quadrato dipende dal tipo di pianta. Ad esempio, una varietà più grande come un peperone o una pianta di pomodoro occuperebbe un intero quadrato da sole, mentre le piante più piccole come le erbe aromatiche potrebbero probabilmente condividere un’unità con altre piantine più piccole.

Vantaggi del giardinaggio a metri quadrati

Ci sono molti benefici da trarre dal giardinaggio a metri quadrati oltre a essere in grado di coltivare una grande varietà di piante fiorenti in un piccolo spazio. Ad esempio, avere un giardino densamente popolato creerà una barriera naturale alle infestanti, perché le foglie delle tue piante ti forniranno un pacciame perpetuo. In alternativa, puoi provare a piantare altre piante vicine per tenere lontani i parassiti, poiché un giardino quadrato è già uno spazio chiuso. La grande varietà di colture in un’area così concentrata può anche aiutare a combattere le malattie. Inoltre, i giardini a metri quadrati sono più facili da proteggere dagli agenti atmosferici, soprattutto se è necessario utilizzare una copertura per proteggere le piante da gelate precoci o altri problemi meteorologici. Infine, i giardini più piccoli possono essere trasformati in piccoli angoli temperati, permettendoti di prolungare ancora di più la tua stagione di crescita.

Scegliere una posizione

Ti consigliamo di iniziare selezionando una posizione ideale. Potresti non avere un quadrato aperto di un metro e venti per lato nel tuo cortile, ma dovresti comunque utilizzare ciò che è a tua disposizione. Dovresti trovare un punto che riceva circa 6-8 ore di luce solare al giorno, poiché la maggior parte delle piante che coltivi richiederanno così tanta luce. Mettere un giardino di un metro quadrato troppo vicino agli alberi sulla proprietà può causare problemi con radici e ombra. I nutrienti del terreno non sono così importanti in questo caso, poiché il terreno del letto rialzato sarà quasi sempre separato dal terreno del tuo cortile. Il fattore più importante da considerare è se il terreno possa drenare bene. Se si riempie di pozzanghere dopo una pioggia e impiega troppo tempo a svuotarsi, ti consigliamo di trovare un’altra posizione per il tuo giardino o aggiungere modifiche per facilitare il drenaggio.

Il prossimo passo è mettere in posizione i letti rialzati. Tienili senza fondo a meno che non stia creando un giardino da tavolo (nel qual caso puoi usare il compensato per il fondo). Aggiungi il tuo mix di terreno preferito. Se non hai un set preferito, ti consigliamo una miscela di una parte di compost, una parte di muschio e una parte di vermiculite. Determina quale sarà il tuo layout e pianta ogni varietà nel suo quadrato designato. Segna il nome della pianta che stai seminando o piantando in ogni griglia in modo da riconoscerla. Quando pianti i tuoi semi, piantane solo alcuni all’inizio. Quindi taglia le piante più deboli per dare a quelle più forti maggiori possibilità di successo.

Cura del giardino a metro quadro

Una volta che il tuo giardino è attivo e funzionante, ci sono alcune cose che dovrai fare per prenderti cura di esso (proprio come qualsiasi altro giardino). Usa un annaffiatoio per innaffiare il tuo giardino o installa un sistema di irrigazione a goccia nel letto rialzato. Potresti essere tentato di usare un tubo flessibile, ma questo può effettivamente danneggiare il tuo giardino e rimuovere molto terreno dal letto. Le innaffiature delicate sono sempre le migliori. Puoi raccogliere le tue colture durante la stagione di crescita e, quando è finita, aggiungi semplicemente uno strato di compost sul terreno prima di piantare qualsiasi altra cosa al suo interno. Può anche essere utile implementare una sorta di rotazione delle colture nel tuo giardino quadrato, poiché ridurrà ulteriormente i problemi con malattie, parassiti e perdita di nutrienti. Tenere traccia di ciò che si pianta in ogni griglia renderà molto più semplice la rotazione delle colture.

Il giardinaggio a metro quadrato è un modo meraviglioso per ottenere una buona varietà di piante da un piccolo spazio. All’inizio può sembrare complicato quando stai imparando come impostare la griglia e determinando cosa può andare bene e dove, ma col tempo scoprirai che è un sistema ordinato che in realtà semplifica il giardinaggio. Adorerai tutte le colture che otterrai da questo piccolo giardino!

I 6 e più attrezzi da giardino che non dovrebbero mai mancare ad ogni giardiniere

Quando si inizia a coltivare qualche fiore o a curare una pianta in casa, ci si domanda spesso quali attrezzi possano servire per poter svolgere i compiti più basilari ed essenziali.
Chiaramente la risposta più ovvia è che in genere si parte con le attrezzature più semplici per poi acquistare nel corso del tempo e in base alle dimensioni del giardino i vari oggetti che possono venir utili all’occorrenza.

Un’altro elemento importante può essere quello che distingue il giardiniere professionista da quello amatoriale. Il professionista infatti avrà bisogno di attrezzi da giardino ben più evoluti e numerosi di quello amatoriale, per poter svolgere al meglio ogni piccola parte del suo importante lavoro.
In ogni caso, ognuno di noi sarà partito con alcuni oggetti davvero indispensabili come:

  1. un vanghetto o una paletta per scavare le buche o sistemare il terreno.
  2. una forbice o cesoia da giardino per la potatura di piante, fiori e piccoli rametti secchi ( ma al bisogno può essere usata anche come forbice per tagli grossolani).
  3. un rastrello: se avete un piccolo o grande giardino, questo attrezzo è davvero indispensabile. Per pulire e raccogliere l’erba dopo averla tagliata, per sistemare la terra o per raccogliere le foglie cadute dagli alberi.
  4. Un paio di guanti da giardinaggio:che amiate sporcarvi le mani con la terra oppure no, avere un paio di guanti può essere sempre utile per maneggiare siepi con spine o fiori come le rose ad esempio, dove il rischio di pungersi è sempre elevato.
  5. un annaffiatoio: in casa o in giardino, per tutte le piante è indispensabile. Può essere sempre utile in giardino anche per chi ha un irrigatore o un impianto più grande.
  6. Una scopa da esterno per il patio , il terrazzo o il balcone. Sia che vi serva per pulire qualche foglia caduta o un po’ di terra, avere una scopa per tenere ordinato il vostro angolo verde è sempre utile.

Oltre a questi 5 semplici oggetti che più o meno tutti gli appassionati di giardinaggio hanno nella “cassetta degli attrezzi” del giardiniere, esistono poi tanti altri utili ferri del mestiere che, col tempo e in base alle dimensioni dei nostri spazi verdi, decidiamo di acquistare per rendere più bello e curato il nostro giardino.

Il tosaerba, ad esempio, è un oggetto indispensabile a chi possiede un prato, ma può essere del tutto inutile per chi ha un balcone. Può essere elettrico con motore a scoppio e avere dimensioni variabili in base al suo utilizzo.

Anche per il tagliasiepi si può fare un discorso quasi analogo. Serve solo se avete una siepe di una certa lunghezza o se volete velocizzare il lavoro evitando di  tagliare tutto con dei forbicioni da siepe, che possono agevolare il lavoro su piccole siepi ma diventare meno comode quando si tratta di dover tagliare grandi e lunghe siepi.

Un buon paio di stivali di gomma, può essere sempre utile se dovete camminare o lavorare in giardino o nell’orto quando il terreno è umido o un po’ dissestato. Proteggono da qualsiasi cosa e si lavano facilmente dopo l’utilizzo.

Anche una piccola carriola o un oggetto simile può essere utile per spostare i residui delle potature o del taglio dell’erba durante i lavori di giardinaggio…E’ anche un bellissimo oggetto d’arredamento da esterno se ben tenuto e sfruttato. Potete mettere un vaso fiorito al suo interno nei periodi in cui non la sfruttate o, a “fine carriera”, riempirla di terra e usarla direttamente come vaso per i fiori.

Abbiamo dimenticato qualcosa che per voi è veramente indispensabile?

Non esitate a segnalarcelo!

Come creare un’aiuola colorata per il giardino

Costruire un’aiuola da zero è un modo gratificante per aggiungere colore e interesse al vostro giardino. In questo articolo proviamo a dare qualche utile suggerimento per creare un’aiuola colorata e perfetta.

I fiori, ovviamente, sono essenziali per le farfalle e altri impollinatori, quindi un letto di fiori aiuterà a stendere il tappetino di benvenuto per queste creature benefiche. E come una tela bianca, un’aiuola vi offre la possibilità di essere creativi e di riempire un’aiuola con tutto ciò che volete. Le opzioni sono quasi infinite, ma prima dovete pensare  alla base reale del vostro letto di fiori. Non preoccupatevi se questo  progetto può sembrare scoraggiante, ma tutto ciò che serve è un po’ di pianificazione, preparazione e, magari, un po’ di sudore.

Come preparare un’aiuola

Quando siete pronti a costruire una nuova aiuola, ci sono alcune cose da considerare prima di iniziare a scavare.

1.La posizione:

Ovunque da un angolo del cortile al vostro ingresso anteriore può essere un ottimo posto per un’aiuola. Potete costruire un’aiuola lungo il recinto della proprietà, sotto un albero o intorno a un giardino come uno stagno, per esempio. Se piantate vicino a un vialetto o lungo un marciapiede, assicuratevi di considerare la sicurezza di chi cammina quando si tratta dell’altezza della pianta e se dovesse ghiacciare inverno.

2.Quanta luce solare arriva in quel punto?

La maggior parte delle piante da aiuola, in particolare i fiori annuali, richiedono pieno sole, il che significa un minimo di sei ore di luce solare diretta ogni giorno. Potete sicuramente creare un’aiuola in un’area parzialmente soleggiata o prevalentemente ombreggiata, ma sarete un po ‘più limitati nella scelta delle piante.

3.La qualità del terreno

La maggior parte delle annuali e delle piante perenni a fioritura apprezzano un terreno argilloso con abbondante aggiunta di compost. Prima di iniziare a piantare la vostra aiuola, vi consigliamo di rastrellare i detriti dal sito, rompere eventuali grandi zolle di sporco e aggiungere compost per arricchire il letto e incoraggiare una crescita sana delle piante. È anche una buona idea fare un test del suolo per scoprire se è necessario aggiungere eventuali nutrienti di cui le piante avranno bisogno per crescere al meglio.

Idee e disegni di aiuole

Una volta che avete scelto un sito per l’aiuola, è il momento della parte divertente: il design della aiuola. Quando si progetta un letto di fiori, ci sono molte opzioni.
Potete utilizzare la geometria per design di aiuola perfettamente quadrato, rettangolare, circolare o addirittura triangolare.
Riempite un’aiuola con piante alte o dense per coprire le caratteristiche poco attraenti del cortile come condizionatori d’aria, pattumiere, stufe per piscine o altri elementi poco gradevoli alla vista.

Per creare i bordi potete utilizzare dei sassi piatti o acquistare bordure adatte al caso. Ne esisono di molto attraenti adatte allo scopo in commercio.


Metodo alternativo per creare un letto per l’aiuola.

Rimuovere l’erba senza scavare è il metodo lungo ma facile. Coprite semplicemente l’intera area per trasformarla in un’aiuola con diversi fogli di giornale sovrapposti. Stratificate la carta con almeno sei pagine di profondità, quindi coprire il giornale con diversi centimetri di terreno ricco o compost. Bagnate con l’acqua. Nei prossimi mesi l’erba sepolta morirà e il giornale si decomporrà aggiungendo nutrienti al terreno. Per risultati ottimali, mantenere l’area coperta per un massimo di un anno prima di piantare.

Una volta rimosso il tappeto erboso, tenete sotto controllo la vostra  nuova aiuola con un bordo in plastica, pietra, mattoni o legno. Alcuni eccentrici materiali che potete usare per bordare includono bottiglie di vetro, grandi conchiglie o recinzioni metalliche decorative.

Oppure potete costruire un‘aiuola rialzata. Ci sono alcuni modi per  farlo. Potete incorniciare voi stessi un’aiuola rialzata con assi di legno tagliati alla lunghezza desiderata. Ciò vi consente di costruire un’aiuola in qualsiasi forma o dimensione desideriate. Ma se preferite la soluzione più semplice, ci sono kit di aiuole rialzate che forniscono tutto

Le piante e i fiori ideali per le aiuole

Avete progettato il vostro letto di fiori, rimosso l’erba, preparato il terreno e bordato il tuo sito da piantare presto. Ora è il momento di piantare il vostro letto di fiori!

Ci sono tante piante di aiuole quanti sono i giardinieri per inventare idee per aiuole. Vi consigliamo di scegliere quelle idonee al vostro clima, ovviamente, e che sono adatte alla posizione dell’aiuola e all’esposizione alla luce solare. Ma oltre a ciò, i fiori migliori sono quelli che amate di più.

Annuali a bassa crescita come alyssum dolce, lobelia e impatiens funzionano bene come piante da bordura.
Oppure potete aggiungere energia ai disegni di aiuole nella parte anteriore della casa con una miscela colorata di bellezze di varia altezza come zinnie, bocche di leone o calendule.
Fiori alti, tra cui girasoli, malvarose e cosmos, possono essere particolarmente invitanti in un’aiuola che fiancheggia i gradini della veranda o lungo una recinzione di proprietà.
Le idee di piantagione di aiuole rialzate includono una fila centrale di fiori alti e di media altezza con un bordo di fiori a cascata come bacopa, edera, geranio, muschio rosa o calibrachoa.
Altre idee di piante da aiuola includono un giardino di fiori monocolore, un letto di fiori pastello o un “giardino di luna” piantato interamente in fiori bianchi.

Costruire un letto di fiori da zero potrebbe sembrare intimidatorio, ma in realtà è un progetto abbastanza semplice che qualsiasi appassionato fai-da-te o giardiniere può realizzare. Il tempo speso nella pianificazione, progettazione e preparazione sarà ripagato molte volte quando potrai ammirare le tue splendide fioriture.

5 piante perfette per creare un giardino terapeutico


Non ci sono dubbi. I giardini offrono una protezione e un “angolo” di pace dal mondo esterno e da tutte le sue sollecitazioni.
Il giardino è uno spazio di guarigione, poiché il semplice atto di essere in un giardino ci fa sentire meglio. Ridurre lo stress e l’ansia migliora la salute mentale e fisica.
Poter portare alcune proprietà curative in un giardino, fa si che si possa creare un giardino  terapeutico a tutti gli effetti e si possa creare un giardino in grado di guarire o creare comfort a specifiche persone che necessitano di specifici spazi a disposizione.

I giardini terapeutici possono spaziare dai giardini ospedalieri ai giardini delle strutture abitative per anziani fino ai giardini scolastici che aiutano i bambini con bisogni speciali.

E’ chiaro che per ogni esigenza sono necessarie altrettanti tipi di piante che possono essere suddivise in base ai profumi che emanano, alla loro forma e colore e anche al tipo di fauna che possono attirare.

  1. Lavanda: chi non conosce la fragranza inebriante della lavanda? Basta far scivolare una  mano lungo i suoi fiori per poi inalare il suo profumo divino per godere della bellezza della natura. La lavanda è anche facile da coltivare e, soprattutto, colorata!
  2. La verbena odorosa è un arbusto perenne che ama il pieno sole nelle zone costiere e il sole parziale nelle zone interne più calde. Predilige il terreno drenante e necessita di pochissima acqua. Originario del Sud America, cresce fino ai 2-3 m di altezza, quindi è meglio potarlo ogni tanto. Le foglie appuntite hanno una consistenza ruvida ed emettono un potente profumo di limone frullato, Se essiccate in bustine di erbe, le foglie producono un profumo meravigliosamente rilassante.
  3. Il Rosmarino  aiuta la memoria ed è ottimo per contrastare situazioni di demenza. È una pianta stimolante per trattare con persone che potrebbero sentirsi stanche e che necessitano di un po ‘di energia.
  4. Il timo  è particolarmente utile per i bambini con problemi di capacità mentale perché possono toccare, afferrare, annusare e interagire con esso in modo positivo. Se viene costantemente detto loro di non toccare o colpire le cose, improvvisamente riuscire a farlo è molto positivo e autorizzante.
  5. Piante d’infanzia: Se avete a che fare con una persona anziana, forse qualcuno che sta iniziando a soffrire di demenza, includete piante che erano in giro durante la loro infanzia, come rosa vecchio stile, che sono molto aromatiche o piselli dolci, perché quei ricordi si perdono per ultimi . Perdono più rapidamente i loro ricordi più recenti. Queste piante aromatiche e vecchio stile possono trovare un accordo con le persone tra i settanta e gli ottanta, che fanno eco a qualcosa della loro infanzia.

Il vostro giardino è davvero “green”?


Tutti i giardini non sono davvero “green”. Infatti, secondo un recente sondaggio della National Gardening Association, solo circa il 5% dei giardinieri aderisce rigorosamente ai metodi di giardinaggio biologico. La stragrande maggioranza non riesce a creare un giardino e un paesaggio veramente ecologici. Tutto questo perchè noi giardinieri e guerrieri del fine settimana creiamo tanta bellezza, ma il prezzo ambientale che paghiamo può essere piuttosto costoso.

Prendiamo ad esempio il consumo di acqua. Circa il 30% di tutti i consumi è destinato all’uso all’aperto e circa la metà di questi è sprecata, principalmente a causa di evaporazione e deflusso. In questo periodo di carenza idrica critica, conservare l’acqua è più importante che mai. Se potessimo imparare ad annaffiare durante il ciclo di rugiada (da tarda notte fino alle prime ore del mattino), utilizzare timer automatici, tubi flessibili e irrigazione a goccia, risparmieremmo acqua significativa nel processo e manterremmo le nostre piante più sane riducendo la quantità di tempo in cui il fogliame rimane bagnato.

Anche l’eccessivo assorbimento contribuisce notevolmente al deflusso. Quando l’acqua si sposta attraverso la nostra proprietà, porta con sé terriccio e una pletora di sostanze chimiche dai fertilizzanti ai pesticidi e agli erbicidi. Molte di queste sostanze chimiche finiscono nelle fognature e nei corsi d’acqua, danneggiando in definitiva la vita acquatica e distruggendo gli ecosistemi, per non parlare dei rischi per la salute dell’uomo.

Inoltre, mantenere i nostri “paesaggi” con apparecchiature alimentate da motori a benzina inquina l’aria ad una velocità molto maggiore di quanto tu possa immaginare. Secondo l’EPA, un tosaerba a benzina standard utilizzato per un’ora, inquina come 40 auto sulla strada per lo stesso periodo di tempo. Oggi, le falciatrici a bobina senza motore, simili a quelle utilizzate dai nostri nonni, sono più leggere e più forti che mai. Le ruote con cuscinetti a sfera e le lame in acciaio inossidabile rendono ancora più divertente il taglio del prato. In alternativa, le falciatrici ricaricabili ed elettriche e le attrezzature per l’abbellimento ora competono con i modelli a benzina ma offrono scelte più ecologiche eliminando la necessità di utilizzare benzina.

Anche cose semplici come l’uso di pacciame certificato nei tuoi letti di fiori e verdure possono fare una grande differenza nel rendere “green” il tuo giardino. È possibile che il pacciame in uso contenga materiale pericoloso, come l’arsenico proveniente da legno trattato a pressione. E’ importante sapere se  il pacciame e il terreno che stai acquistando sono soggetti a rischi chimici; cercare il sigillo di certificazione  del pacciame e del suolo è importante. Qualsiasi prodotto insaccato che porta un  sigillo è certificato di materiale inaccettabile.

In genere, solo il 3% degli insetti nei nostri giardini sono in realtà considerati parassiti ! Nel processo, mettiamo a rischio l’altro 97% di insetti neutri e benefici. Allo stesso modo, circa 7 milioni di uccelli muoiono ogni anno per gli effetti residui del consumo di insetti avvelenati dai pesticidi del cortile secondo il Dr. Stephen Kress della National Audubon Society.

L’opzione migliore è un approccio più proattivo.  Controllando i giardini su base regolare, possiamo prevenire la maggior parte dei problemi prima che sfuggano di mano. E quando è necessario il controllo, le soluzioni più favorevoli sono spesso altrettanto efficaci se prese in tempo.

Infine, uno dei passi più semplici che possiamo fare per un giardino più “green” è semplicemente mettere la pianta giusta nel posto giusto. Sembra semplice e lo è. Quando una pianta viene collocata nel suo ambiente di coltivazione adeguato, è più robusta e vigorosa senza la necessità di fertilizzanti supplementari. Una pianta sana è anche naturalmente più resistente ai parassiti e alle malattie. Il risultato finale è un giardino che prospera senza la necessità di ulteriori controlli chimici.