Anno 2015

1° Marzo 2015

Come preventivato o sperato, comincia con un bel bucaneve la stagione fiorita 2015. La neve che si scioglie e lui che, senza troppo aspettare, spunta dall’erba e fiorisce per primo rubando il tempo a tutti…anche alla primavera…


Belli rosa ed in fila indiana, esattamente come sono stati piantati, questi Darwin, sono stati i primi ad uscire, precedendo anche quelli vecchi più maturi! Direttamente dal mercato galleggiante dei fiori di Amsterdam ( Grazie Cristiana per il regalo!), fino alle colline emiliane, il passo è stato breve…


Fuori da ogni regola questi tulipani sono sbocciati con ritardo incredibile rispetto a tutti gli altri. Si chiamano Ice Cream ed hanno la forma di un gelato e vederli per la prima volta nel proprio giardino è stata una soddisfazione immensa!

Credevo fiorissero nel frigorifero 😉

Tutti assieme a pochi cm l’uno dall’altro.

Con la metà di maggio ecco anche gli amaryllis, con tutta la loro eleganza, bellezza e fascino…la velocità con cui sono cresciuti è stata davvero incredibile…Dall’Olanda al sole in 40 giorni…


Giugno, ed ecco il primo papavero che con il suo rosso intenso non si lascia quasi fotografare

e con i papaveri, altre piccole e colorate fioriture estive che attendevamo con gioia!


Dovrebbero essere girasoli bianchi ma, come si vede dalla foto, il giallognolo non è proprio sparito del tutto. Questo simpatico ibrido di girasole è risultato alla fine un simpatico margheritone alto, per ora, un metro e mezzo ca. e dal colore chiarissimo!


Nonostante il caldo ed il sole di fine Luglio, finalmente anche il momento dei gladioli è arrivato. I bulbi di questi altissimi e coloratissimi fiori arrivano da Keukenhof, il famoso parco Olandese di fiori. Lì attorno, in un piccolo chiosco, in un pomeriggio di fine Aprile, li ho visti, comprati e piantati appena tornato a casa…Eccone i risultati dopo pochi mesi 🙂 

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Anno 2016

Anno 2016

E mentre il mondo va avanti, quella che una volta era una piccola vite  si appresta a toccare i tre metri ed aggirare tutto l’arco!

Anche le ortensie piantate lo scorso anno, cominciano a dare i primi evidenti risultati!
Sono ancora piccoline ma col tempo cresceranno e arricchiranno il Giardino di colori..
Acqua a volontà, specialmente con i primi caldi estivi, tanta ombra e i risultati continueranno ad arrivare!

Le Prime foto del 2016 sono dedicate al melo che, dopo circa un anno e mezzo, comincia a regalare, oltre a parecchi fiori, anche qualche piccola  melina in vista della maturazione definitiva di ottobre. Viste le temperature un po’ fresche di primavera, abbiamo pensato ad una impollinazione tradizionale, facendo scivolare una piuma sugli stami e pistilli dei fiori…


 

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Anno 2017

Marzo 2017

Dopo i bucaneve, ecco apparire, come per incanto, questi coloratissimi Iris nani. Il giardino dei Fioridimark si colora di primavera, in attesa che tulipani, narcisi e tutti gli altri fiori facciano la loro comparsa.

Siamo quasi a metà marzo ed ecco spuntare anche questi mini narcisi in cerca del tepore primaverile. Arrivati dall’Olanda, questi deliziosi fiori da bulbo adatti anche per la messa a dimora in vaso, trovano il loro giusto spazio anche in questa versione “mini”.

Anche le gerbere fanno la loro comparsa nel nostro giardino fiorito in questa calda primavera…Direttamente dal vivaio, abbiamo deciso di inserire questo affascinante fiore nell’aiuola colorata per donarci nuove forme e colori.

I narcisi annunciano l’arrivo della primavera con la loro eleganza, il loro profumo ed il loro giallo intenso inconfondibile…

Dopo qualche giornata di calda e di sole intenso, eccoli sbocciare, aggiungendo colore al nostro  giardino.

Con il loro profumo intenso, non possono mancare nemmeno i giacinti nel nostro colorato giardino…rosa, viola e, non ancora fioriti, anche bianchi (foto sotto) , regalano alla primavera un tocco magico e profumato.

Anche la natura fa il suo corso. Tra bulbi, semi e vasi, non mancano colorati fiori spontanei come il tarassaco, immancabile nei campi incolti ma benvenuto anche nei giardini più curati.

Finalmente i tulipani! Con Aprile arriva anche il primo elegante fiore ad arricchire il nostro giardino….Un duca di Tholl dai colori screziati, sbuca all’improvviso dal prato, sorprendendo ed anticipando anche i nuovi bulbi…
Sorpresa!

Con il loro viola intenso , sono apparsi a disegnare il giardino dei fioridimark, anche i muscari, piccoli e preziosi, perfetti per aggiungere il giusto colore a questa calda primavera colorata. Il contrasto col giallo del tarassaco crea una combinazione di colori davvero intensa come solo la natura può fare.

Non sono un appassionato di farfalle ma, questo esemplare che sono riuscito a fotografare mentre si posava sulla siepe del mio piccolo giardino è davvero unica! Per questo motivo ho deciso di inserirla nelle foto di quest’anno, nella speranza che ne arrivino tante altre.

La stagione primaverile, inizialmente fredda, ha un po’ tardato l’arrivo delle rose che in questo caldo maggio si manifestano in tutto il loro splendore. Ecco le prime del roseto spuntare con il loro fascino unico ed inconfondibile

Come sopra, ma da un’altra posizione. Lo stesso roseto che genera forme diverse ed incredibili.

Uno scorcio del piccolo roseto. Le rose bianche anticipano quelle viola, profumatissime.

Siamo a metà giugno e,dal nostro orto, spunta un fiore giallo di zucca bello e dai colori accesi. Tutto attorno, assieme alle verdi e grandi foglie, anche gli altri fiori di zucca, che non vediamo l’ora di mangiare e gustare con piatti prelibati e succulenti. 🙂

Le ortensie son nel pieno della loro fioritura e, con la loro bellezza ed il loro fascino, portano allegria al nostro giardino dai colori estivi.

Con la metà di luglio arrivano anche i primi girasoli, che dall’alto osservano tutto attorno cercando. lentamente di raggiungere il cielo azzurro…

I primi giorni di agosto ci regalano invece il giallo intenso della zinnia, un fiore che abbiamo provato a coltivare per la prima volta quest’anno.

Le fioriture autunnali possono essere ancora molto generose. Forse grazie  alle temperature miti che questo ottobre ci ha riservato, anche le rose continuano a sfoggiare colori stupendi e forme uniche.

20 Ottobre 2017

Queste forse sono le ultime fioriture visto che fuori, la notte, siamo già attorno ai 3° C! Ma le zinnie continuano a emanare i loro colori e la loro bellezza, nonostante si stiano per spalancare le porte di novembre!

Con questa immagine molto invernale si conclude la nostra galleria del 2017. La neve che piega le zinnie e lentamente le seppellisce col suo peso.
E’ il 13 Novembre e ormai l’inverno è arrivato, forte e  freddo.

Anno 2018

Anno 2018

1.Siamo a fine marzo e i primi fiori a sbocciare quest’anno, sono stati i narcisi. Gialli ed eleganti, come sempre, colorano il mondo e la primavera.

2. Aprile inizia con la fioritura della frittillaria imperialis con il suo arancione intenso e la sua forma insolita.

3. A metà aprile le margherite riempiono il prato mentre i muscari colorano di blu l’aiuola. I tulipani sono finalmente sbocciati e, con i loro colori, rallegrano tutto l’ambiente.

4. Maggio porta le rose che, con il loro profumo invadono il nostro giardino e con il loro colore attirano gli sguardi affascinati di tutti.

5. Finalmente, dopo due anni dalla messa a dimora, fioriscono anche le prime calle. All’improvviso, in un giorno di pioggia di fine giugno, con il loro bianco candore, trovo uno splendido fiore fiorito tra il verde delle foglie che stanno crescendo senza sosta verso l’alto.

6. A Luglio cominciano a colorarsi le Ortensie e il nostro giardino è quasi completo.

7. Agosto ci regala i primi girasoli con la loro strana forma a pon pon. In attesa che sboccino anche quelli rossi, ci godiamo il giallo intenso di questi.

8. Anche il girasole rosso fiorisce quando siamo alle porte di ferragosto. Il caldo è intenso ma nulla può fermare questo splendido spettacolo colorato.


Stagione 2018/’19

Stagione 2018/’19

4 dicembre 2018: Iniziare con le fioriture  a dicembre non è mai una bella notizia. Forse una sorpresa si, ma il clima mite di questi giorni ha sorpreso anche la natura e, vedere i primi crochi prima di Natale sorprende un po’.
Colpa dei bulbi, colpa del clima?
Vedremo come andrà la primavera…

fiore, viola, vaso


Foglia, goccia di rugiada

Aprile 2019: la primavera è iniziata con un clima secco e mite ma, dopo qualche settimana, è arrivata finalmente la pioggia… Le fioriture nel nostro giardino sono un po’ in ritardo anche se i primi tulipani cominciano a spuntare mostrando un po’ di colore… Protetti dalle foglie bagnate si prendono il loro tempo…

Muscari, fiore, giardino

I muscari puntuali e con il loro blu intenso, non mancano mai al loro appuntamento. Appena il clima mi  mitiga e le giornate si allungano, compaionio all’improvviso, portando colore  ed allegria in giardino.

 

Tulipano, fiore, giardino

Finalmente i tulipani. Quando siamo quasi a Pasqua finalmente fioriscono con tutta la loro bellezza ed i colori che li contraddistinguono. Non potevano certo mancare nel nostro giardino.

Allium , fiori, giardino

Nonostante il maltempo, anche l’Allium è riuscito a fiorire. Ci è voluto parecchio tempo, perchè siamo ben oltre la metà di maggio e quest’anno il clima è ancora autunnale.

Anche per le rose è arrivato il tempo di fiorire. Con i primi caldi di questi fine maggio il nostro roseto profumatissimo è sbocciato all’improvviso come ogni anno.
D’ora in poi aspettiamo i fiori estivi e le prossime fioriture delle rose.

Con grande  gioia e sorpresa questa piccola, ma alta aiuola di zinnie, Begliocchi e fiori che stanno ancora fiorendo e non ho ancora ben identificato, ha colorato ancor di più il mio giardino.
Acquistata in una bustina di semi di fiori misti, non sapevo fino allo sbocciare di tutti cosa avrei avuto in giardino…
Una vera bellezza in piena estate!

Non è stata proprio l’annata migliore per le ortensie questa ma, alla fine, un paio sono sbocciate comunque.
La pianta più grande non ha prodotto quasi niente mentre questa, più giovane e piccola, è riuscita a regalare un po’ di piccoli fiori viola.


Ottobre forse porrà fine a questa annata ricca di fioriture. Se maggio è stato molto fresco ritardando l’inizio della primavera, ottobre sta regalando climi ancora miti che sembrano prolungare all’infinito i colori estivi.

Le rose di ottobre sono ormai sbiadite ma, dopo tante fioriture, tanti attacchi di parassiti, pioggia, grandine e l’intenso  sole estivo vederle ancora fiorire è una gioia immensa. Anche il profumo non è frizzante come quello di primavera ma c’è ed è questo che conta!
Alla prossima primavera!

Se volete avere il giardino ancora fiorito a metà ottobre, la zinnia fa al caso vostro.
A primavera ho trovato in un vivaio un sacchetto di semi di fiori misti da cui sono spuntate, altissime, queste colorate zinnie che, sembrano non volere mai cedere il passo all’autunno! Man mano che una si appassisce  spunta un nuovo bocciolo  e l’aiuola continua a colorare il giardino.
Da mesi.

La lantana, infine, Ho provato a prenderla in vaso in piena primavera pur sapendo che è un fiore che bene si adatta ai paesi e climi mediterranei. Tuttavia  dopo un po’ di “fatica” iniziale l’ho piantata in terra, dove ha cominciato a crescere e, con mia grande sorpresa, a rifiorire proprio da inizio ottobre.
Vedremo come reagirà all’inverno delle colline emiliane.

Anno 2020

Questa primavera un pò anticipata che finora ci ha tenuti in ansia per i grandi problemi legati all’emergenza sanitaria del nostro paese, non ha certo fermato lo sbocciare di primi fiori e l’avanzare della stagione.
Con i primi miti soli di marzo sono apparsi anche i colori dei tulipani e dei narcisi

All’improvviso siamo passati dalla primavera all’inverno e, mentre tutto stava cominviando a sbocciare e fiorire, è arrivata la neve!

I tulipani sono rimasti nei loro boccioli e le margherite si sono richiuse…
Mentre i Narcisi ora stanno sfidando il freddo…
Così.


Finalmente, dopo un paio di giorni di clima mite anche i primi tulipani hanno iniziato a sbocciare.

I colori vivi di questa primavera risaltano tra il giallo dei narcisi e rallegrano il giardino fiorito…Sono solo i primi tre, ma la primavera comincia a farsi sentire adesso


Sono apparsi all’improvviso nello stesso vaso in cui avevo piantato i primi tulipani. Questi tulipani viola dalle forme geometriche ed appuntite sono molto più piccoli ma dal fascino incredibile.
Ecco il primo


Spuntato all’improvviso all’inizio di aprile, questo piccolo fiore bianco, dà il via alla fioritura di un’aiuola di bulbi da fiore che ho comprato in Olanda qualche mese fa. Non so che fiori nasceranno ma, a occhio, i piccoli bulbi sembrano corrispondere a tanti muscari bianchi come questo.

Anche questo fiore fa parte del sacchetto “misterioso” acquistato in Olanda qualche mese fa. Siamo ad inizio maggio e comincia ad aprirsi, anche se sembra più un’esplosione al rallentatore.
Così, a prima vista sembra far parte della famiglia dell’allium, ma solo quando sarà del tutto aperto si capirà bene di cosa si tratta.

Ora i dubbi sono pressochè svaniti. Gran parte dei bulbi misteriosi contenuti nel sacchetto di fiori Olandese sono Allium nigrum o aglio maggiore.
L’altezza di questi fiori coloratissimi è, per ora, di ca. 60-70 cm e, quattro di questi stanno lentamente aprendosi.
Altri più piccoli, crescono lentamente. Col tempo scopriremo di che fiori si tratta.

Con l’evolversi delle fioriture, sembra di capire che questo Allium possa essere in realtà un Allium ampeloprasum. Sembra quasi un fuoco d’artificio viola che espoldendo diventa verde e, con i suoi colori,  riempie di gioia il giardino

Questo fiore fa sempre parte del sacchetto “a sorpresa” dei bulbi olandesi e, sebbene ci sia costato qualche difficoltà a fotografarlo, sembra essere un Allium Siculum.

Il primo dei due fiori che ci siamo regalati con la riapertura dei vivai, dopo il lockdown è stato questo splendido alisso. Qui tra le colline bolognesi, avevo visto molti cespigli crescere vigorosamente e, ho pensato fosse una buona idea inserirlo tra i fiori del mio giardino

Anche la lavanda è finita immediatamente  nel carrello della spesa appena sono riaperti i vivai. Mi ha colpito molto per il numero incredibile di api che giravano attorno a questo fiore così profumato e famoso e, ho pensato, il mio giardino non poteva certo farne a meno!

Dal violastiamo gradualmente passando al bianco. Il sacchetto misterioso di bulbi olandesi ora ci  sta regalando altri allium ma di colore bianco.

Anche la camomilla comincia ad aprirsi e, col suo fascino ed il profumo unico dona colore al giardino.

I piccoli boccioli di rose bianche si stanno aprendo quando ormai siamo a fine maggio e, con queste, il giardino ora è molto più bianco e candido.


Anche le calle stanno finalmente iniziando a fiorire. Dal vaso già pieno di foglie verdi sono spuntati due bellissimi fiori gialli dalle sembianze eleganti.
Ora non ci resta che attendere che tutto diventi colorato


Le calle gialle sono diventate arancioni, mentre quelle nuove sono di un intenso bianco candido.

Considerato che il pacchetto conteneva cinque tuberi diversi, ora siamo curiosi di vedere quali cori spunteranno da questo vaso nel corso del tempo.

Nel cuore di giugno e finalmente sbocciata anche la bella  di notte
Peccato che questo spettacolo sia durato solo un paio di sere e poi si sia esaurito.
Ma altri piccoli fiori stanno per sbocciare da questa pianta e attendiamo con ansia nuove brevi ma colorate fioriture

Questo invece è un allium rotondum, e fa parte del famoso sacchetto di  bulbi olandesi a sorpresa. E’ l’ultimo gruppo di fiori che sono sbocciati di questo sacchetto.

e infine ecco il vaso di calle al completo. Tutti i tuberi sono fioriti  con cinque colori o sfumature diverse:

Arancione, bianco, giallo, viola chiaro e viola scuro.

Colorato e duraturo nel tempo.

A fine agosto e a quasi tre metri di altezza, cominciano a sbocciare i primi girasoli con grande ritardo. L’aspetto sembra meraviglioso e ormai la bella stagione va finendo. Speriamo riescano a fiorire completamente.

Anno 2021

Anno 2021

Tra metà e la fine di marzo di questo 2021, anche il nostro giardino ha cominciato a mostrare i primi colori della rimavera e, come ogni anno, abbiamo deciso di mostrarveli

Alcuni dei narcisi gialli che abbiamo piantato anni fa, continuano a fiorire a distanza di molto tempo e, come ogni primavera, sono sempre i primi ad uscire dal terreno mostrandosi allo spuntare dei primi caldi..

Giacinti, tulipani, (e sullo sfondo uno degli immancabili narcisi) sono invece i nuovi e profumatissimi arrivi di quest’anno..

aspettiamo le altre fioriture, ora che le temperature miti sembrano essersi stabilizzate.

Nonostante passino gli anni, ad ogni primavera qua e là per il giardino continuano a spuntare i muscari, piccoli e resistenti fiori da bulbo che abbiamo messo a dimora da parecchio tempo.
A differenza di Tulipani, nasrcisi ( anche questi risbocciano per diversi anni) e altri fiori da bulbo che spesso sprofondano nel terreno o rischiano di marcire drante l’inverno, i muscari resistono per anni e continuano a rifiorire colorando a sorpresa il giardino…
Chiaramente erano molti di più all’inizio ma vederli ancora dà sempre gioia e felicità

Anche i narcisi bianco e arancio sono finalmente sbocciati.
La coda d’inverno che ha fatto scendere le temperature sotto gli 0°C non ha impedito a questi fiori di fiorire ugualmente sfruttando la luce del giorno e le miti temperature diurne…

Ora aspettiamo i prossimi tulipani, che stanno lentamente spuntando…

Ed ecco, finalmente, anche i tulipani che, nonostante la pioggia e il freddo di questa strana primavera, sono riusciti a sbocciare con i loro colori tenui.
Ora aspettiamo un po’ di sole per vederli aprire e mostrare tutta la loro bellezza.

Arrivano i primi caldi e con essi anche nuovi colori.
Le rose, le lavanda e l’iris sbocciano nel nostro giardino profumandolo d’estate.
Una gioia per gli occhi e per l’olfatto

Dal cilindro delle buste mix è uscita questa splendida facelia, un fiore dalle caratteristiche davvero uniche.
Da un lato la facelia è amatissimo dalle api e, per questo molto usato dagli apicoltori.
D’altra parte questo fiore pò essere dannoso per l’ambiente perchè attira insetti dannosi per lo stesso.

Protea Cynaroides:il fiore simbolo del Sud Africa

La Protea Cynaroides è originaria dell’Africa, un Continente in cui le caratteristiche sono ben differenti dal punto di vista climatico rispetto a quelle presenti in Italia, ci possono essere delle difficoltà nella coltivazione in giardino oppure anche all’interno del vaso. Innanzitutto, con il passare del tempo gli arbusti hanno una tendenza nello svuotarsi nella parte inferiore, il che significa meno fiori. Per evitare che questo avvenga, bisogna fare molta attenzione, in particolare occuparsi di una potatura che deve essere seguita fino al terreno. In questo modo si stimola la pianta nel produrre ramificazioni nuove e che soprattutto saranno più vigorose. Arrivando da un clima molto afoso nel quale per lunghe ore del giorno c’è l’esposizione al sole, la Protea Cynaroides richiede un ambiente ben soleggiato. Tuttavia, questo non significa che soffra particolarmente i periodi invernali a patto che le temperature non scendano sotto lo zero. Se si sta coltivando la Protea Cynaroides in una zona in cui normalmente durante l’inverno la temperatura scende al di sotto di questo limite, bisogna proteggerla con un telo o qualcosa che possa mantenere una temperatura leggermente più alta. Una soluzione ottimale potrebbe essere quella di ripararla in una serra durante il periodo invernale. Altra caratteristica che deve essere tenuta in considerazione per coltivare al meglio la pianta, è quella di procedere con un’innaffiatura molto sostenuta dal periodo primaverile fino a quello autunnale. Bisogna innaffiare regolarmente facendo però attenzione a non esagerare, in particolare il terreno deve sempre rimanere ben asciutto. Durante gli altri periodi dell’anno non è necessario alcun ulteriore accorgimento in quanto sono sufficienti le piogge. Infine per quanto riguarda il terreno, meglio piantare la Protea Cynaroides in una zona caratterizzata da terreni asciutti e ben drenati. Nel caso di coltivazione in vaso bisogna ottenere un terreno con alte percentuali di sabbia e di pietra pomice.

Malattie e cure

In virtù delle sue caratteristiche questa pianta non viene quasi mai attaccata da parassiti per cui sono molto rare le malattie.

Curiosità

Tra le più interessanti curiosità legate alla Protea Cynaroides, c’è quella relativa all’origine del nome. Infatti la pianta fu studiata e catalogata per la prima volta nel 1735 da Linneo il quale fu ispirato nella scelta del nome dal famoso dio greco Proteo. Il motivo per il quale scelse questo nome è legato al mito di Prometeo che era il figlio di Poseidone, dio del mare. Proteo era capace di cambiare la propria forma e di trasformarsi in ogni cosa. Linneo, studiando questa capacità da parte della pianta di cambiare il suo aspetto primordiale fino al momento in cui fiorisce, decise di chiamarla Protea.

Delosperma: the ice plant

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Delosperma: the ice plant

Photo by Hans Braxmeier from Pixabay

If you want to buy a plant that blooms for a long time and above all that is resistant even in winter, then Delosperma is the right crop for you. Resistant, full of colorful flowers, particular and very easy to grow, delosperm furnishes our gardens without requiring excessive attention. Let’s see together its main characteristics and how to best cultivate it.

1. main features

Delosperma is a dwarf plant of South African origin, which has a constant flowering from May until winter. This type of plant is perfect for carpeting your gardens or flower beds, as it is very resistant to cold and cold temperatures. The flowers of this type of plants can vary a lot depending on the type of species you buy. In general, however, the delosperm produces very lively and very voluminous flowers, especially on dry and rocky soils. These flowers are sensitive to daylight, in fact they close at night and then reopen when the sun rises. Its flowers, similar to large daisies, have a diameter of about 4 cm. As we said, this plant is a creeping evergreen succulent that lends itself well to carpeting large well-drained gardens. It is a plant particularly suitable for outdoor use, both because it loves the sun’s rays very much, and because its colorful flowers create a great eye-catcher, especially if present in large quantities.

2. cultivation

Those who want to grow a plant that blooms often and abundantly and that requires very low maintenance, has found the solution in delosperm. Resistant outdoors, the delosperma is not at all demanding as regards the cultivation in pots or in the ground. Being particularly resistant to cold temperatures, it is a plant that survives the winter very well. Also known as the ice plant, the delosperm should be placed in bright and sunny locations. The cultivation of delosperm is very simple, but requires only one care, the use of a suitable soil. In fact, in order for the delosperm to germinate and bloom in a healthy and complete way, it is necessary to equip it with a soil mixed with sand and gravel, which is constantly drained. In fact, the delosperm resists very well even during periods of drought, but does not tolerate stagnation of water at all. Delosperm can be grown both in the ground and in pots. If you want to grow it in a pot or in a planter, you need to evaluate the possibility of not exposing it to the wind and then place it in a more sheltered area. Irrigation should not be too frequent, in fact, in winter, simple rainwater is sufficient. Fertilization must be done in summer at least every 15 days, through frequent administration of liquid fertilizer suitable for succulent plants.

3. Diseases and treatments

One of the diseases that most frequently afflicts delosperm is root rot. In fact, this plant is very resistant to cold or drought but cannot fight the humidity deriving from the stagnation of water in the subsoil. It is therefore necessary to drain the soil correctly and not to water the plant if the soil is not completely dry. If there are any dry or rotten parts, cut them off. In fact, pruning the rotten or dry parts will favor a better flowering of the delosperm and therefore the birth of new flowers.

4. Multiplication of the delosperm

To multiply this plant there are 3 different methods, with seeds, with cuttings or with the division of the tufts. The cutting technique is the most common one, taking the apical parts of about 10 cm from the plant in the spring and rooting in a soil composed of peat and sand. As we notice the growth of the delosperm seedlings, we can proceed to repot them.

5. curiosity

One of the curiosities about delosperm, which no one knows, concerns its use in the culinary field. Stems and leaves are in fact edible elements of this plant, they can be eaten both cooked and raw and are rich in nutrients. In addition to culinary use, delosperm also has a medicinal use. In fact, the plant has numerous anti-inflammatory and diuretic properties that are useful for the treatment of diseases of the urinary or pulmonary system. There are numerous skin treatments in which the application of delosperm is curative and effective.

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Iberis: il fiore dell’indifferenza


Le piante di Iberis, facili da coltivare, provengono in origine dall’Europa meridionale, nelle aree che si affacciano lungo la costa del Mediterranea. A seconda delle specifiche cultivar, possono tollerare un po’ d’ombra ma fioriscono pienamente solo quando ben esposte al sole. Per quel che riguarda il terreno, sono molto resistenti alla siccità e prediligono la base ghiaiosa delle loro terre di origine: per questo motivo quando vengono coltivate in ambienti domestici, danno il loro meglio nei giardini rocciosi, dove il terreno è ben drenato. Con un fogliame rigoglioso di un verde intenso e fioriture appariscenti, le piante di Iberis sono perfette per decorare i perimetri, anche perché non raggiungono un’altezza tale da bloccare la vista di quel che vi è dietro. Per questo l’Iberis viene spesso utilizzata lungo i bordi nella progettazione di giardini. Le fioriture illuminano gli spazi verdi in alcuni casi già dall’inverno e fino a maggio, con fiori abbondanti di un bianco accecante, che diventa più tenue verso la fine della fioritura. Oltre al classico bianco, il colore dei fiori può anche essere rosa, come nella varietà Pink Ice, e più raramente rosso o violaceo.

Metodologie di coltivazione
Durante il processo di semina, si deve prevedere una distanza di almeno 15 centimetri per una copertura ottimale del terreno a disposizione. L’aspetto più importante, ad ogni modo, è quello di garantire all’Iberis un ottimo drenaggio, un aspetto che come abbiamo visto è davvero fondamentale per assicurarne la vitalità. Una volta che hanno preso vigore e piantato radici stabili, le piante sono resistenti alla siccità, ma è cruciale annaffiare gli esemplari più giovani, in particolare durante i periodi più caldi. Questa pianta perenne preferisce di gran lunga essere coltivata con un substrato alcalino: ecco dunque che si dovrebbe scegliere con attenzione il concime, preferibilmente arricchito con potassio e fosforo. Coltivare l’Iberis nelle zone più fredde è possibile, facendo attenzione quando giunge l’autunno inoltrato di proteggere le piante dal gelo e dai venti dell’inverno con appositi sistemi.

Malattie e cure
Per mantenere l’Iberis in salute, si può rimuovere la parte superiore del fogliame (cimatura) a seguito della fioritura, in modo da evitare che la pianta possa ammalarsi e per mantenerne la compattezza. Questa pianta è resistente ai parassiti e alla gran parte delle malattie, tuttavia, bisogna prestare attenzione al marciume delle radici, che potrebbe causare danni irreparabili quando il terreno diventa paludoso.

Curiosità
Nel linguaggio dei fiori, questa meravigliosa pianta simboleggia l’indifferenza, forse dovuto al suo essere rigogliosa e pura a prescindere dalle condizioni atmosferiche.
A dispetto della loro bellezza, i fiori non hanno un profumo gradevole ma sono ottimi per invogliare il passaggio delle api, favorendo l’impollinazione di altre piante perenni.
Molti non sanno che una cultivar popolare, l’Autumn Snow, rifiorisce anche in autunno.
Vale la pena notare che l’Iberis è parte della famiglia del cavolo, rendendola a tutti gli effetti una crucifera, nome che generalmente richiama alla mente immagini di piatti colmi di broccoli. Il nome comune inglese “candytuft” potrebbe trarre in inganno e far pensare alle caramelle, ma deriva in realtà da “Candia”, antico termine per indicare l’isola di Creta, da dove venivano i primi esemplari che giungevano in Europa del nord.