Anno 2022

Con l’arrivo della primavera inizia una nuova stagione di fioriture per il nostro piccolo giardino.
Da tradizione sono i tulipani e i narcisi a colorare la prima aiuola.
bianco, rosso e giallo, tanto per cominciare.

aiuola fiorita

A metà maggio sono sbocciate le prime rose…
Quest’anno abbiamo piantato in giardino nuove rose profumate dai colori giallo/arancioni…
Tendono un po’ al rosa, ma vediamo come diventeranno crescendo…

Dopo le prime rose colorate e profumate, sono arrivate anche quelle bianchissime che erano già in giardino da qualche anno…
Vediamo quanto resisterà questa prima fioritura col caldo di fine maggio

Siamo ormai a fine maggio e la Piracanta è esplosa con una fioritura bianca e intensa…
Chissà quante bacche arancioni avrà il prossimo autunno se adesso è così?

Quesllo della foto sotto è invece un regalo che va ad arricchire e colorare il giardino del 2022: La dipladenia è infatti una pianta rampicante dai fiori coloratissimi che va però seguita, soprattutto in inverno quando in questa zona farà molto freddo e sicuramente non sarà più in un ambiente a lei favorevole come in questo periodo…

Dipladenia

Maggio è il mese delle rose: il 6 maggio 2022 riaprono i giardini del Castello Quistini

A partire da Venerdì 6 Maggio fino ai primi di Giugno riapriranno al pubblico i giardini di Castello Quistini, luogo magico che fa da cornice a numerosi eventi e corsi. In occasione della spettacolare fioritura di oltre 1000 varietà di rose è stato pianificato un calendario di aperture offrendo la possibilità di visite libere e tour guidati nel labirinto di rose ammirando le architetture e le atmosfere uniche di questo gioiello franciacortino tanto amato. Per chi parteciperà alle visite guidate è previsto un tour dal titolo “Tra rose, storia e leggenda” dove, accompagnati da Marco Mazza verrete guidati alla scoperta delle numerose curiosità botaniche del giardino senza trascurare momenti dedicati alla storia e all’architettura del palazzo.
Il giardino è anche un vivaio specializzato in rose antiche, moderne e inglesi, pertanto chi vorrà potrà acquistare e portare a casa una piccola parte del tesoro verde castello, a ricordo di una speciale giornata immersi nel verde. Le visite sono a numero chiuso e la prenotazione è obbligatoria tramite il modulo che trovate sul sito internet www.castelloquistini.com.

Rose al Castello Quistini


Il labirinto di rose di Castello Quistini consiste in tre ampi cerchi concentrici composti esclusivamente da rose, con un gazebo al centro coperto con una splendida rosa rampicante ad unica fioritura (Banksiae Alba e Banksiae Alba Plena).
I tre cerchi sono a loro volta divisi in quattro settori circolari che raccontano la storia delle rosa: al vostro ingresso le prime piante sono rose rugose (ibridi e spontanee) in direzione del gazebo, attraversando quattro cespugli di rose tappezzanti moderne. A destra le rose moderne, mentre all’opposto ci sono le rose antiche.
Nel settore sud (verso il vivaio le rose inglesi di David Austin), fino ad arrivare all’arco ricoperto da una bellissima rosa antica di nome  Alfred Carriere.

All’interno del calendario eventi sul sito internet sono presenti numerosi laboratori teorico-pratici aperti a tutti e a numero chiuso sul tema dell’artigianato e del vivere green con veri esperti del settore. Potrete ad esempio imparare a realizzare terrarium o imparare a realizzare un vaso in terra cruda o conoscere famose tecniche di arte giapponese.

Come scegliere l’albero giusto per il proprio giardino

Scegliere un albero per il proprio giardino si rivela spesso una decisione difficile e importante perché un albero, si sa, non solo è un elemento fondamentale dal punto di vista estetico, ma quasi sempre diventa  qualcosa di molto longevo nel tempo che potrebbe durare più della vita stessa della casa e delle persone  che la abitano.
La sua collocazione, il colore dei suo fiori, la dimensione che può raggiungere crescendo sono solo alcuni dei fattori primi da tenere in considerazione quando ci rechiamo in un vivaio per scegliere uno o più alberi da sistemare in giardino.
Ma è necessario tener presente anche l’area climatica in cui viviamo e il non trascurabile “elemento progettazione” del giardino, cioè pensare al nostro albero nel contesto di un’area in cui saranno presenti anche altre forme e colori come siepi, aiuole di fiori e magari qualche fontana, laghetto  o zone di arredamento da giardino come tavoli e sedie ad esempio.

Come usare gli alberi

Se vogliamo evitare di piantare gli alberi a casaccio, ritrovandoci  dopo qualche anno con grossi e imponenti rami che ci entrano dalla finestra della camera da letto o, ancor peggio, con grossi e imponenti alberi che possano costituire motivo di discussione con i vicini, dobbiamo innanzi tutto decidere come usare i nostri alberi.

  • Alberi isolati: questo “metodo” serve soprattutto nei contesti più semplici per mettere in evidenza un singolo albero del  quale possiamo decidere forma, colore e quanto più possibile;
  • Alberi come strutture: in questo caso invece possiamo usare gli alberi per definire meglio o racchiudere un particolare ambiente;
  • Alberi allineati: possiamo usare gli alberi allineati solennemente o raggruppati in maniera più informale per diversi scopi come quello di delimitare un confine della proprietà o delineare un viale. Possiamo anche usare due alberi vicini per “incorniciare” un panorama o per creare un arco di accesso ad una  zona del giardino ad esempio.

L'nconfondibile paesaggio toscano dove l'utilizzo dei cipressi allineati serve a delimitare i confini di viali e dei giardini
L’nconfondibile paesaggio toscano dove l’utilizzo dei cipressi allineati serve a delimitare i confini di viali e dei giardini

Caratteristiche ornamentali degli alberi

  • Foglie: le foglie sono senza dubbio l’elemento decorativo più importante dell’albero. Il colore, la forma, le dimensioni e anche la trama presente sulla superficie fogliare, che ne determina la quantità di luce riflessa, sono elementi da tenere in grande considerazione. Le foglie lucide, ad esempio, sono quelle più luminose.
  • Fiori: i fiori sono una presenza poco durevole rispetto alla vita e alla lunga stagione dell’albero ma pur sempre apprezzata e decorativa. Possiamo scegliere anche alberi con fiori profumati che possano aggiungere un’ulteriore attrattiva al nostro giardino come l’Acacia dealbata o quelli dai profumi più estivi come la Magnolia obovata o la Plumeria Rubra,.
    Se volete avere molti fiori, il consiglio è quello di scegliere una posizione riparata per il vostro albero.
  • Frutti e bacche: è indubbio che alcune bacche o frutti colorati possano fare concorrenza ai fiori in un bel giardino. Prendiamo ad esempio i limoni o il fico che sono decisamente decorativi quando sono carichi di frutti.
    Ma ricordiamoci che molte piante da frutto necessitano di climi miti per crescere rigogliose e che molti uccelli sono attratti da bacche ornamentali che in alcuni periodi dell’anno sfoggiano colori intensi.
    il Sorbus acuparaia o Sorbo degli uccellatori, ad esempio, viene preso d’assalto dagli uccelli quando le sue bacche non sono ancora mature.
    Al bianconcospino (crataegeus) invece capita una sorte differente: i suoi frutti arrivano sempre tardi e restano fino a primavera inoltrata.
    In ogni caso è sempre bene confrontarsi col vivaista di fiducia per scegliere la pianta giusta per clima e zona geografica.

Alberi per il giardino in breve

.Alberi per giardini piccoli

Acero ( varie specie)

Betulla ( varie specie)

Albero di Giuda (Cercis siliquastrum)

Bellezza invernale
e con fiori decorativi

Mimosa ( acacia dealbata)

Foto di Hands off my tags! Michael Gaida da pixabay

Magnolia

Foto di Jaesung An da Pixabay

Pruno, soprattutto le varietà giapponesi, fioriscono a inizio di marzo con colori stupendi

Alberi per i vasi

  • Araucaria ( foto grande)
  • Cordyline Australis
  • Dracaena draco, l’albero del drago
  • Grevillea robusta
  • Salix caprea
  • Taxus baccata

    Parco Giardino Sigurtà 2021: tutto quello che dovete sapere sul Secondo giardino più bello d’Europa.

    Dopo la temporanea chiusura per le restrizioni sanitarie, finalmente riaprono i cancelli del Parco Giardino Sigurtà, tesoro verde alle porte di Verona: da venerdì 23 aprile sarà possibile scoprire in completa sicurezza nei 600.000 metri quadrati del Parco le varietà tardive dei tulipani, le prime peonie e gli altri tesori botanici e naturalistici del Secondo Parco Più Bello d’Europa.

    Tutti i giorni, festivi inclusi, fino a domenica 7 novembre 2021 gli amanti della Natura potranno ammirare i prati, i boschi e le fioriture del Parco, premiato nel 2020 come migliore destinazione da Trip Advisor e dalla piattaforma di vendita biglietti Tiqets come tra le attrazioni turistiche che hanno regalato le migliori esperienze nel 2020.

    Per i più piccoli tappe imperdibili sono la Fattoria Didattica e la Valle dei Daini, mentre per gli adulti una passeggiata sul Grande Tappeto Erboso ristora corpo e mente con le carpe Koi che guizzano nei due Laghetti Fioriti; da non perdere il Labirinto, punto di interesse che a luglio festeggia i 10 anni, i 18 specchi d’acqua, il Viale delle Rose che conduce con lo sguardo al Castello Scaligero del tredicesimo secolo; in queste settimane si potranno scorgere le prime coloratissime peonie nelle vicinanze dell’Eremo e le varietà tardive dei tulipani, protagonisti di Tulipanomania, la fioritura più importante di tulipani in Italia con oltre un milione di esemplari in forma libera e in aiuole disegnate.

    Per un viaggio nel passato da non perdere una tappa al Castelletto, edificio merlato con finestre neogotiche risalente alla fine del Settecento e nei decenni scorsi sede di incontri tra scienziati e Premi Nobel, e l’Eremo tempietto in stile neogotico ornato da una bifora che si affaccia sulla spettacolare visuale del Grande Tappeto Erboso; il Bosco di Pindemonte, il monumento dedicato a Carlo Sigurtà, fondatore del Parco, la Meridiana Orizzontale sul Poggio degli Imperatori, quest’ultimo luogo di incontro tra gli imperatori Francesco Giuseppe I d’Austria e Napoleone III di Francia in occasione della Seconda Guerra d’Indipendenza Italiana.

    Gli ingressi dei visitatori non saranno contingentati e non è necessaria la prenotazione.

    I social media del Parco sono sempre aggiornati con news, foto, video e approfondimenti:

    https://www.facebook.com/parcogiardinosigurta/

    https://www.instagram.com/parcosigurta/

    Per ulteriori informazioni:

    www.sigurta.it

    I SERVIZI DEL PARCO GIARDINO SIGURTÀ PER UNA VISITA IN TUTTA COMODITÀ E SICUREZZA IMMERSI IN UNA FANTASTICA NATURA

    Ci sono tanti modi per scoprire le meraviglie del Secondo Parco Più Bello d’Europa: a piedi, a bordo del trenino panoramico, con le biciclette o i golf-cart elettrici. E per una pausa gustosa nel verde vi sono i chioschi bar oppure aree attrezzate per pic-nic.

    Le modalità di visita

    Il Parco Giardino Sigurtà può essere visitato a piedi, in bicicletta (con la propria senza costi aggiuntivi al biglietto d’ingresso, o noleggiando la bici elettrica o classica al servizio renting interno al Parco), a bordo del trenino panoramico per un tour completo con voce guida dei 6 km di itinerario, oppure sui comodi golf-cart elettrici dotati di sistema di rilevamento satellitare GPS con schede descrittive dei punti più interessanti del Giardino disponibili in quattro lingue. Questi servizi permettono una visita in tutta comodità e sicurezza, grazie anche all’estensione del Parco, 600.000 metri quadrati equivalenti a 120 campi di calcio.

    Il servizio ristorazione

    Il Parco ospita cinque punti ristoro dislocati sulle due ampie colline. Nei nostri chioschi potrete fare una prima colazione, una pausa con gusto o un pranzo semplice con snack, panini, focacce, pizzette, gelati golosi e caffè.

    Il Parco propone prodotti di prima qualità e si avvale da molti anni della collaborazione di fornitori di grande esperienza, vincitori di premi nazionali.

    L’apertura di alcuni punti ristoro potrebbe variare a seconda del periodo, vi consigliamo pertanto di verificare al vostro ingresso in Biglietteria quali chioschi saranno aperti durante la giornata (è sempre garantita l’apertura di almeno un punto ristoro). Nelle vicinanze dei chioschi sono state allestite delle apposite aree pic-nic per consumare comodamente sia ciò che acquistate dal bar sia il vostro pranzo al sacco. Non è consentito nel Parco il pic-nic tradizionale con allestimento di tavoli, sedie, barbecue, accensione di fuochi etc., ma è possibile nel rispetto dell’ambiente e degli altri visitatori consumare un pranzo al sacco su una coperta collocata sul prato.

    Il Parco ama l’ambiente e per questo motivo i materiali che troverete nei bar sono biodegradabili e pensati nel rispetto della natura.

    Il Ristorante Sigurtà è aperto a pranzo tutti i giorni di apertura stagionale del Parco Giardino Sigurtà, si trova a 300 metri dall’ingresso principale del Parco, in via Cavour 42 – Valeggio s/M.

    A causa dei recenti avvenimenti il Ristorante ha variato i suoi giorni di apertura, pertanto consigliamo di chiamare per verificare lo stato attuale.

    Il ristorante propone speciali menù a prezzo fisso e crea l’occasione per assaporare i piatti della tradizione locale. È possibile gustare il tortellino di carne di Valeggio, affettati tradizionali, gustose focacce, primi piatti caldi e freddi (tra cui i famosi tortelli di zucca), fresche insalate per il periodo estivo, secondi piatti tipici di questi luoghi, senza dimenticare i dessert tra cui la “sbrisolona”, tipica della cucina mantovana.

    Senza dubbio il piatto più caratteristico è il tortellino di Valeggio: preparato con una sfoglia di pasta fresca all’uovo tirata in modo da renderla molto sottile. Al suo interno viene custodito un impasto dal delicato aroma che poi viene avvolto nella caratteristica forma del tortellino, prima piegandoli a metà e poi unendo i lembi opposti. Il piatto viene servito, come da tradizione, al burro e salvia per esaltare i profumi del ripieno.

    Potrete usufruire della comodità di un parcheggio gratuito antistante all’edificio, e della connessione al WiFi gratuito.

    Per i gruppi e per i tour operator il Ristorante propone tariffe agevolate (previa prenotazione): per maggiori informazioni vi invitiamo ad inviare una mail di richiesta all’indirizzo gruppi@sigurta.it

    Un piatto della tradizione di queste terre

    Il tortellino di Valeggio viene preparato con una sfoglia di pasta fresca all’uovo, molto sottile. Al suo interno viene custodito un impasto di carne dal delicato aroma avvolto nella caratteristica forma del tortellino, prima piegandoli a metà e poi unendo i lembi opposti. Il piatto viene servito, come da tradizione, al burro e salvia per esaltare i profumi del ripieno.

    Il tortellino è un piatto amato e radicato nella tradizione culinaria italiana tanto che se ne trovano tracce negli scritti risalenti al 1300. Questa delizia racchiude nel suo impasto leggende narrate per trovarne l’origine: da quella del locandiere che sbirciando una dama dalla serratura pensò al tortellino come all’ombelico di Venere, a quella dell’amore tra una ninfa e un capitano che lasciarono sulle sponde del fiume Mincio un fazzoletto annodato dorato, simbolo del loro contrastato amore.

    Giardini segreti: L’High line Garden di New York

    Gli high line gardens di New York nascono da una sezione di circa 1,45 miglia di ferrovia sopraelevata abbandonata e, soprattutto, dal progetto di Piet Oudolf, il quale sostiene che ““La mia più grande ispirazione è la natura. Non voglio copiarla, ma ricreare l’emozione.”
    Ogni giardino e ogni sezione è ricreata seguendo le stagioni e gli stati d’animo, ma soprattutto lasciando che le specie autoctone e spontanee, seppur seguite e curate da un team di giardinieri, possano proliferare tra i binari abbandonati della ferrovia sopraelevata, ricreando così un ambiente piacevole e vivibile lontano dal caos e dallo stress della città.

     

    Un po’ di storia

    Un tempo la High line era destinata alla demolizione ma per fortuna la comunità locale si riunì e decise di riutilizzare questa linea ferroviaria in disuso e ricreare un giardino che fosse d’esempio per tutte le grandi città del mondo oltre che uno spazio verde per New York e tutta la comunità locale.

     

    Nel 1924 i binari erano ancora a livello stradale ma, vista la pericolosità del trasporto ferroviario e l’elevata mortalità dovuta ad investimenti causati dal treno che passava per portare le merci ai magazzini della zona industriale, si decise di portare i binari su una linea sopraelevata, chiamata inizialmente “West side Elevated Line”.

     

    Tra gli anni ’60 e gli anni ’80 con l’aumento dei trasporti su gomma, la ferrovia sopraelevata andò sempre più in disuso con un’iniziale demolizione della parte meridionale e una successiva proposta di demolizione totale di tutta la linea.

    Ma con il totale inutilizzo di tutta linea si cominciò anche a pensare ad un riutilizzo dela stessa per altri scopi, finchè nel 1999 Joshua David e Robert Hammond fondarono Friends of the High Line, una tutela senza scopo di lucro, per difenderne la conservazione e il riutilizzo come spazio pubblico.

     

    Nel 2003 per stimolare il dialogo sulla High Line, in un momento in cui la sua trasformazione in un parco non era ancora assicurata, Friends of the High Line ospitò un “concorso di idee”, ricevendo 720 idee da oltre 36 paesi sui modi in cui il parco poteva essere utilizzato.

     

    Tra il 2004 e il 2006 arrivò la svolta: il consiglio comunale dell’allora sindaco Bloomberg approvava la trasformazione del’High line in parco , mentre lo studio di design Diller Scofidio + Renfro; e il designer di piantine Piet Oudolf furono designati come squadra per trasformare la High Line.

     

    Nel 2009 venne fondata la High line Art che continua ogni anno a produrre opere lungo  e attorno al giardino Newyorkese.

    Oggi la High Line è ora una greenway continua, lunga 1,45 miglia, con oltre 500 specie di piante e alberi.

    Il parco è mantenuto, gestito e programmato da Friends of the High Line in collaborazione con il Dipartimento dei parchi e delle attività ricreative di New York. Oltre agli spazi pubblici e ai giardini, la High Line ospita una serie diversificata di programmi pubblici, coinvolgimento della comunità e degli adolescenti e opere d’arte e spettacoli di livello mondiale, gratuiti e aperti a tutti.

     

    I giardini

    Il design dell’High line è ispirato al paesaggio autoctono che per anni si è sviluppato crescendo tra i binari abbandonati della ferrovia sopraelevata.

    Così facendo ad ogni stagione cambiano anche i paesaggi e le emozioni e, sebbene un team di giardinieri guidati da Oudolf, il designer dei giardini, curi costantemente i giardini, qui si respira sempre il mistero e la meraviglia di un luogo selvaggio.

    Un po’ di foto




    Le 16 Garden zones

    Gli high line garden di New York sono divisi in 16 zone, differenti per ambiente, stile e altro ancora. Percorrendo il miglio e 45 del percorso ferroviario abbandonato, riconoscerete sicuramente queste differenzi zone.

    1. Donald Pels e Wendy Keys Gansevoort Woodland: L’estremità meridionale del parco è ombreggiata da betulle grigie e alberi di mirtillo rosso.
    2. Washington Grasslands e Woodland Edge: Questa sezione è piena di erbe, piante perenni e specie legnose che tollerano l’ombra degli edifici circostanti.
    3. Diller – Von Furstenberg Sundeck & Water Feature: I giardini delle zone umide fioriscono vicino alla fontana, uno dei preferiti dai visitatori.
    4. Vista sul fiume Hudson: Una selezione di piante autoctone si staglia sullo skyline.
    5. Riserva dello Sperone Settentrionale: Il malus e altre piante evocano il paesaggio selvaggio del passato della High Line.
    6. 10th Avenue Square: Un boschetto di alberi incornicia la vista della High Line con la Statua della Libertà.
    7. Chelsea Grasslands: ovvero l’incarnazione del tipico stile di “piantagione a matrice” di Piet Oudolf.
    8. Chelsea Thicket: Le vie originali attraversano una foresta in miniatura di cornioli e altri arbusti e alberi.
    9. 23rd Street Prato e gradini per sedersi: Un mix di festuca alta e segale perenne lavorano insieme nel prato del parco.
    10. Prato a piedi: Passeggia nell’erba coreana dei giunchi di piume e nelle gallerie e nei magazzini del West Chelsea.
    11. Philip A. e Lisa Maria Falcone Flyover: Alzati fino al baldacchino e trovati faccia a faccia con magnolie e sassofrasso.
    12. Campo di fiori selvatici e piantagione radiale: Le erbe della stagione calda si mescolano ai fiori selvatici come l’aster e il seme di zecca alto.
    13. Spur: Le piante dei boschi del nordest ispirano il fascino selvaggio dei giardini dello Spur.
    14. I cantieri ferroviari orientali, incroci e travi quadrate di Pershing: Le piantagioni rigogliose e strutturate includono piante perenni profumate ed erbe ornamentali.
    15. Passaggio pedonale intermedio: La cosa più vicina al deserto che prosperava quando i binari erano inutilizzati.
    16. 34th Street Entry Plaza e CSX Transportation Gate: Asclepiade di farfalle, pioppi neri americani e un melo fanno riferimento al paesaggio selvaggio.

    Dove, come quando

     Gli high line gardens sono aperti dalle 9 del mattino alle 9 di sera.
    Al momento della stesura di questo articolo sono ancora attive misure anti-covid, pertanto vi consigliamo di verificare sul sito ufficiale gli accessi aperti  sia per entrare che per uscire e relativi ascensori funzionanti.
    Stesso discorso vale per le prenotazioni nei weekend e durante la settimana
    https://www.thehighline.org/visit/

    Palmengarten: il giardino botanico di Francoforte

     

    Quando si visita una città come Francoforte, si pensa subito alle banche, ai grattacieli, agli alti palazzi e alla grande produttività ed organizzazione tedesca che qui si percepisce un po’ ovunque.
    Se poi ci si imbatte in un giardino botanico altrettanto ben tenuto e di qualità come questo, allora una visita in questa città è più che giustificata.

    Arriviamo qui al Palmengarten di buon mattino, un’ora circa dopo l’apertura e già, ad attenderci, c’è un po’ di coda fuori dall’ingresso, segno che il giardino è attrazione importante, specie nelle belle giornate estive.
    La tipologia di visitatore è davvero molto varia: si parte dalla signora 70/80enne in cerca di relax che se ne sta seduta sulla panchina tra le aiuole di rose o dal gruppo di turisti in pensione, passando per la coppietta giovane, fino alle decine e decine di bambini ( sono tantissimi!) che sbucano da ogni pianta e si lasciano catturare dai colori dei fiori.

    Il gardino di palme
    Il gardino di palme

    Età a parte, il comune denominatore tra i visitatori del giardino è la cortesia. La gentilezza e le buone maniere sembrano dettate dai ritmi della natura che qui regna sovrana.
    Tutti osservano, camminano e fotografano senza intralciare o disturbare il prossimo. Bambini compresi.
    E così, mentre si attraversano le serre e i diversi climi, scorrono piacevolmente tanti tipi di fiori, piante e specie diverse ( per lo più di origine tropicale) che difficilmente riusciremmo a vedere allo stato originale.
    Per non dimenticare gli spazi dedicati alle esibizioni temporanee, dove si possono anche comprare prodotti naturali e lo spazio dedicato al giardino di palme.
    Nell’area all’aperto, oltre a tantissime aiuole con rose, lavanda, fiori multicolore, prati verdi, fiori acquatici e molti alberi sotto cui rilassarsi, è presente anche una band che suona per il piacere del pubblico e della natura.




    Dove, come, quando
    Il palmengarten è aperto dalle 9 alle 18 da febbraio ad ottobre, mentre  da novembre a gennaio apre dalle 9 alle 16.
    I prezzi di ingresso sono:
    Adulti: 7 Euro
    Bambini da 6 a 13 anni: 2 Euro
    Tariffa ridotta(1) 3,00 €
    Piccola Familycard (1 adulto e bambino fino a 6 anni fino a 13) 9,00 €
    Big Familycard (2 adulti e bambini fino a 6 anni fino a 13 anni) 16,00 €
    Anziani 65+ 6,00 €
    GdB( Global Burden Disease) 50+ 6,00 €
    GdB 80+, utente su sedia a rotelle, utente cieco: gratuito
     (1)Studente, allievo, apprendista (fino all’età di 25 anni); giovani di età compresa tra 14 e 17 anni
    Per info più dettagliate: https://www.palmengarten.de


    Orti Mantovani: 23-24 Marzo 2019, Giardini Valentini

    Sabato 23 e domenica 24 marzo si svolgerà l’edizione zero di Orti Mantovani, Fiori semi e ortaggi nella città dei Gonzaga in uno spazio verde recentemente restituito alla collettività mantovana, i Giardini Valentini. Sarà una manifestazione attenta all’ambiente, al decoro urbano e al benessere dei cittadini. Verranno coinvolti tecnici del settore ed eccellenze nell’offerta commerciale, ma sarà anche l’occasione per incontrare esperti di semine e di giardinaggio, conoscere le novità letterarie del settore e partecipare a laboratori. I bambini costruiranno hotel per insetti e semineranno insalate e altri ortaggi in piccoli orti portatili. Gli adulti impareranno a muoversi correttamente nei loro orti sperimentando una speciale ginnastica per giardinieri, si eserciteranno nell’arte dell’ikebana e cucineranno erbe spontanee e riso, alimento principe del territorio, per chiudere in bellezza il pomeriggio con conversazioni accompagnate da té e tisane.

    I maestri giardinieri Carlo Pagani e Claudio Baldazzi, la paesaggista Monica Botta, l’agronoma e animatrice culturale Maria Cristina Pasquali, l’esperta di orti scolastici e scrittrice Nadia Nicoletti saranno alcuni degli ospiti di questa edizione numero zero di “Orti mantovani”.

    E ancora una passeggiata cittadina per visitare alcuni giardini aperti per l’occasione e per scoprire dove erano dislocati gli orti urbani privati e l’orto botanico della città ora scomparso, in collaborazione con Parcobaleno (www.parcobaleno.it), sede da molti anni dell’Università degli orti.

    La manifestazione al giardino Valentini sarà un’occasione per offrire alla città di Mantova settimane di attenzione al mondo del verde e alle sue molteplici declinazioni, creando interazioni con il tessuto urbano nel momento in cui giunge la primavera. Mostre, vetrine allestite, una sfilata di moda country, una piccola rassegna di film denominata Lo schermo fiorito presso il Cinema del Carbone (www.ilcinemadelcarbone.it).

    Alla fine di marzo, dunque, i Giardini Valentini, piccolo hortus conclusus nel cuore del centro storico, diventeranno uno spazio per offrire ai mantovani e ai visitatori della città il piacere di riappropriarsi del legame con le piante coltivate per bellezza e per l’alimentazione, e persino con le erbacce degli antichi muri di Mantova dalle insospettabili virtù. Insomma, una festa che celebra il regno vegetale, regala divertimento e conoscenza in un contesto storico artistico unico, che ha valso a Mantova l’appellativo di Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco.

    Un grazie va al noto illustratore Alessandro Sanna, pluripremiato autore di libri illustrati e docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna, che ha offerto il suo tocco speciale al logo della manifestazione.

    Il programma completo di Orti Mantovani – fiori ortaggi e semi nella città dei Gonzaga sarà consultabile sul sito www.cooperativalibraimantovani.com e sulla pagina facebook.

    Info Per la stampa: ortimantovani@gmail.com cell 328 4760791

    Segreteria e logistica: cooperativalibraimantovani@gmail.com cell. 393 1936747 Cooperativa librai mantovani – C.so Vittorio Emanuele 83 – 46100 Mantova

    Nong Nooch Gardens: gli incredibili giardini tailandesi

    Nong Nooch Gardens: cosa sono?

    In Thailandia, nella provincia di Chonburi, precisamente tra le località di Pattaya e di Sattahip, si trovano i Nong Nooch Gardens, meravigliosi giardini tropicali comprendenti numerose specie di piante ornamentali e un vastissimo assortimento di piante floreali, appartenenti tutte alla flora autoctona.
    Si tratta di una vera e propria attrazione turistica, totalmente attrezzata per accogliere un vasto pubblico di visitatori, costituita da ristoranti, bar, spazi fruibili per pranzi o feste, e alloggi residenziali. È presente anche una grande piscina.
    Questa struttura è stata aperta al pubblico nel 1980, e, fin da subito, si è distinta non soltanto come attrazione paesaggistica e naturalistica (è infatti sede di un centro di botanica mondiale, con la più grande collezione naturale di palme e di orchidee di tutta la Thailandia), ma anche per i quotidiani spettacoli con gli elefanti, e soprattutto per attrattive culturali di vario genere. A tal proposito, la Dinosaur Valley, una ricostruzione storica delle antiche ere geologiche quando il territorio era popolato dai dinosauri, rappresenta una novità assoluta in questo ambito, per la ricostruzione a grandezza naturale di alcuni tra i più studiati dinosauri del periodo Cretaceo e Giurassico, tra i quali il Triceratopo ed il Tirranosaurus Rex.
    Accanto a queste attrattive, i Giardini ospitano numerosi esemplari appartenenti alla fauna selvatica indigena. Per tali motivi, i Nong Nooch Gardens svolgono innumerevoli attività di ricerca, di divulgazione e di educazione scientifica rivolte al pubblico di ogni età, che ogni giorno si reca in visita ai giardini (sono circa 5000 le presenze quotidiane).

     

    Nong Nooch Gardens: un pò di storia

    Nel 1954, il signor Pisit e la moglie, signora Nongnooch Tansacha, recandosi in Thailandia, rimasero colpiti dalla bellezza di un vasto appezzamento di terreno (circa 600 ettari), situato a venti chilometri da
    Pattaya, e lo acquistarono con l’intento di trasformarlo in una piantagione di alberi da frutto (noci di cocco, mango ed aranci). Successivamente, la signora Nongnooch preferì utilizzare il vasto appezzamento di terreno per coltivare piante ornamentali e fiori di ogni tipo, e ricreare l’atmosfera di alcuni dei meravigliosi giardini che aveva visitato, durante i suoi numerosi viaggi in ogni parte del mondo.
    Da questo progetto iniziale, nacquero dunque gli attuali Gardens, che sono stati chiamati col nome della sua fondatrice.

     

    Principali specie presenti e attrattive dei giardini

    Questo luogo dall’incredibile fascino, considerato a ragione una delle dieci meraviglie del mondo, è sicuramente uno dei parchi naturali più originali del globo; qui si possono ammirare numerose specie di piante tropicali, come:
    – orchidee
    – agave
    – bromeliacee
    – adenium
    – palme
    – ginger
    – passiflora
    – cactus
    – piante della Nuova Caledonia
    – bonsai di vario genere

    L’area destinata al pubblico è suddivisa in varie sezioni, e precisamente:
    – French Garden
    – European Garden
    – Stonehenge Garden
    – Variegated Plants
    – Cactus and Succulent Garden
    – Ant Tower
    – Butterfly Hill
    – Orchid and Bromelia Display Garden
    – Flower Valley

    Anche il Giardino dei fenicotteri rosa e quello delle farfalle costituiscono un’attrazione sensazionale, senza dimenticare la presenza di uno stupendo giardino rinascimentale in stile Italiano, che ospita numerose statue di marmo importate direttamente dall’Italia. E’ presente anche il famoso Caribbean Walk, un camminamento che si snoda tra palme e piante provenienti dai Caraibi.
    La bellezza di questi angoli naturali può essere ammirata anche dall’alto, per la presenza di alcuni ponti sospesi e di terrazze panoramiche.

     

    Nong Nooch Gardens: curiosità

    Una delle caratteristiche più originali di questo parco naturale è rappresentata dalla presenza di moltissime siepi intagliate, che raffigurano sagome di animali oppure di altri soggetti caratteristici. Vi sono poi pagode e dimore in tipico stile Thailandese, che è possibile visitare.
    Una gita ai Nongnooch Gardens non può trascurare la partecipazione alle pittoresche funzioni religiose, alle dimostrazioni di arti marziali, alle sessioni di massaggi Thailandesi e, soprattutto, agli spettacoli degli elefanti che rappresentano probabilmente l’attrattiva più tipica di tutta la struttura.

     

    Dove, come, quando

    I Nong Nooch Gardens si trovano a

    34/1 Moo 7 Najomtien District, Sattahip.
    Gli orari di apertura, salvo variazioni sono:
    Per il parco, tutti i giorni dalle 8 alle 18.
    Per il ristorante apertura fino alle 22, 365 giorni l’anno, inclusi i festivi.
    Gli spettacoli si svolgono nei seguenti orari:

    • Spettacolo 1: 10:30-11:30
    • Spetttacolo 2: 13:30-14:30
    • Spettacolo 3:  15:30-16:30
    • Spettacolo 4:  16:30-17:30

    Per tutte le altre info: http://www.nongnoochtropicalgarden.com/


    Keukenhof 2019: tutto sul parco olandese

    Il 21 marzo 2019, Keukenhof aprirà le sue porte per la 70esima volta. Quando chiuderà otto settimane più tardi, circa 1 milione di visitatori da tutto il mondo avranno visitato la fiera internazionale dei fiori. In quanto tale, Keukenhof contribuisce al turismo nei Paesi Bassi. Cento coltivatori di bulbi forniranno bulbi al parco e 500 coltivatori parteciperanno alle sfilate di fiori.


    La storia di Keukenhof


    Keukenhof è nato come iniziativa da parte di dieci coltivatori di bulbi da fiore ed esportatori che hanno creato una vetrina per l’industria dei fiori. Nel 1949, optarono per una posizione ideale: i giardini attorno al castello di Keukenhof.

    Per molti anni, Jacoba van Beieren è stata la padrona di casa di Keukenhof. Nel XV secolo, era la proprietaria del terreno in cui ora si trova Keukenhof. A quell’epoca la zona era ancora un pezzo di natura incontaminata, usata solo per la caccia e per raccogliere le erbe per la cucina del castello, da cui deriva il nome Keukenhof.
    La contessa Jacoba van Beieren nacque nel 1401 e morì nel 1436. Durante il periodo dal 1417 al 1433, governò l’Olanda, la Zelanda e Henegouwen. ‘Mai un momento di noia’ è forse il miglior riassunto della vita di questa donna un po’ tempestosa, che si è sposata quattro volte, ha trascorso un paio d’anni in prigione e ha vissuto in esilio per qualche tempo in Inghilterra. Uno dei suoi passatempi preferiti era persino disposta di andare in guerra con gli ex mariti. Nel 1433 fu costretta ad abdicare da tutte le sue contee. Si ritirò dalla vita pubblica e, all’età di soli 35 anni, morì di tubercolosi a Castle Teylingen, non lontano da Keukenhof.

    Dopo la morte della contessa Jacoba van Beieren nel 1436, la grande proprietà passò nelle mani di numerose famiglie di ricchi mercanti, tra cui il barone e baronessa Van Pallandt. Chiesero agli architetti paesaggisti Zocher, che erano anche responsabili del Vondelpark di Amsterdam e dei giardini del Soestdijk Palace, di progettare un giardino attorno al loro castello. Il giardino paesaggistico inglese creato nel 1857 costituisce ancora oggi la base del parco Keukenhof.
    Il mulino a vento di Keukenhof ha più di un secolo. Fu costruito a Groningen nel 1892 e fu usato per pompare acqua da un polder. Nel 1957, la Holland-America Line acquistò il mulino e lo donò a Keukenhof.


    I numeri

    Nello scorso anno, il parco di Lisse ha registrato un milione e mezzo ca. di visitatori provenienti da tutto il mondo, pareggiando gli accessi dell’anno precedente. L’età media degli “ospiti” si è abbassata grazie alla presenza di un maggior numero di visitatori composti da famiglie con bambini o da gruppi di ventenni e trentenni segno che, la passione per il giardinaggio, i fiori e le piante è ormai parte di tutte le età.


    In breve:
    • Keukenhof è aperto per otto settimane all’anno
    • Annualmente, Keukenhof accoglie 1 milione di visitatori
    • Il 75% dei visitatori del parco proviene dall’estero
    • Il parco copre 32 ettari
    • Ogni anno vengono piantati 7 milioni di bulbi
    • Keukenhof presenta più di 20 spettacoli di fiori
    • I bulbi sono forniti da 100 espositori
    • 500 coltivatori e commercianti collaborano alle esposizioni floreali
    • Ci sono otto giardini di ispirazione con idee di giardinaggio per i consumatori
    • Giardino delle sculture con circa 100 opere d’arte.


    Tenuta di Keukenhof


    La mostra dei fiori Keukenhof si trova su Landgoed Keukenhof [la tenuta di Keukenhof] che si è sviluppata nel diciassettesimo secolo. La prima parte dell’attuale castello fu costruita nel 1642. La tenuta ora misura circa 240 ettari e ospita 15 Rijksmonumenten. 50 ettari sono utilizzati per la mostra di fiori. La tenuta è di proprietà di una fondazione incaricata di preservare Landgoed Keukenhof.


    Keukenhof per “il commercio”


    Keukenhof è la piattaforma per il settore floricolo olandese. Per gli espositori e i partecipanti alle esposizioni floreali, offre una splendida vetrina per i loro bulbi, fiori e piante. Il parco è ridisegnato ogni anno. Il designer di Keukenhof si ispira alle ultime tendenze e adatta il design per soddisfare i desideri specifici dei coltivatori. Questo a sua volta fornisce ispirazione ai visitatori che raccolgono nuove idee da applicare a casa. Nelle sfilate di fiori, gli arrangiatori mettono in pratica anche le più recenti idee di giardinaggio. Tutto ciò consente a Keukenhof e ai coltivatori di sostenersi e rafforzarsi a vicenda. Le fotografie di Keukenhof si fanno strada intorno al mondo, raggiungendo milioni di consumatori. La stampa mondiale è anche desiderosa di riferire su tutte le cose belle esposte a Keukenhof.

    Della quota totale di visitatori, il 15% ha collegamenti con il commercio e numerosi eventi commerciali sono organizzati per i coltivatori. Keukenhof è un ottimo punto d’incontro per i contatti commerciali e l’organizzazione ha forti legami con tutte le organizzazioni competenti del settore.


    Il parco


    Originariamente Keukenhof si concentrava quasi esclusivamente sui bulbi di fiori, ma ora ha molto altro da offrire. Il parco storico, che risale al 1857 ed è stato progettato in stile giardino paesaggistico inglese da Zocher, costituisce lo sfondo perfetto per i bulbi di fiori. I visitatori possono conoscere i fiori recisi, le piante e i prodotti di vivai.

    Ogni anno, quaranta giardinieri piantano 7 milioni di bulbi in luoghi riservati in tutto il parco. Alla fine della stagione, questi bulbi vengono raccolti e un nuovo ciclo di semina, fioritura e raccolta ricomincia in autunno.

    Per garantire che Keukenhof abbia sempre un nuovo aspetto, l’impianto viene ridisegnato ogni anno. Le piante sono accuratamente selezionate in modo che i visitatori possano godere dei bulbi in piena fioritura per tutto il periodo in cui Keukenhof è aperto. I sette milioni di bulbi da fiore sono forniti completamente gratuiti da un centinaio di espositori che difficilmente potrebbero immaginare una migliore vetrina per i loro prodotti.

    Keukenhof ispira i suoi visitatori con una gamma di diversi stili di giardini e interni, in cui i bulbi di fiori svolgono sempre un ruolo chiave. Le diverse parti del parco variano dal giardino paesaggistico inglese al giardino di campagna giapponese ristrutturato. Il giardino offre prospettive sorprendenti e panorami eccitanti e tira fuori il meglio degli alberi antichi. Nel giardino naturale, arbusti e piante perenni sono combinati con bulbi naturalizzati. Il giardino storico ospita antiche varietà di tulipani e utilizza queste varietà speciali per dimostrare il lungo viaggio del tulipano prima del suo arrivo nei Paesi Bassi.
    I giardini ispiratori offrono ai visitatori l’opportunità unica di ottenere idee per i propri giardini.
    I Molenbos [boschi mulini a vento] sono stati sviluppati nei boschi accanto al mulino a vento per il 2018 e presentano varietà di bulbi adatti a questo ambiente boschivo. Per i bambini, Keukenhof ha un labirinto, un parco giochi, una casa Miffy e uno zoo. Una caccia al tesoro li porta nei luoghi più belli del parco.

    Keukenhof ha il suo giardino di sculture. Una rete di artisti esporrà circa 100 pezzi. La mostra d’arte è caratterizzata da un’ampia varietà di stili.



    Spettacoli di fiori a Keukenhof

    I padiglioni presentano una selezione mutevole di 20 spettacoli di fiori e piante. I coltivatori esibiscono un’ampia varietà di fiori e piante in tutti i diversi colori e forme. Certamente, tutti sono della massima qualità! Questo è l’apice della competizione tra i coltivatori per decidere il miglior prodotto orticolo, che varia dai tulipani alle rose. Una giuria esperta sceglierà il miglior fiore di ogni categoria.

    Per anni, Keukenhof ha riservato il padiglione Beatrix da mille metri quadri appositamente per le orchidee. Questo spettacolo è lo spettacolo di orchidee più bello d’Europa. Un’altra attrazione principale tradizionale è lo spettacolo giglio nel padiglione Willem-Alexander. Nei suoi 6.000 metri quadrati, i visitatori possono ammirare circa 15.000 gigli in oltre 300 diverse varietà.

    Il padiglione Oranje Nassau mostra l’uso di bulbi da fiore negli interni. Dimostra come i bulbi da fiore possono essere applicati in diversi stili di interior design, dal classico al moderno. Diversi arrangiatori famosi metteranno in scena dimostrazioni di come i fiori possano essere usati in modi sorprendenti per creare bouquet originali


     Il nuovo ingresso


    Il crescente interesse per Keukenhof richiede una soluzione sostenibile per Keukenhof per accogliere e ricevere visitatori nazionali e internazionali. Il nuovo edificio d’ingresso offre l’accesso al parco primaverile più bello del mondo. Keukenhof ha un parcheggio per 4.500 auto e 1.000 pullman. Ciò avrà un effetto positivo sulla gestione del traffico intorno al parco.
    Keukenhof lavora continuamente per migliorare la qualità e il servizio per i suoi ospiti.


    Tulpomania
    Il tulipano è l’icona distintiva dei Paesi Bassi in tutto il mondo. E Keukenhof non può che dare il centro del tulipano. Il padiglione Willem-Alexander è pieno di tulipani in fiore. Una mostra allestita nel nuovo padiglione Juliana mostra la storia del tulipano, la mania dei tulipani del XVII secolo e il tulipano di oggi come icona contemporanea. Il rinnovato giardino storico contiene ulteriori informazioni sull’origine del tulipano.


    Interesse turistico


    Molti turisti internazionali vengono ancora in Olanda per le speciali icone olandesi: tulipani, mulini a vento, Rembrandt e i canali di Amsterdam. Queste tipiche icone olandesi raccontano la storia dei Paesi Bassi. Keukenhof collabora con i principali partner turistici per promuovere positivamente i Paesi Bassi.
    L’importanza di Keukenhof per il turismo nei Paesi Bassi è enorme. Ogni anno, 1 milione di visitatori provenienti da oltre 100 paesi sono i benvenuti. Questi non includono solo i singoli visitatori, ma anche aziende, istituzioni e organizzazioni che desiderano mostrare ai loro ospiti (internazionali) ciò che l’Olanda ha da offrire.

    Circa il 75% dei visitatori proviene dall’estero, con i paesi più importanti come Germania, Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Cina. Vi è una crescita particolarmente significativa nel numero di turisti provenienti da America, Cina, India e Asia sud-orientale. Il settore dei bulbi in generale, il tulipano e il Keukenhof in particolare, sono vitali per l’immagine turistica dei Paesi Bassi.

    Il parco funge da grande calamita, attirando visitatori nel proprio settore oltre che nell’industria dell’ospitalità, nella vendita al dettaglio, nelle strutture di pernottamento, nelle aziende di trasporto, nei musei e in altre attrazioni ed eventi. Inoltre, Keukenhof attira visitatori durante un periodo in cui ci sono poche altre attrazioni disponibili.

    Keukenhof è un’icona: per il settore floricolo, per la regione di Bollenstreek e per i Paesi Bassi, dando un contributo significativo all’immagine del paese. Ad esempio, il sito web della guida turistica di grande interesse, Lonely Planet, si apre con una funzionalità su Keukenhof. Wikipedia ha una sola fotografia dei Paesi Bassi: di Keukenhof. Più recentemente Keukenhof ha ottenuto il Certificato di Eccellenza da TripAdvisor.


    Programma e tema del 2019

    Flower Power è il tema del 2019 di Keukenhof. La forza dei fiori che unisce la gente ed i visitatori che verranno nel parco. L’Olanda è famosa per i suoi campi di bulbi e per i molti fiori qui coltivati. Colori vivaci, hippy, pace e musica. Flower Power ha quell’atmosfera degli anni ’70. Un grande tema per celebrare il 70 ° Keukenhof. Flower Power, la forza dei fiori!

    Il parco resterà aperto dal 21 marzo al 19 maggio.
    Gli eventi:

    • 23-24 marzo: Sound of Holland: per festeggiare l’inizio della primavera e l’apertura del parco, cori e bande musicali olandesi, faranno visita al parco per allietare le giornate dei primi visitatori.
    • 29-31 marzo: Holland heritage weekend: questo è il Weekend perfetto per scoprire le tradizioni olandesi del XIX secolo. Mercati tradizionali, danze folkloristiche e tanto altro per celebrare le antiche tradizioni olandesi.
    • 5-7 Aprile: Flower power: weekend dedicatissimo ai fiori. Al mercato i coltivatori spiegheranno caratteristiche e utilizzo dei bulbi, dando la possibilità di acquistarne di nuovi. Sabato 6 e domenica 7, i bambini potranno partecipare ad una caccia al tesoro floreale.
    • 13 aprile: sfilata floreale: l’immancabile sfilata floreale passa come ogni anno da Keukenhof dando la possibilità ai visitatori di uscire e rientrare dopo il passaggio dei carri colorati a festa con fiori da bulbo. Il consiglio e quello di arrivare prima delle 11 e, possibilmente, non prevedere di lasciare il parcheggio prima delle 17.30/18 per via del traffico che resterà bloccato a lungo. Nei 40 km da Nooordwijk ad Haarlem in cui transiteranno i carri, meglio prendersela comoda. Per tutto il resto consultate il sito ufficiale www.bloemencorso-bollenstreek.nl
    • 21-.22 aprile: Melloy Yellow: weekend di Pasqua
    • 27 aprile: Keukenhof King’s day: nella giornata di festa per tutta l’Olanda, anche Keukenhof organizza attività tradizionali.
    • 29 aprile: spettacoli di rapaci: tra le 12 e le 14.30, falchi, aquile, gufi e poiane, voleranno sopra il parco mostrando tutta la loro bellezza.
    • 11-12 maggio: Romance at Keukenhof: Essere trasportati al 19 ° secolo, circondato da persone in costumi folkloristici romantici e guardare orchestre, solisti e ensemble giocano tra i fiori. Il romanticismo al Keukenhof sarà organizzato in collaborazione con De Cultuurbrigade di Rotterdam.
    • 13-19 maggio: woodstock festival: rivivere i momenti di pace del 1969 tra i fiori del parco olandese con una musica divina ed un’atmosfera rilassante.


    Dove, Come, Quando

    Il parco di Keukenhof resterà aperto dal 21 marzo al 19 maggio 2019.
    Raggiungerlo è veramente semplice, sia dall’aeroporto di Schipol che dalle località vicine come Haarlem, Leiden, Noordwijk, ecc.

    Visitando il sito ufficiale del parco si possono acquistare gli ingressi con viaggio in autobus incluso.
    vedi www.keukenhof.nl

    VIII Festival del verde e del paesaggio di Roma: Tutto sull’evento romano

    Dal 18 al 20 maggio i 20.000 mq quadrati del parco Pensile dell’Auditorium Parco della Musica di Roma vengono invasi da fiori, giardini, paesaggi, incontri, lezioni, moda, musica e teatro. 
Cacciatori di piante, collezionisti del mondo vegetale, apostoli del giardinaggio e della vita all’aria aperta, esploratori di paesaggi e amanti del design si danno appuntamento al Festival del Verde e del Paesaggio. Un’esperienza immersiva con una identità forte, sorprendente, divertente e colta.

    Sperimentazione, cultura, natura, condivisione, interazione.

    La collaborazione tra Altri paesaggi e Fondazione Musica per Roma, da vita al più innovativo evento nazionale capace di richiamare oltre 20.000 visitatori insieme ai massimi esperti e professionisti del settore. Un ibrido della sua specie, con portamento divulgativo, estetico, esperienziale ed esplorativo. I motivi del grande successo sono da ricercare nella formula che fonde il sapere scientifico, l’innovazione, design, vivaismo e paesaggismo in un appuntamento culturalmente e commercialmente vitale.

    Gli espositori del Festival s’ispirano a criteri di avanguardia, sperimentazione e rispetto dell’ambiente in ogni campo di attività: progettazione, vivaismo, arredamento, mobilità, materiali, tecnologia, cibo, turismo per rispondere alle richieste di un pubblico sempre più esigente, preparato e consapevole, contribuendo all’affermarsi di una nuova coscienza ecologica, sociale, economica ed ambientale.

    Anticipazioni

    Botanica

    Vi lascerete travolgere dall’ondata ultraviolet dei vivai: le lavande profumate, i gerani odorosi dell’Inghilterra vittoriana, i garofani e i pelargoni rari, le ortensie antiche e i frutti di bosco, le iris barbate e le fidate tradescantie, il glicine vigoroso e i magnifici agapanthus.

    Giardini

    Il cambiamento climatico ha reso il giardinaggio un’arte estrema mettendo in discussione regole antiche. Potrete scegliere le bromelie per i giardini piovosi, epifite e tillandsie – le piante che bevono dalle nuvole – per quelli asciutti; le aizoaceae sono ideali per i giardini aridi con piogge intense, i cactus per quelli aridi ma con la nebbia.

    In mostra tre importanti allestimenti di giardini estremi.

    Il giardino mediterraneo invade le gradinate d’ingresso come a Babilonia. Con i profumi di essenze capaci di fiorire anche in condizioni di forte caldo, vento e salsedine.

    Lifestyle

    Il Festival è il posto ideale per trovare le ultime tendenze per trasformare il balcone in un piccolo giardino, riempire il terrazzo con poltrone, tappeti, cucine di design o invadere il salotto con micro giardini, terrari e kokedama. I cactus entrano in casa, le foglie creano paradisi esotici sul muro e ombre misteriose in giardino, il bouquet di fiori si trasferisce su abiti e gioielli.

    L’outdoor di Ethimo rappresenta il più puro, sofisticato e pregiato italian style, quello che fa star bene chi lo abita. Firmato dai maggiori interior designes internazionali, Ethimo porta il giardino in casa e il salotto in terrazza, dentro e fuori si mescolano e si confondono per ricreare, tutto l’anno, atmosfere mediterranee, grazie ai colori alle texture, ai nuovi materiali e al design.

    Sfila al Festival la capsule collection di 15 capi di haute couture di Alberta Florence, omaggio all’architettura delle serre e delle limonaie tipiche dei giardini italiani fra ‘700 ed ‘800. Gli abiti celebrano questi luoghi di delizia rigogliosi e ricolmi di colori e profumi, spazi sospesi dove si intrecciano fiori e ninfe.

    Una lezione di giardinaggio, uno spettacolo teatrale, una riflessione sulla vita. L’ultima proposta di Lorenza Zambon racconta con leggerezza e ironia del suo giardino, perenne luogo di scoperte e sorprese.

    Il Festival dei bambini. Botanica, ecologia, paesaggio, natura, biodiversità: sono queste le parole chiave della sezione dedicata ai giovanissimi visitatori del Festival, dove l’approccio scientifico e ludico li accompagnerà alla scoperta di mondi nuovi ed affascinanti.

    Scuola di giardinaggio. Scegliere le piante, fare le liste dei desideri, ascoltare il genius loci, osservare la luce ed i colori ma anche rispettare budget e tempistiche. E’ questo l’approccio delle lezioni dedicate a chi desidera imparare, sperimentare, approfondire tutto sulle piante, sui giardini e sui giardinieri.

    Dove , come, quando

    18 19 20 maggio

    Auditorium Parco della Musica

    Giardino pensile

    10.00 – 20.30

    biglietto intero € 10.00

    prevendita € 8.00