Come risparmiare acqua nel giardino in estate

Ogni anno annaffiare i giardini in estate diventa una preoccupazione maggiore quando caldo e siccità si fanno largo nei mesi più caldi e limitare i consumi d’acqua per uso domestico diventa fondamentale.
Gran parte della quantità acqua che utilizziamo in estate è proprio quella che usiamo in esterno per piante, fiori e giardino. Cercare di limitare sprechi e costi diventa così fondamentale.

Come ottimizzare il consumo dell’acqua anche nella stagione più calda senza rischiare di rovinare le nostre piante o il nostro giardino?

  1. Partire scegliendo bene le piante giuste è importante affinché queste possano crescere nel clima e nel luogo giusto…
    Mi spiego meglio: se vivete nel deserto, forse un cactus sarà la pianta ideale da piantare nel vostro “giardino”, perché non piove quasi mai e pensare di irrigare una pianta o dei fiori 365 giorni l’anno per 24 ore al giorno vi manderebbe in rovina.
  2. Quando annaffiate, cercate di utilizzare piccoli annaffiatoi o di selezionare il giusto dosaggio d’acqua per fiori e piante. Ogni pianta e ogni fiore richiede cure particolari. Allagare troppo un fiore rischierebbe di rovinarlo, contribuendo ad un maggiore spreco d’acqua. Annaffiare troppo poco un certo tipo di pianta significa darle poco nutrimento.
  3. Quando tagliate l’erba del prato, regolate il tosaerba qualche centimetro più alto, in modo che il terreno resti ombreggiato e l’acqua non evapori velocemente col calore del giorno.
  4. I prati molto concimati richiedono più acqua. Se dovete concimare, fatelo in autunno. Oppure spargete del compost sul vostro prato. Migliorerà la capacità di trattenere l’acqua del terreno fornendo nutrimento alle vostre piante, fiori e al vostro prato.
  5. Assicuratevi che i tubi siano in buone condizioni, senza perdite e che qualsiasi collegamento effettuato tra tubi, ugelli o altri dispositivi sia stretto. Se partite per le vacanze e lasciate un irrigatore automatico, non potrete verificare per diversi giorni il corretto funzionamento dello stesso.
    Meglio controllare bene tutto prima!
  6. Quando siete a casa, cercate di limitare l’utilizzo degli irrigatori, soprattutto sulle piante e i fiori. Se possono andare bene per i prati, diventano troppo “generici” per tutto il resto e, a meno di irrigatori super-tecnologici, non possono certo dosare la giusta quantità d’acqua per ogni tipo di fiore o di pianta come fareste voi.

Il vostro giardino è davvero “green”?


Tutti i giardini non sono davvero “green”. Infatti, secondo un recente sondaggio della National Gardening Association, solo circa il 5% dei giardinieri aderisce rigorosamente ai metodi di giardinaggio biologico. La stragrande maggioranza non riesce a creare un giardino e un paesaggio veramente ecologici. Tutto questo perchè noi giardinieri e guerrieri del fine settimana creiamo tanta bellezza, ma il prezzo ambientale che paghiamo può essere piuttosto costoso.

Prendiamo ad esempio il consumo di acqua. Circa il 30% di tutti i consumi è destinato all’uso all’aperto e circa la metà di questi è sprecata, principalmente a causa di evaporazione e deflusso. In questo periodo di carenza idrica critica, conservare l’acqua è più importante che mai. Se potessimo imparare ad annaffiare durante il ciclo di rugiada (da tarda notte fino alle prime ore del mattino), utilizzare timer automatici, tubi flessibili e irrigazione a goccia, risparmieremmo acqua significativa nel processo e manterremmo le nostre piante più sane riducendo la quantità di tempo in cui il fogliame rimane bagnato.

Anche l’eccessivo assorbimento contribuisce notevolmente al deflusso. Quando l’acqua si sposta attraverso la nostra proprietà, porta con sé terriccio e una pletora di sostanze chimiche dai fertilizzanti ai pesticidi e agli erbicidi. Molte di queste sostanze chimiche finiscono nelle fognature e nei corsi d’acqua, danneggiando in definitiva la vita acquatica e distruggendo gli ecosistemi, per non parlare dei rischi per la salute dell’uomo.

Inoltre, mantenere i nostri “paesaggi” con apparecchiature alimentate da motori a benzina inquina l’aria ad una velocità molto maggiore di quanto tu possa immaginare. Secondo l’EPA, un tosaerba a benzina standard utilizzato per un’ora, inquina come 40 auto sulla strada per lo stesso periodo di tempo. Oggi, le falciatrici a bobina senza motore, simili a quelle utilizzate dai nostri nonni, sono più leggere e più forti che mai. Le ruote con cuscinetti a sfera e le lame in acciaio inossidabile rendono ancora più divertente il taglio del prato. In alternativa, le falciatrici ricaricabili ed elettriche e le attrezzature per l’abbellimento ora competono con i modelli a benzina ma offrono scelte più ecologiche eliminando la necessità di utilizzare benzina.

Anche cose semplici come l’uso di pacciame certificato nei tuoi letti di fiori e verdure possono fare una grande differenza nel rendere “green” il tuo giardino. È possibile che il pacciame in uso contenga materiale pericoloso, come l’arsenico proveniente da legno trattato a pressione. E’ importante sapere se  il pacciame e il terreno che stai acquistando sono soggetti a rischi chimici; cercare il sigillo di certificazione  del pacciame e del suolo è importante. Qualsiasi prodotto insaccato che porta un  sigillo è certificato di materiale inaccettabile.

In genere, solo il 3% degli insetti nei nostri giardini sono in realtà considerati parassiti ! Nel processo, mettiamo a rischio l’altro 97% di insetti neutri e benefici. Allo stesso modo, circa 7 milioni di uccelli muoiono ogni anno per gli effetti residui del consumo di insetti avvelenati dai pesticidi del cortile secondo il Dr. Stephen Kress della National Audubon Society.

L’opzione migliore è un approccio più proattivo.  Controllando i giardini su base regolare, possiamo prevenire la maggior parte dei problemi prima che sfuggano di mano. E quando è necessario il controllo, le soluzioni più favorevoli sono spesso altrettanto efficaci se prese in tempo.

Infine, uno dei passi più semplici che possiamo fare per un giardino più “green” è semplicemente mettere la pianta giusta nel posto giusto. Sembra semplice e lo è. Quando una pianta viene collocata nel suo ambiente di coltivazione adeguato, è più robusta e vigorosa senza la necessità di fertilizzanti supplementari. Una pianta sana è anche naturalmente più resistente ai parassiti e alle malattie. Il risultato finale è un giardino che prospera senza la necessità di ulteriori controlli chimici.

Come utilizzare l’aglio in giardino con fiori e piante

Sinora abbiamo sempre visto l’aglio come un ottimo “ingrediente” da utilizzare in cucina ma non sempre come un ottimo alleato per le piante ed i fiori in giardino. Per questo siamo andati a cercare in quali altri modi poterlo utilizzare. Vediamoli in seguito:

1. l’Aglio e le rose. Piantare l’aglio intorno ai cespugli di rose allontana i parassiti e le malattie e migliora la loro fragranza. Ragion per cui, se avete delle rose in giardino, potrebbe essere una buona idea affiancare qualche pianta di aglio, sia per avere rose più belle che dell’aglio fresco sempre pronto per i vostri piatti!

2. L’aglio e gli alberi da frutto. L’aglio in crescita vicino agli alberi da frutto riduce parassiti e malattie. Respinge bachi, tonchi, moscerini della frutta e protegge meli da ticchiolatura del melo e i peschi da arriciatura da foglia.

3. Aglio come repellente per serpenti. Non sopportate i serpenti? L’aglio può aiutarvi. E’ un repellente naturale per i serpenti. Potete piantare l’aglio nel giardino o  comprare dei repellenti all’aglio per i serpenti nei negozi. A voi la scelta!

4. Aglio per sbarazzarsi di talpe. Usare l’aglio è uno dei modi migliori e non tossici per tenere lontani quei parassiti dal tuo giardino. Usa l’aglio intero o schiacciato e mettilo nei loro tunnel. Il forte odore dell’aglio li costringerà a lasciare quell’area.

5. Aglio come pianta da compagnia.  Potete coltivare l’aglio come pianta da compagnia nel vostro giardino. Interagite l’aglio con le carote, le brassiche, i peperoni, i pomodori e le melanzane,  aiuterà a scoraggiare i parassiti come afidi, acari, radici di carota e coleotteri giapponesi. Potete anche far crescere membri della famiglia allium con altre piante.

6. Aglio per polli. Se state allevando polli nel  giardino o nella fattoria aggiungete degli spicchi d’aglio freschi schiacciati nell’acqua da bere. Migliora l’appetito e potenzia il sistema immunitario degli uccelli. 

5 modi di usare i chiodi di garofano in casa e nel giardino

 
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I chiodi di garofano vengono, di solito, fatti essicare e messi in commercio per un utilizzo culinario e medicinale. Tuttavia in pochi sanno che possono essere usati anche in giardino o per altri utilissimi scopi.

Vediamone cinque:


1. Controllo del parassiti

Non c’è bisogno di ricordare quanti siano fastidiosi i parassiti in giardino. Ci sono molti pesticidi chimici disponibili per sbarazzarsi di loro. Tuttavia, se stai cercando le alternative organiche e naturali, le scelte sono poche come ad esempio quello fatto con i chiodi di garofano per sbarazzarsi di parassiti come acari e afidi. È semplice ed efficace! Aggiungi due cucchiai di chiodi di garofano in un litro d’acqua. Riscaldare l’acqua e i chiodi di garofano fino a quando la soluzione inizia a bollire. Una volta fatto, spegni il fuoco e lascia che la combinazione si raffreddi perfettamente. Dopo aver usato un setaccio o un panno di mussola, filtrare l’acqua di chiodi di garofano in un flacone spray. Spruzzare questa soluzione su piante infette la sera.



2. Creare un repellente per formiche

Le formiche minuscole sembrano innocue ma sono tra le creature più malvagie del  giardino,  famose poiché incoraggiano l’arrivo degli afidi e   di cocciniglie. I repellenti  per formica sono disponibili sul mercato ma sono dannosi per l’ambiente e tossici per i vostri animali domestici. Potete usare i chiodi di garofano per sbarazzarvi delle formiche! Tutto quello che dovete fare è mettere i chiodi di garofano schiacciati nelle zone dove notate le formiche. L’odore caratteristico del chiodo di garofano manderà le formiche in un’altra direzione.



3. Allontanare le mosche

Le mosche domestiche agiscono come portatrici di molte malattie a volte inimmaginabili. Inoltre, la loro presenza può essere fastidiosa. L’uso di chiodi di garofano può scoraggiare facilmente le mosche, in quanto non possono tollerare il suo odore sottile. Tutto ciò di cui hai bisogno è una mela e da 20 a 30 chiodi di garofano. Per evitare che le mosche entrino in casa, posiziona i chiodi di garofano vicino alle finestre e alle porte

4. Controllare le erbe infestanti

Le erbacce sono piante indesiderate che ostacolano la crescita della vegetazione nel vostro giardino. Se non si desidera utilizzare erbicidi, provare a chiodi di garofano come alternativa naturale per questo scopo. Per preparare questo diserbante non tossico, avrai bisogno di olio essenziale di Clove, sale comune e aceto. Prendi un flacone spray e lascia cadere un pizzico di sale. Aggiungere 20 gocce di olio di chiodi di garofano e circa mezzo Litro di aceto in esso. Agita bene e spruzza questa soluzione sulle tue infestanti.

Avvertenza: evitare di spruzzarlo sulle piante che non si desidera eliminare

 

5. Creare un repellente per zanzare

I chiodi di garofano possono funzionare anche come repellente per zanzare naturale. Secondo un rapporto di prova pubblicato presso l’Università del Wisconsin-Madison, l’olio di chiodi di garofano non diluito è stato testato con altri oli essenziali e ha dato il 100% di repellenza contro tutte e tre le specie di zanzare che sono state provate per 2-4 ore. Tuttavia, l’applicazione di olio di chiodi di garofano non diluito può provocare eruzioni cutanee o irritazioni. Un modo migliore è applicarlo su una parte della pelle per vedere la reazione o usarla diluita.

 

6 modi di usare il caffè in giardino e nell’orto

 
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Le generazioni prima delle nostre ci hanno insegnato che i fondi di caffè possono essere degli ottimi concimanti naturali per il giardino e per le piante di casa e che, spesso quello che potrebbe essere considerato scarto, si dimostra in realtà un ottimo prodotto di riutilizzo.
In questo articolo siamo andati a scoprire come le piante ed il giardino in genere possano sfruttare il caffè in ogni suo stato e lo amino quasi quanto lo amiamo noi

 

1. Utilizzare i fondi di caffè nell’orto.

Questa tecnica può portare ottimi benefici alle verdure a foglia verde perché assicura un approvvigionamento lento di azoto ed abbassa il Ph, garantendo una crescita forte e sana delle verdure stesse. La soluzione migliore è quella di mescolare i fondi di caffè al terreno al momento della piantagione dei semi per eliminare parassiti, funghi e vermi patogeni.


2. Fertilizzare le rose con i chicchi di caffè macinati.

Quello che rende molto utile del caffè è il fatto che abbia un alto contenuto di azoto e possa cambiare leggermente il Ph, aumentando la fioritura, areando il suolo e creando così un mezzo favorevole a sostenere la crescita di vermi che naturalmente fecondano l’area circostante. Sulle rose, volendo, è possibile usare anche il té.

 

3. Prevenire malattie fungine

Le proprietà antifunghine e acide del caffè lo rendono un integratore ideale per eliminare i funghi patogeni e impedire l’insorgenza di malattie delle piante debilitanti, come la ruggine di caffè. In pratica, i terreni di caffè possono sopprimere funghi patogeni, tra cui fusario, pythium e sclerotinia.

 

4. Cambiare il colore dei fiori

La tinta marrone scuro del caffè del mattino può effettivamente trasformare l’ortensia in un fiore azzurro! Questo perché i terreni di caffè hanno una capacità di abbassare il pH del suolo e le ortensie cambiano il colore dei loro fiori quando si trovano in un terreno acido.

 

5. Tenere gli animali domestici lontano dai fiori e piante

Spruzzare i terreni di caffè usati o anche i chicchi di caffè solidi sul terreno, sulle foglie e intorno alle piante può aiutare a mantenere gli animali domestici lontani. È semplice, gli animali hanno un potente senso di odore e, mentre il profumo di caffè può elevare i nostri sensi, ha l’effetto  contrario sul tuo felino, iper-sensibile. Per ottenere risultati migliori, si può spalmare una miscela di terreno di caffè e bucce d’arancia.

 

6. Il caffè fa “bene” al tuo albero sempreverde

Alberi sempreverdi come abete, pino e magnolia sembrano beneficiare del terreno leggermente acido. E il caffè  macinato aiuta a modificare il loro pH a piacimento. Tuttavia, si consiglia di fare un test pH del suolo prima di procedere con le somministrazioni di dosi di caffè eccessivo.

 

Arredare casa o giardino con la Palma trachycarpus

 

Originaria dell’Asia, la Palma Trachycarpus può essere coltivata sia in vaso che in piena terra e, più di molte altre piante, si adatta bene ai climi freddi invernali tollerando temperature fino ai -15° C.

Per questo motivo sarà più facile trovare una Palma trachycarpus in ottima forma in aree con climi più freddi piuttosto che, ad esempio, in Sud Italia dove le temperature più miti e le estati più calde non giovano certo a questo tipo di pianta.
In ogni caso, sono piante con una crescita molto lenta che impiegano diversi anni a raggiungere le dimensioni massime che, per quanto riguarda la pianta da coltivazione possono aggirarsi attorno ai 6/7 m, mentre per quelle esistenti in natura, anche di diverse decine di metri di altezza!

Coltivazione

Contrariamente a quanto possa far immaginare il loro aspetto esotico, le palme Trachycarpus, crescono meglio in zone dove il clima è più freddo come può essere, ad esempio il centro-Nord Italia.

Prediligono le zone luminose purchè riparate dal vento, sia esso caldo o freddo.

nel periodo primaverile ed estivo, le annaffiature devono essere regolari, calando progressivamente nei periodi freddi, mentre a fine inverno è consigliabile concimare un po’ la pianta. E’ importante eliminare le fronde secche che faticano a cadere del tutto dall’albero per evitare che portino malattie.

Curiosità

La Palma Trachycarpus nana cresce sulle montagne sud occidentali cinesi a 6000 m di altitudine e, nel suo  habitat è considerata una specie a rischio di estinzione. Causa la sua piccola statura succede infatti che gli animali mangino le inflorescenze e le bacche non ancora mature, impedendo così la produzione di semi.
Il contrario accade invece per la Trachycarpus Fortunei che sta diventando addirittura una specie invasiva andando a ricoprire interi prati e formando oasi ovunque.

Specie principali

  • La Trachycarpus Fortunei è una specie che può essere allevata sia in vaso che in terra piena. La specie in vaso in genere non supera i 2 metri di altezza, mentre quella allevata in piena terra può arivare anche a 4/5 metri. Presenta fiori di colore giallo riuniti in pannocchie che, a loro volta, producono bacche di colore scuro. Da non dimenticare, la Fortunei “Nanus”, con un tronco corto o quasi assente e foglie rigide e lunghe fino a 30 cm.
  • Trachycarpus Wagnerianus: molto difficile da trovare in commercio, è da sempre causa di discussione tra i botanici perchè, secondo molti, è solo una variante della precedente. In ogni caso è una specie molto rustica e resistente al freddo, piccola e compatta, con le fronde rigide ed erette.

Come attirare gli uccellini al proprio giardino/terrazzo

Capita spesso, specie a primavera, di svegliarsi ascoltando dagli alberi vicini o dai sotto tetti, i cinguettii dei tanti uccellini che popolano il nostro territorio.
Chi ha un giardino sa quanto siano utili le bacche ed i piccoli insetti per la vita dei volatili come passerotti, passeri, colibrì, che ogni giorno passano e mangiano in abbondanza nutrendosi delle piccole cose della natura.
Ma non sarebbe bello averli come ospiti senza per forza tenerli imprigionati in qualche gabbia?
Ecco di seguito qualche consiglio per attirare i piccoli uccellini tra le nostre aree verdi.

1.Creare un ambiente naturale ideale

La presenza di piante e arbusti che favoriscano l’arrivo degli uccellini, sono la base per attirarli in ogni stagione. Le bacche rosse dell’agrifoglio in inverno possono essere un ottimo nutrimento, mentre le aree meno curate possono essere luogo per trovare insetti da portare ai loro piccoli a primavera. Un piccolo stagno può essere utilissimo come fonte di nutrimento specie nei periodi più caldi.

2.Lasciare le briciole.

Prendete l’abitudine di non buttare i piccoli avanzi del vostro cibo come, ad esempio le briciole del pane. Le piccole cose che per noi possono  sembrare scarti minimi, ad un piccolo uccellino potrebbero valere come gran parte di un pasto, specie per un piccolino nel periodo dello svezzamento.

3.Evitare i grossi volatili

Sia per ragioni di spazio che per convenienza è meglio tenere alla larga subito esemplari più grandi, come piccioni, corvi e altri. Possono sporcare e rovinare i vostri angoli verdi piuttosto che portarvi colore ed allegria. Meglio allontanarli subito.

4. Evitare pesticidi e agenti chimici.

Nel limite del possibile, è chiaro che i nostri nuovi ospiti sono abituati a vivere nella natura selvaggia e a nutrirsi laddove questa offre loro qualsiasi tipo di cibo adatto a loro.

Riempire il nostro giardino di pesticidi o prodotti chimici, potrebbe significare mettere in pericolo la vita stessa di chi dai piccoli frutti della natura trae nutrimento quotidiano.

5. Costruire un casa per gli uccellini

Ovvio, che se volete creare un luogo dove ospitare gli uccellini, sarà necessario crear loro un angolo sicuro e di pace. Il più in alto possibile e, soprattutto, al riparo da rumori o pericoli. In commercio ce ne sono tantissime, Non c’è che da scegliere.

6.Installare un palo o una ringhiera

Gli uccellini, in genere, sono abituati a passare il loro tempo sui rami degli alberi che, possono non trovare nei balconi o nei giardini. Per questo, per attirarli, sarebbe bene installare un palo o una ringhiera per fornire loro un luogo in qui sostare quando verranno a farci visita 🙂

Come creare il giardino delle farfalle

Dedicare un angolo del proprio giardino a colori e profumi particolari può essere un’idea unica per renderlo ancor più suggestivo ed attraente approfittando, allo stesso tempo, per attirare coloratissime farfalle in una danza di colori che solo la bella stagione può regalare. Profumi invitanti, nettare e macchie di colori sono una “calamita naturale” per questi affascinanti insetti appartenenti alla categoria dei lepidotteri.
 

Come fare

  1. Innanzi tutto scegliete un angolo o un’aiuola in cui volete creare la vostra area dedicata al giardino delle farfalle, possibilmente soleggiato e riparato da vento e forti correnti d’aria.
  2. Preparate il terreno eliminando erbacce e, una volta ripulito il tutto non esitate ad amalgamarlo con un terriccio nuovo o composit.
  3. sul retro dell’aiuola piantate dalie e speronelle lasciando un passaggio di 50/60 cm tra l’aiuola o ciò che le sta alle “spalle”.
  4. Sul davanti distribuite invece le piante annuali in gruppi sparsi, in modo da dare un aspetto naturale al vostro giardino delle farfalle.
  5. Coprite con del pacciame tutta la superficie per mantenere l’umidità ed evitare che crescano nuove erbacce. Volendo potete far passare un piccolo impianto di irrigazione per mantenere sempre bagnata la vostra aiuola.
  6. Eliminate gradualmente i fiori appassiti per favorire nuove fioriture e garantire nettare fresco alle farfalle.

I fiori da utilizzare

La prima cosa fondamentale per la buona riuscita di un giardino delle farfalle è quella di riservare uno spazio per alcune “piante ospiti“, ovvero piante come il prezzemolo che ,con le loro foglie, possano ospitare uova e bruchi. E’ fondamentale inoltre che non vengano usati insetticidi per non compromettere la crescita e la presenza delle farfalle stesse.

Ma oltre alle dalie ed alle speronelle, quali fiori e quali piante possiamo inserire in questo angolo fiorito del nostro giardino?

Il cosmos bipinnatus può essere affiancato nel retro dell’aiuola alle speronelle, accertandoci che la sua altezza sia pari a quella degli altri due fiori o quantomeno, non troppo bassa rispetto alle piante sottostanti.
Al “livello inferiore” possiamo inserire del tabacco da fiore, la cui altezza varia tra i 150 ed i 60 cm. Annuale, con colori che vanno dal bianco al porpora, fino al verdognolo. Il Tegetes erecta con un’altezza di 90 cm può essere inserito a questo livello, considerando il suo color giallo oro.

Al “piano inferiore” abbiamo infine tutti i fiori la cui altezza varia, in genere, tra i 15 cm e i 45: Petunia, begonia semperflorens, verbena e agerato. Al momento dell’acquisto in vivaio sarà cura di ognuno valutare bene in quale ordine e colore associare queste ultime piante anche in base alla zona in cui vengono piantate. Non tutte infatti possono fiorire e durare per lo stesso periodo alle stesse latitudini.

Altri fiori e piante da utilizzare

Non è detto che i fiori e le piante dell’esempio possano soddisfare le esigenze cromatiche ed estetiche di tutti, per questo, sarà bene conoscere un’alternativa ad essi in base a stagione, altezza e colore per poter creare un angolo dedicato su misura. Ecco quindi altri fiori e piante suddivise per stagione, con alcune caratteristiche:annesse.

Fiori Primaverili

  • Pisello odoroso: colore rosa, bianco o lilla, può raggiungere altezze massime di oltre 1,5 m.
  • Arabis blephorophilla: fiori rosa o bianchi, arriva a 30 cm di altezza.
  • Iberide: bianca o viola, tappezzante, 30 cm di altezza.

Fiori estivi

  • Asclepias tuberosa: fiorellini di color arancione, può raggiungere i 90 cm.
  • Margheritone: dal classico colore bianco con il centro giallo, possono variare dai 30 ai 90 cm di altezza.
  • Coreopsis: è auto seminante ed in genere giallissimo. Ne esistono varietà di altri colori. Altezza di ca. 60 cm.

Fiori Autunnali

  • Astro del new England: colore rosa o porpora, ha un’altezza compresa tra i 90 ed i 180 cm
  • Vernonia noveboracensis: fiori di color porpora e altezza che può raggiungere l’1,5 m.
  • Verga d’oro: giallo intenso e altezze comprese tra i 30 ed i 150 cm

Garden design: come scegliere lo stile giusto per il proprio giardino

 

Quando ci si trova a dover progettare un nuovo giardino o a pensare alla risistemazione di quello “vecchio”, spesso si hanno  mille dubbi sul  utilizzo e sul suo stile. Uno spazio verde, piccolo o grande che sia, può essere utilizzato in vari modi, soprattutto se i componenti della famiglia hanno esigenze e gusti differenti: la presenza o meno dell’orto, il tipo di arredo, le forme o la presenza di animali domestici possono costituire elementi essenziali che cambieranno in maniera fondamentale la forma e lo scopo del nostro giardino.

Ma vediamo a quali stili possiamo affidarci nei vari casi e bisogni:

1- Giardino rustico: è caratterizzato da colori dei fiori e piante, spesso utilizzate nello stile inglese. 

Ogni area è suddivisa in maniera geometrica da vie che separano le varie aree in cui camminare e raggiungere il patio centrale e la casa.
Gli elementi chiave di questo giardino sono il caratteristico (1)arredamento rustico, come panchine in legno avvolte da piante che crescendo ne renderanno l’aspetto ancora più “consumato” e vissuto, contribuendo a dare un aspetto più naturale al giardino; il “(2)pavimento rovinato” o quantomeno in stile col tipo di giardino; (3) albero/arco di rose dai colori intensi per risvegliare i sensi durante le passeggiate; (4) Fiori da recidere ( Achillea, Digitalis Purpurea, Aquilegia, Peonia, ecc) e piante che, così associati, possono contribuire a controllare meglio gi attacchi dei parassiti.

Il consiglio finale è quello di dare un senso di curiosità e mistero come tema centrale del giardino, per renderlo ancora più affascinante.

2-Giardino mediterraneo: è un tipo di giardino creato nelle case di vacanza o nelle zone mediterranee in cui crescono piante particolarmente esposte al sole, come ulivi, piante di lavanda o viti ad esempio. L’acqua (1) è l’elemento fondamentale per creare l’atmosfera ma anche un punto focale del giardino, così come una (2)zona d’ombra ( spesso ottenuta grazie alla presenza  di un albero) necessaria a “stemperare” il giardino dal caldo, Non dovrebbero mancare nemmeno delle (3)piante succulente come agave o yucca, oppure tipiche mediterranee come la lavanda  o il rosmarino. I (4) vasi di terracotta e alcune parti del pavimento ricoperte di (5) ghiaia, possono contribuire a rendere più affascinante il giardino.

Il consiglio per rendere più unico questo tipo di giardino è quello di cercare di creare contrasti tra sole e ombra ed arricchirlo con colori frizzanti e accesi ( fiori come la fuchsia ad esempio o vasi colorati).
Esempi tipici di giardini mediterranei a cui ispirarsi possono essere i Jardin Majorelle di Marrakech e i Giardini Generalife di Granada.

3-Giardino modernista: creatività, definizione e celebrazione degli spazi, sono le basi per la buona riuscita di questo stile particolare.

L’utilizzo di (1) Materiali moderni rappresenta una prima fase se si vuole realizzare un giardino di questo tipo. Le (2) piante in blocco come le siepi, servono a creare un senso di movimento ed a enfatizzare le luci notturne. (3) L’arredamento moderno è fondamentale così come una (4) superficie d’acqua, necessaria a creare dei riflessi diurni e giochi di luce notturni,

Il consiglio per rendere unico questo tipo di giardino è proprio quello di giocare con luci e ombre, per fare “respirare” e dar vita al giardino stesso.

4-Giardino Giapponese: li abbiamo conosciuti ed ammirati soprattutto attraverso la televisione ed internet ed apprezzati per le loro forme e gli elementi decorativi collocati meticolosamente ed armoniosamente.

Gli elementi fondamentali  che non dovrebbero mancare a questo giardino sono: (1) Piante giapponesi sempreverdi dalle forme piene e dense, ideali da modellare  che assumano colori diversi anche durante l’autunno ed i mesi più freddi; (2) fontane, laghetti e specchi d’acqua che contribuiscano a riflettere le superfici attorno. Nei giardini piccoli, può essere utile l’installazione di uno tsukubai, un piccolo bacino di pietra; (3) ornamenti simbolici come lanterne, bacini di pietra appunto, Pagode laddove le dimensioni del giardino lo consentono; (4) sentiero di sassi attraverso il giardino che conduca alla stanza del tè.  Il percorso, fatto con sassi piatti e larghi può essere inserito tra gli alberi ( aceri ad esempio) oppure tra le (5) canne di bambù.

Il giardino giapponese si connette simbolicamente e spiritualmente col paesaggio.

5- Giardino produttivo: a molti potrà esser utile suddividere gli spazi disponibili sia per gli ortaggi che per i fiori, in modo da creare un giardino bello da vedere ed allo stesso tempo produttivo ed utile ai fini alimentari. In questo modo, anche il giardino più piccolo può essere organizzato e suddiviso in “settori” ai quali attribuire colori, profumi, e qualità varie . Dalle erbe aromatiche, alle verdure, passando per gli alberi da frutto, fino ai fiori più belli, ogni spazio, se ben organizzato, potrà diventare un motivo di gioia immensa sia durante la preparazione che a risultato ottenuto.

Gli elementi chiave per realizzare un giardino produttivo funzionale e bello sono: (1) sentieri che delimitino i vari settori e consentano di accedere agevolmente a tutte le aree per rccogliere le verdure o curare i fiori; (2) supporti rustici che sostengano sia le rose che gli ortaggi durante la crescita e fungano da ornamento sia nell’orto che nel giardino; (3) piante in fila soprattutto nell’orto in modo da dare un senso di ordine al giardino; (4) ornamenti vari come vasi in terracotta per abbellire il contesto.

6- Giardino familiare: è un giardino concepito in qualsiasi tipo di stile ma adatto agli spazi della famiglia. Deve quindi comprendere aree gioco per i più piccoli, spazi dove potersi sedere ma, anche e soprattutto, un’area dove mangiare tutti assieme.

Gli elementi chiave di questo giardino dovrebbero essere (1) i giochi per i bambini, come l’altalena oppure la piscina o la scacchiera gigante, ecc. ; (2)materiali colorati per dare un tocco di allegria all’ambiente; (3) un’area dove sedersi assieme per poter pranzare o cenare in estate dove aggiungere, volendo, un barbecue; (4) piante resistenti che sopportino eventuali “maltrattamenti” di bambini e animali domestici.


7- Giardini urbani: creare un giardino urbano non è sempre facile poiché sarà necessario trovare spazio per il verde, il relax, il gioco e l’intrattenimento laddove di spazio, in genere, non ce n’è mai troppo! E’ qui che la creatività deve venir fuori cercando di inserire alcuni degli elementi chiave come (1) i mobili di design che sono sempre di grande effetto sia in giardino che in casa. Saper giocare bene con le (2) luci può creare un grande effetto specie se il proprio giardino illumina un attico di una grande città dove spesso si attendono gli ospiti al calar del sole; l’utilizzo di (3)alberi come il limone, il carpine o la quercia di agrifoglio, possono essere utili a mantenere la privacy da sguardi provenienti da giardini adesi, grazie al loro corposo fogliame; (4) componenti stilistici da esterni da parete in vetro o acciaio acquistati da designer, infine, possono impreziosire ulteriormente l’aspetto di un giardino urbano.

8-Il giardino formale: è il classico giardino che ci capita spesso di incontrare quando entriamo in qualche palazzo storico europeo. Rappresenta l’architettura classica greca e italiana. Si tratta di un giardino simmetrico al cui centro, spesso, si trova una fontana dalla quale partono vari assi che focalizzano il centro del giardino stesso. Le piante gli alberi ed eventuali costruzioni sono geometrici dalle forme perfette.
Non è un caso che tra gli elementi chiave di questo giardino vi sia, al primo posto, proprio la (1) simmetria, che serve a mantenere  inalterato” il punto focale del giardino stesso; le (2) statue di Dei o creature mitologiche, spesso si ritrovano in questo tipo di giardino o, nel design moderno, soggetti e lavori astratti posizionati nel punto focale (cubi giganti, specchi e altro ancora). Le siepi sono spesso oggetto di lavori di (3) arte topiaria, utile a dar forma e personalità ad alcune zone dei giardini; non dovrebbero mancare nemmeno (4) ornamenti vari come vasi antichi ad esempio o (5) pavimentazione naturale per rendere più caratteristico l’ambiente del giardino stesso.

Tra gli altri stili non menzionati, vedi anche il concept garden, il giardino fashion, il foliage garden, il giardino eco-sostenibile o il giardino country.

 

Come attirare le lucciole al vostro giardino

 
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Sebbene non se ne vedano molti in giro, di questi piccoli insetti conserviamo ricordi meravigliosi e splendide immagini delle serate della nostra infanzia. Chi non ha cercato di catturare delle lucciole per metterne il più possibile dentro un vasetto di vetro ed usarle come luce naturale e costruirsi una lampada?

Ora però, in un’epoca in cui l’uso di agenti chimici nei campi e la presenza dell’inquinamento è sempre maggiore, questo luminoso insetto trova sempre maggiori difficoltà a sopravvivere  diventando così tra quelli a rischio estinzione 🙁

Ma come possiamo attirarlo verso i nostri giardini, terreni o quantomeno ai bordi di essi per ammirare lo spettacolo di una notte luminosa tutta all’insegna della natura?

Il nutrimento

Sembrerà assurdo visto che tutti ci danniamo l’anima per eliminare lumache & C. dai giardini poiché conosciute come famose divoratrici di foglie e fiori ancora allo stato brado, ma, è anche vero che queste costituiscono uno dei cibi preferiti per le lucciole. Potendo farlo, non eliminiamo le lumache i vermi e le cose viscide!

 

Abbassate le luci

E’ ovvio che uno dei motivi principali per cui le lucciole non si vedono quasi più è proprio costituito dall’esagerato uso dell’illuminazione artificiale. Non verranno mai ad illuminarvi il giardino in una notte scura se  questo è già pieno di lampade.

Eliminate le sostanze chimiche

Come scritto all’inizio, una delle ragioni per cui le lucciole ma soprattutto molti insetti appartenenti all’ecosistema rischiano l’estinzione, è proprio l’uso sconsiderato di prodotti chimici. Evitate o limitate il loro utilizzo: la natura ha dei tempi, se volete accelerarli per veder i vostri fiori più belli, non c’è bisogno di esagerare.

 

Ambiente

Le lucciole hanno bisogno di erba alta, una buona varietà di arbusti e, se possibile, anche qualche specchio d’acqua. Aggiungete zone umide e paludose vicino a boschi e il cerchio è chiuso. Più il loro ambiente ideale  è simile a questa descrizione, maggiore sarà la probabilità di vederle o attrarle.

Coltivate dei fiori

Ci sono troppe varietà di lucciole per stabilire quali fiori preferiscano ma è quasi sicuro che siano ghiotte di  nettare e, per questo, ogni tipo di fiore può essere un buon modo per attirarle!

Non catturatele

Quando eravamo bambini il gioco era divertente ma questi insetti non erano a rischio estinzione! Ora non si vedono tanto facilmente e sarebbe bene limitarsi a godere della loro bellezza! Fotografatele, ammirate ma non catturatele…Non ne sono rimaste troppe!