Anno 2022

Con l’arrivo della primavera inizia una nuova stagione di fioriture per il nostro piccolo giardino.
Da tradizione sono i tulipani e i narcisi a colorare la prima aiuola.
bianco, rosso e giallo, tanto per cominciare.

aiuola fiorita

A metà maggio sono sbocciate le prime rose…
Quest’anno abbiamo piantato in giardino nuove rose profumate dai colori giallo/arancioni…
Tendono un po’ al rosa, ma vediamo come diventeranno crescendo…

Dopo le prime rose colorate e profumate, sono arrivate anche quelle bianchissime che erano già in giardino da qualche anno…
Vediamo quanto resisterà questa prima fioritura col caldo di fine maggio

Siamo ormai a fine maggio e la Piracanta è esplosa con una fioritura bianca e intensa…
Chissà quante bacche arancioni avrà il prossimo autunno se adesso è così?

Quesllo della foto sotto è invece un regalo che va ad arricchire e colorare il giardino del 2022: La dipladenia è infatti una pianta rampicante dai fiori coloratissimi che va però seguita, soprattutto in inverno quando in questa zona farà molto freddo e sicuramente non sarà più in un ambiente a lei favorevole come in questo periodo…

Dipladenia
16 luglio

Nonostante il gran caldo, le rose gialle stanno ricominciando a fiorire… e a quanto pare sono anche abbastanza profumate. Durano poco ma, con quasi 40°C non ci si può aspettare troppo!

rosa gialla

Anche le ortensie faticano a fiorire nonostante il caldo! Nonostante la posizione ombrosa aiuti un po’, questo caldo estivo rallenta molto la fioritura dei fiori… Aspettiamo pazientemente…

ortensie
28 luglio

Dopo un pomeriggio e una notte di piogge e temporali ( e settimane di caldo africano), ci siamo accorti che in giardino sono spuntato un paio di fiori spontanei del tutto benvenuti!

fiordaliso

Il fiordaliso è tipico di questa zona ma non ci era capitato di vederne molti in giardino. Con suo viola intenso, porta un colore nuovo.
Speriamo ne sboccino tanti altri!

mentha suavolens

Questa è invece una piantina di mentha suavolens spuntata all’ombra del nostro piccolo vigneto.
Dovrebbe avere foglie profumate e col tempo, pare, possa diventare infestante.
La terremo d’occhio!

Il primo girasole è fiorito quando siamo arrivati quasi a metà agosto.
Nonostante il caldo e qualche temporale, i girasoli sono cresciute cominciano a fiorire.
Non sono altissimi quest’anno ma è comunque bello vedere i loro colori arrivare puntuali con l’estate!

La magia della primavera ( dei fiori e delle piante) a Formentera

La natura di Formentera può regalare paesaggi incredibili grazie alla varietà di vegetazione che cresce sull’isola. Il livello di piovosità più basso delle isole Baleari ne fanno un’isola privilegiata e tutta da scoprire in primavera, quando la bellezza dei colori e della natura sfoggiano tutto il loro splendore.

Partendo dalle foreste piene di ginepri e pini, a Formentera si possono scoprire varie forme vegetali come il rosmarino, l’erica e il timo aromatico, il corbezzolo nonché un’ampia zona di macchia mediterranea.
A Formentera crescono 17 specie di orchidee. Questo splendido fiore richiede condizioni particolari, terreni indisturbati e particolari strategie di impollinazione.
Inutile rammentare che solo qui possono crescere e trovare particolari condizioni e la giusta stabilità. Lasciatele nel loro habitat e limitatevi a fotografarle!

Gli alberi da frutto si colorano a primavera, regalando gustosi frutti nei mesi successivi. Il fico è il simbolo dell’isola ma non mancano mandorli, carrubi e ulivi.
I campi primaverili si colorano di papaveri, calendule, margherite e gladioli.

Le spiagge di Formentera ospitano alcune delle dune meglio conservate delle Isole Baleari, come Ses Illetes, Cavall d’en Borràs, Levante, Migjorn o s’Alga (sull’isola di s’Espalmador). Comprendono una parte sommersa –le scogliere formate dalle praterie di Posidonia oceanica– e una parte emersa, le piante che crescono sulle dune, con le loro profonde radici, trattengono il substrato sabbioso e fissano queste dune.

Valencians Beach; Formentera
Valencians Beach; Formentera

Piante endemiche e costiere

In prossimità delle saline si possono trovare varie specie endemiche, come ‘Limonium formenterae’, ‘Limonium wiedmanni’ o ‘Limonium gosii’.
I tratti rocciosi della costa hanno una vegetazione più impoverita. Il più diffuso è il ‘Limonium minutum’, esclusivo delle Isole Baleari, e il ‘Limonium cassonianum’ che ha fiori bianchi.
La Mola è ricca di specie endemiche, come la ‘Saxifraga corsica subsp. cossoniana’, minuscola pianta dai fiori bianchi. Ma è proprio l’endemismo che genera fascino per la sua rarità. A Formentera ci sono più di venti piante endemiche.

Workshop di primavera al Castello Quistini: tutte le info

Con l’arrivo della Primavera, oltre agli ormai affermati appuntamenti come l’apertura dei giardini al pubblico durante le Domeniche e festivi di Maggio e Giugno e il Garden Festival, il format green con handmade, design e artigianato in programma il 4-5 Maggio, a Castello Quistini c’è un programma un ricco calendario di laboratori e workshop dedicati al mondo del verde, all’arte e all’artigianato. Si partirà Sabato 9 Marzo con le ragazze di Grigiocielo che insegneranno a creare una profumata ghirlanda di Primavera per poi nel workshop del pomeriggio insegnare ad incidere la gomma creando un timbro personalizzato, per poi imparare a stampare su carta o tessuto. Domenica 10 Marzo sarà la volta di Monica Bispo che insegnerà a realizzare un vaso minimalista in terra cruda che poi verrà brunito con la pietra d’Agata. Sabato 16 Marzo tornerà Grigiocielo per un workshop di acquerello botanico e un laboratorio per imparare l’antica arte della calligrafia. Domenica 17 sarà invece la volta di Kokì, architetto e tra i maggiori progettisti di Kokedama, le famose palle di muschio appese. Il 24 Marzo tornerà Marilena Pinti, l’esperta di erbe sponanee che insegnerà a ricnoscerle e ad utilizzarle in cucina e per il proprio benessere.

Il 6 Aprile un workshop con Monica Bispo rivolto ai più piccoli chiamato “Toys” per insegnare a creare il proprio giocattolo in polpa di carta e gesso. Il 30 Aprile si imparerà a ricamare su tessuto e il pomeriggio a creare una composizione floreale primaverile. L’ultimo workshop in programma, prima dell’appuntamento Garden Festival, saràil laboratorio di profumeria botanica, con Olfattiva.

Info e iscrizioniwww.castelloquistini.com.

il calendario completo di tutti i laboratori:

Ghirlanda di Primavera
Sabato 9 Marzo 2019
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Incisione e stampa
Sabato 9 Marzo 2019
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Vaso in terra cruda
Domenica 10 Marzo 2019
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Acquerello di Primavera
Sabato 16 Marzo 2019
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Calligrafia
Sabato 16 Marzo 2019
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Kokedama Lab
Domenica 17 Marzo 2019
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Riconoscimento delle erbe spontanee
Domenica 24 Marzo 2019
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Toys, crea il tuo giocattolo ***per bambini
Sabato 6 Aprile 2019
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Ricamo su tessuto
Domenica 7 Aprile 2019
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Primavera composta
Domenica 7 Aprile 2019
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Laboratorio di profumeria botanica
Domenica 14 Aprile 2019

Magnolia: l’albero che colora la primavera

 Caratteristiche principali della Magnolia

Candidi come la neve e dal profumo soave, i fiori della Magnolia annunciano l’arrivo della primavera. Verso la fine di marzo, allietano giardini e prati con una fioritura che può durare fino all’arrivo della stagione invernale. La Magnolia è una pianta originaria del sud-est asiatico e dell’America del Nord, dove ne sono state catalogate ben 80 specie. Ama le zone umide, quasi paludose, e cresce bene anche al mare, pur con una chioma meno ricca. È un albero che può raggiungere i 25 metri di altezza e, a un osservatore attento, non sfugge la sua forma particolare, simile a un cono. Le foglie sono di un verde intenso nella parte superiore mentre verso il bordo inferiore la foglia diventa ancora più scura. I fiori sono il regalo inaspettato di questa pianta così generosa. Grandi e di un colore gradevole che va dal bianco al giallo, riempiono i giorni di inizio primavera con un profumo inconfondibile. I frutti, che arrivano dopo la fioritura, assomigliano a una piccola pigna e al loro interno nascondono dei piccoli semi rossicci.

Come si coltiva la Magnolia

Coltivare la Magnolia è abbastanza semplice, basta seguire poche ma fondamentali regole. Per farla crescere sana e robusta, occorre piantarla in un terreno argilloso, ben drenato e ricco di sostanze nutritive. Pur amando molto l‘acqua, occorre prestare attenzione che non vi siano ristagni di acqua vicino le sue radici. Se le foglie iniziano a colorarsi di giallo, è necessario correggere la composizione del terreno perché troppo calcareo e alcalino. Ama essere accarezzata dal sole ma cresce bene anche in zone leggermente in ombra. Il freddo invernale le può causare qualche danno ed è buona norma coprire i rami giovani con teli di plastica per evitare i danni delle gelate. La Magnolia si moltiplica per seme, all’inizio dell’autunno. La germinazione avviene molto lentamente, in media occorre circa un anno per vedere nascere la nuova piantina e circa quattro per poterla piantare nel suo alloggio definitivo. Ma la Magnolia può essere riprodotta anche grazie all’ausilio dell’innesto o a una tecnica molto particolare, la propaggine aerea. La pianta giovane ha bisogno di essere bagnata con molta frequenza mentre è buona norma somministrare un concime a base di azoto durante la ripresa dell’attività vegetativa. Se esposta al freddo invernale, le foglie si indeboliscono creando un terreno fertile per lo sviluppo della muffa grigia. Teme gli afidi, che vanno combattuti attraverso i concimi in commercio. Generalmente non ha bisogno di grosse potature.

Curiosità 

La Magnolia prende il nome da Pierre Magnol. Il medico botanico francese, infatti, fu il primo a introdurre in Europa un esemplare giovane di questo albero per coltivarlo nel suo giardino di Montpellier. Il fiore bianco della Magnolia, nel linguaggio dei fiori, simboleggia la purezza mentre quello rosa è il simbolo eterno del pudore e di una gota leggermente arrossata per un’emozione improvvisa. Nel corso dei secoli sono nate numerose leggende che riguardano la Magnolia. Gli abitanti della Georgia avevano l’abitudine, fino a qualche decennio fa, di piantarne un esemplare in ogni aiuola, per propiziare il successo economico e la buona sorte. In Giappone, invece, gli anziani ritenevano che una sosta troppo prolungata sotto i fiori della Magnolia potesse portare allo stordimento gli incauti passanti.

La natura abbraccia il mare: al via la 45° edizione di Cervia città giardino-Maggio in fiore

Arriva la primavera ed assieme ai fiori sboccia anche il desiderio di tornare al mare. Le tiepide serate passate a rilassarsi dopo lunghe giornate fatte di sabbia, sole e tanto divertimento tra le nostre località preferite che, come ogni week end, ci accolgono fino alla fine dell’estate spesso trascorsa su queste spiagge assolate.
La Romagna, terra profumata ricca di buon cibo, divertimento e gente ospitale, anche quest’anno ha voluto accogliere l’arrivo della bella stagione con una “verde” e colorata sorpresa: la 45° edizione di Cervia Città giardino-Maggio in fiore, si aprirà nel fine settimana del 5-6 7 maggio con una bella e unica novità dal sapore di mare: le Barche fiorite, vale a dire un nuova “manifestazione” voluta dal Comune di Cervia che vedrà impegnate tre barche storiche della flotta Cervese, ossia  la Tre Fratelli, il Caporale e la Virginia. In collaborazione con l’Associazione Compagnie Carriste di Ventimiglia, le barche verranno infiorate con i colori della bandiera europea, quello dello stemma di Cervia e  di Ventimiglia, utilizzando la tecnica del “mosaico” e un numero pari a circa 10.000 corolle utili a creare sfumature e colori incredibili.

Nello stesso week end, nel centro storico di Cervia, si svolgerà il Verde mercato all’interno del quale sarà possibile acquistare piante di ogni genere, ma anche prodotti naturali, e, volendo, vasi, oggetti di terracotta, arredo e molto altro. L’associazione “Cervia incontra l’Arte”, organizzerà anche un’estemporanea d’arte con i pittori della zona.

Il 13 e 14 maggio sarà invece il week end  della Primavera in Bonsai, una mostra mercato allestita al magazzino del Sale di Cervia. All’interno della stessa, che vedrà esposti esemplari unici di questo genere di pianta, sono previsti Workshop a cura dell’associazione Cervia Bonsai e del Coordinamento Emilia Romagna San Marino.

Maggio proseguirà poi con un’altra iniziativa che metterà alla prova i negozianti di Cervia e Milano Marittima: si aprirà una vera e propria sfida a suon di colori, fiori e profumi per decretare quale sarà le vetrina più bella e originale del concorso di Vetrine fiorite. Ma non solo! Perché ogni cosa si ispirerà al tema dei fiori, come i cocktail, le ricette e molto altro.

I partecipanti

L’elenco dei partecipanti a questa colorata iniziativa è davvero infinito. Non solo vivaisti, comuni e città da ogni angolo d’Italia, ma anche ospiti da tutta Europa come Germania, Ungheria, Serbia, Austria, Svizzera, Francia, ecc, e  da  oltre oceano come il Canada, si recheranno a Cervia, Tagliata, Pinarella e Milano Marittima, per impreziosire la costa di ornamenti fioriti e idee verdi. Come mancare, dunque, a questo appuntamento che colorerà la fetta di costa ravennate al fiorir della stagione estiva? 

Dove, come, quando

45° edizione di Cervia città giardino-Maggio in fiore

www.cerviacittagiardino.it

www.turismo.comunedicervia.it

Dal 5-6-7 Maggio

Cervia (RA), Italia

Come creare un giardino in “verticale”

Non tutti abbiamo a disposizione giardini di grandi dimensioni e, per questo, è necessario disporre di  qualche idea per creare angoli fioriti sfruttando gli spazi verticali piuttosto che quelli orizzontali che non sempre abbiamo liberi.

Per questo abbiamo cercato alcuni fiori e piante che potessero adattarsi allo scopo.

E’ ovvio che per creare un bell’angolo fiorito in verticale sarebbe bene mettere davanti i fiori più bassi e alle spalle e ai lati quelli di altezza maggiore, come si fa nelle foto di gruppo.

Il Lupino (Lupinus), sviluppa un cespuglio di un’altezza attorno ai 40-50 cm e delle spighe colorate che in estate possono superare il metro di altezza.

E’ una pianta perenne quindi, se non avete già una siepe, potete utilizzarlo anche per delimitare gli spazi.
Per crescere bene necessita di zone soleggiate o semi-ombreggiate o almeno di 6 ore di sole al giorno.

L’echinacea purpurea può raggiungere altezze attorno ai 150 cm e colora il giardino in maniera unica.

Ha bisogno di posizioni soleggiate e semi-ombreggiate e, come il lupino è una pianta perenne che dura diversi anni.

In inverno non necessita di particolari cure né di troppa acqua.

L’ Allium decorativo può raggiungere i 50 cm di altezza, mentre le specie più piccole sono alte circa 25/30 cm.
Esigono un terreno ben drenato e  una posizione soleggiata.

Il girasole sfida tutti gli altri fiori in altezza e domina il giardino guardando tutti dall’alto.

Se coltivato bene può superare anche i due metri.
In questo articolo abbiamo raccontato storie e tecniche di coltivazione varie.

L’alcea Rosea o malvone è un fiore solitario che in genere cresce spontaneamente d’estate o in zone molto calde. Non ha bisogno di particolari cure e resiste bene alla siccità.
Può essere coltivato e cresciuto in giardino ma, sappiate, può diventare molto alto ( anche 180/200 cm!)
I colori sono la sua caratteristica più bella.

I benefici (e profumi) del tiglio.

Tutti , o quasi, lo conosciamo come l’albero dal fiore profumato che esplode durante le lunghe estati calde saziando i nostri olfatti col suo intenso  profumo.

In verità, il fiore bianco che svetta tra le verdi foglie di questo albero, è anche famoso per le sue molteplici proprietà curative e rinfrescanti

Ma parliamo innanzi tutto degli effetti rilassanti che questo fiore può donare alle persone, per questo, viene usato soprattutto sotto forma di tisana per svolgere un’azione benefica contro l’insonnia, ansia, tachicardia e nervosismo ad esempio.

Le proprietà antinfiammatorie del tiglio inoltre sono famose per l’efficacia con cui questo fiore può essere utile nel combattere tosse e sintomi influenzali mentre, per quanto riguarda l’uso esterno, un buon impacco di decotto di tiglio è l’ideale per rinfrescare la pelle e depurarla di tanto in tanto.

Coltivare un albero di Tiglio non è cosa molto comune ai giorni nostri, perché questo tipo di albero in genere cresce sin dai tempi che furono e, soprattutto, sopravvive per un millennio anche nelle grosse città dove l‘inquinamento non danneggia troppo il suo forte carattere ed profumo intenso dei suoi fiori.

Non gradisce molto i climi troppo umidi o i terreni troppo secchi...
Se volete raccogliere i fiori è bene potare annualmente l’albero ad un’altezza di 4/5 metri o rischiate che cresca troppo e non abbiate più la possibilità di assaporare quel fantastico profumo che  tanto ci ricorda l’arrivo della stagione calda!

L’orto a marzo: cosa seminare in primavera

Non manca molto alla primavera e, nella speranza che anche le temperature comincino a salire, possiamo iniziare a progettare il nostro orticello qualunque sia lo spazio a nostra disposizione.

Se non abbiamo né terrazzo né giardino, spesso qualche erba aromatica è già sufficiente a profumare casa o comunque ad avere a disposizione il condimento ideale e naturale per i nostri piatti. Ricordate però che piantine come il basilico, ad esempio, necessitano di luce naturale e che questo impone una posizione vicino ad una finestra.

Se avete la possibilità di disporre qualche vaso nel balcone o in giardino, le possibilità sono molto maggiori perché, oltre a piante aromatiche come basilico, prezzemolo e rosmarino, potete sbizzarrivi anche con verdure più grandi e corpose come peperoni, pomodori e zucchine che si riprodurranno con diverse e numerose “fioriture” nel corso dell’estate.

Coltivazione

Il consiglio più spassionato, se avete un po’ “fretta” e soprattutto poca esperienza, è quello di cercarvi le piantine già  cresciute nelle zolle di terra perchè sono già formate e più resistenti. A quel punto non dovete far altro che metterle in un vaso profondo e assicurarvi che ci sia terra e spazio abbastanza per far  crescere le radici e sviluppare la pianta. Se tutto va bene, avrete tre o quattro, a volte anche più raccolti da primavera inoltrata fino a fine stagione. Per raccolti si intende quello che ha da darvi un piccolo vaso quindi non aspettatevi di invitarci tavolate di amici ai quali offrirete piatti carichi di verdure giganti…

L’importante, sia che decidiate di prendere una piantina già formata o iniziate con i semi è che rispettiate i tempi della natura senza forzare la crescita dei” frutti” del vostro lavoro. Il gusto della natura e il sapore  senza modificazioni chimiche di nessun tipo, non hanno eguali al mondo e ci riportano indietro nel tempo!

Ricordate che molti vegetali come il ravanello, ad esempio, sono soggetti alle fasi lunari e quindi la loro semina deve essere effettuata in determinati periodi del mese. E’ FONDAMENTALE SEGUIRE LE ISTRUZIONI RIPORTATE NELLE CONFEZIONI!

Tarassaco, soffione, piscialetto: e voi come lo chiamate?

27. febbraio 2015

Nessun dubbio. Almeno una volta nella vita tutti abbiamo raccolto questo fiore da un prato ed  soffiando via tutto, ci siamo immobilizzati ad ammirare il dolce danzare dei flosculi nel cielo. Nei prati, col nascer della  primavera, i colori battagliano tra loro per prevalere e il tarassaco sfida la margherita per dominare la scena. Qualunque sia il fiore che preferiate, ogni persona, luogo, comunità, associa al tarassaco un nome diverso per via delle tante caratteristiche che possiede:

  • il soffione già menzionato è figlio della sua caratteristica tipica sopra menzionata di cui gode la sua leggera palla bianca da “spolverare” nel cielo;
  • il dente di leone deriva dalla forma delle sue foglie, molto simili a quelle di denti;
  • piscialetto, il più curioso, sarebbe associato alle caratteristiche  diuretiche derivate dal suo utilizzo erboristico/medicinale;

Habitat e caratteristiche

Non ci sarebbe bisogno di scriverlo ma, il Tarassaco è un fiore perenne che sboccia ogni primavera sui prati incolti o ai bordi delle strade. Come per ogni fiore spontaneo, preferisce climi temperati , zone soleggiate e, per questo in Italia si trova quasi ovunque finché le altitudini non cominciano a diventare eccessive. L’impollinazione avviene grazie agli insetti (api soprattutto) o al vento (impollinazione anemogama).

Proprietà del tarassaco

Il tarassaco ha benefici diuretici e depurativi se usato come fiore medicinale sotto forma di tisana ad esempio. Tenete però presente che può avere qualche effetto collaterale qualora si soffra di gastriti o ulcere quindi, come sempre consigliamo, fate  riferimento al vostro medico o erborista di fiducia prima di assumere  qualsiasi tipo di prodotto.

-Segnalazione di una nostra lettrice)
Dai boccioli chiusi del tarassaco è possibile ottenere un surrogato dei capperi, semplicemente lasciando i primi sotto sale per qualche giorno.

Andalusia in fiore…

 

C’è un luogo, non lontano da qui, in cui la primavera e le fioriture arrivano con almeno un mese di anticipo rispetto all’Italia. I fiori e l’arredamento urbano vengono gestiti in base ai colori ed alle tante fioriture che la natura regala quasi tutto l’anno. In un Weekend di febbraio, abbiamo scelto di far visita a questo luogo caldo ed a solo 2 ore di volo da noi per assaporare  la primavera ed i colori dei fiori già a febbraio!


I vasi, spesso carichi di gerani rossi già in fiore, colmano le pareti  bianche degli stretti vicoli profumando e colorando ogni angolo dei paesini.
Accogliente…


…e mentre dall’alto spuntano vasi ogni dove, in basso i fiori differenti “suonano” verso il cielo reclamando attenzione con i loro colori accesi.


Non solo singoli vasi ma anche interi rampicanti che salgono senza sosta e colorano le città più grandi (Malaga nella foto sopra), spezzando i tratti architettonici con le dolcezze e l’eleganza dei fiori.


L’ibisco all’improvviso. Senza nessun avviso ce lo troviamo tra i cespugli in mezzo alle colline, col suo colore intenso, penetrante e la sua forma unica!

Innamoramento a prima vista!


 

Dimorfoteca o margheritoni. Chiamatele come vi pare ma fanno sempre il loro effetto in mezzo ad un campo verde…bianche o viola, con tanti petali che guardano verso il sole, fonte naturale di energia!

Uniche!