Stapelia Grandiflora: specie e coltivazione

La  Stapelia grandiflora è una pianta grassa con grandi e vistosi fiori a forma di stella marina. E’ una specie variabile con molti ibridi sia in natura che nella coltivazione più “commerciale”.

Coltivazione

La stapelia è una pianta facile da coltivare che può dare grandi soddisfazioni al momento della “maturazione” completa.

Poiché le radici sono piuttosto superficiali, si consiglia di utilizzare un un terriccio mix di di cactus oppure aggiungere ulteriore perlite o pomice al normale terriccio. Un compost granuloso e molto drenante e i vasi di terracotta aiutano le piante ad asciugarsi tra un’annaffiatura e l’altra.
La stapelia preferisce una posizione di sole parziale o semi ombreggiata e andrebbe rinvasata ogni 2 anni circa.

Malattie

La Stapelia è abbastanza facile da coltivare, specie se tenuta al riparo da parassiti. Sono tuttavia suscettibili alle cocciniglie di fusto e radice e ida qui  può benissimo iniziare l’attacco fungino.

Specie e varietà appartenenti al gruppo della Stapelia Grandiflora

  • Stapelia desmetiana: ha un diametro di 11-14(-17) cm a forma di stella, da giallo porpora a rosso carne scuro, con linee trasversali giallastre sul disco e pelose sulla superficie;
  • Stapelia Grandiflora Masson: Fiore di  10/12 cm di diametro, profondamente lobato, arancione, rosso scuro, da marrone scuro a porpora scuro.

Dieffenbachia coltivazione e specie

Pianta sempreverde molto apprezzata per la coltivazione in appartamento, la dieffenbachia appartiene alla famiglia delle araceae, alla quale appartengono anche calla, anthurium, filodendro e molte altre. Di provenienza Centro-sud Americana, la dieffenbachia è una pianta velenosa in tutte le sue parti e, per questo, da curare e trattare utilizzando guanti per prevenire qualsiasi tipo di contatto indesiderato.

Coltivazione

Considerando le origini della pianta, sembra quasi scontato che la Dieffenbachia ami il caldo, trovandosi a suo agio a temperature comprese tra i 20 ed i 30 ° C d’estate e tra i 15 e  18° C d’inverno.
E’ bene inoltre evitare aria fredda o correnti d”aria che possano d’anneggiarla.
Nel posizionarla è inoltre far bene attenzione a porla in una zona ben illuminata ma che non sia direttamente esposta ai raggi del sole.
Per mantenerla bella è opportuno infine, pulire le foglie con un panno umido con regolarità, evitando, se possibile, lucidanti fogliari.
Per quanto riguarda l’annaffiatura, il sistema migliore resta sempre quello di nebulizzare le foglie poiché questa pianta ha  bisogno di un alto tasso di umidità e, come altre, teme i ristagni. Quindi annaffiature sufficienti a mantenere il terreno umido e nebulizzazione periodica delle foglie.

E’ consigliabile eseguire la concimazione nel periodo tra aprile e settembre e, con frequenza minore, se si desidera, in inverno.

Principali specie e curiosità

  • La dieffenbachia picta ha origini brasiliane e può raggiungere i 2 m di altezza. Le sue foglie di color verde chiaro e dalla forma lanceolata, hanno bordi e nervature  di color berde scuro.
  • La dieffenbachia amoena ‘ forse la specie più conosciuta. Originaria del Costa Rica e della Colombia, presenta foglia grandi di dimensioni fino a 60 cm di colore verde screziato di giallo e crema.
  • La dieffenbachia oerstedii ha grandi foglie verdi con nervature bianche ed è originaria del Costa Rica e Guatemala

Tra le curiosità interessanti da citare sulla dieffenbachia, c’è sicuramente quella che riguarda la seguine, la quale è chiamata anche la pianta del muto, perché ha un tipo di linfa che, entrando in contatto con gli apparati vocali, può rendere muti per alcuni giorni.

Piante grasse: la rebutia

 

Tra le tante piante grasse con cui possiamo arredare un piccolo angolo della nostra casa, la rebutia può essere un’ottima soluzione semplice e non particolarmente impegnativa da seguire. Originaria delle zone montuose di Bolivia e Argentina, la Rebutia è, appunto, una pianta grassa dalla forma cilindrica ricoperta di spine.

I suoi fiori, che sbocciano in estate, possono variare dal bianco fino al color arancio in base alle specie.

Coltivazione

In genere la rebutia è una pianta molto facile da coltivare che non richiede particolari cure, tuttavia è bene seguire alcuni accorgimenti per farla crescere sana e bella!
Innanzitutto è bene sapere che non ha particolari problemi per quanto riguarda le temperature massime, mentre per le minime è meglio non lasciarla in luoghi dove possa trovarsi sotto gli 8/10° C Ama la luce abbondante ma, preferibilmente non quella diretta del sole soprattutto nelle ore più calde. Le annaffiature dovranno essere effettuate solo quando il terreno è asciutto, poi annaffiate pure senza problemi in modo che la vostra rebutia possa “bere” con tutta calma.

Ovviamente questo tipo di pianta non va potata, ma vanno solo eliminate le parti che eventualmente possono seccarsi o rovinarsi col tempo.

Principali specie

  • La Rebutia Minuscola è probabilmente la specie più diffusa e reperibile in commercio. Di origine argentina, produce fiori color arancio-scuro che partono dalla base della pianta a primavera.
  • La Rebutia senilis è invece interamente ricoperta di spine e produce fiori di colore giallo, lilla o rosa.
  • La Rebutia Heliosa raggiunge altezze tra i 2 e 3 cm ed ha fusto tondeggianti lisci ricoperti da spine bianche. Di questa specie fanno parte diversi ibridi e cultivar che producono fiori dai colori differenti tra cui la Albiflora., esemplare molto bello da curare e tenere in casa.

 

     
     

    Sedum: le infinite varietà di una pianta semplice

    Quante volte ci saremo imbattuti in questa pianta, camminando tra le soleggiate rocce delle montagne o magari, senza andare troppo lontano, vedendole in qualche davanzale o finestra. Il sedum conta centinaia e centinaia di varietà in tutto il mondo e, oltre a crescere spontaneamente in quasi tutti i continenti, non richiede cure particolari grazie alla sua grande adattabilità.

    Caratteristiche, posizione e coltivazione del sedum

    Le infinite varietà del sedum fanno si che questo si possa classificare in differenti specie sia perenni che annuali, succulente o arbustive. Le fioriture avvengono tra la primavera e l’autuno con periodi diversificati in base alla specie, mentre, per quanto riguarda l’esposizione, il sole deve essere una priorità, soprattutto se ci si trova a  Nord dove le mattinate possono essere più fredde e l’umidità può causare marciumi radicali delle piante. Per questa ragione è bene sapere che il sedum resiste bene anche a periodi di siccità e, sebbene vada annaffiato con regolarità per garantire un buon sviluppo di foglie e fiori, deve essere salvaguardato dalla troppa umidità o acqua, soprattutto a partire dall’autunno.

    Il rinvaso può essere fatto anche ogni anno verificando però le reali esigenze della pianta e la sua crescita. Se le radici cominciano a essere troppo “strette” nel vaso forse è ora di travasarla in uno più grande.

    Curiosità e specie principali

    Quando abbiamo a che fare con una pianta che cresce in natura in quasi tutto il mondo e viene utilizzata per arredare sia il giardino che la casa, capita anche che i suoi nomi varino da zona a zona e si diversifichino moltissimo. Se sedumo resta sempre e comunque come nome botanico, può capitare di sentirlo chiamare anche come Borracina ( forse il più diffuso), Pinocchina o anche Erba Pignola

    Tra le principali specie possiamo segnalare invece:

    • Il sedum rupestre: adatto anche alle zone montane, è una specie tappezzante che può arrivare ad altezze superiori ai 30 cm. Ha foglie di color verde/grigiastro e fiorellini stellati gialli.
    • Il sedum spurium detto anche caucasico, è un tappezzante sempreverde che ben si adatta ai giardini rocciosi. Ne esistono diverse sottospecie: il coccineum, dai fiori rossi, l’Erdblut dai fiori color porpora, il “Green Mantle” con  fiori bianchi che diventano  rosa ed il “Purpurteppich” dai fiori rosa intenso.
    • Il sedum telephium, detto anche borracina maggiore, vanta alcune varietà che possono arrivare a 70 cm di altezza. Fiorisce tra metà estate e metà autunno
    • Il Sedum erythrostictum è una perenne originaria di Cina e Giappone i cui fiori infiorescenze hanno petali bianchi e carpelli rosa.

    Hoya carnosa: il fiore di cera

    Ideale per la coltivazione in appartamento, la Hoya carnosa è una pianta dai fiori cerati proveniente dall’Asia meridionale, Polinesia ed Australia che, nei periodi più caldi, può essere coltivata anche in terrazzo o in giardino come arrampicante o strisciante.

    In commercio esistono diverse specie che possono differenziarsi per colore dei fiori e altezza della pianta.

    Coltivazione

    Chi decide di coltivare la Hoya carnosa lo fa spesso e volentieri per la soddisfazione di veder fiorire i suoi splendidi fiori dai colori generosi e dalle sembianze cerate. Pur essendo di non difficile cura, è bene però sapere che trascurare questa pianta, può mettere anche a rischio il germogliare del fiore stesso. Per questo è bene sin da subito curarne l’esposizione che deve essere luminosa ma, possibilmente non alla luce diretta dei raggi solari, mentre per quanto riguarda la temperatura è bene sapere che al di sotto dei 10° C la Hoya può soffrire. Per questo motivo nelle regioni con inverno a clima mite è possibile coltivarla anche all’esterno.

    Il rinvaso andrebbe fatto ogni 2/3 anni utilizzando un terriccio ben sciolto e drenante, evitando di porle in nuovi vasi troppo grandi.

    Per quanto riguarda le annaffiature infine, è bene ricordare che la Hoya carnosa resiste bene alla siccità anche per diversi giorni ma, specie nei periodi più caldi annaffiare con regolarità è la prassi per mantenerla bella ed in salute. Nei mesi più freddi è possibile diradare la somministrazione di acqua, sospendendola quasi del tutto quando la hoya entra in riposo vegetativo.

    Malattie e rimedi

    La Hoya carnosa non è una pianta  particolarmente soggetta a malattie. Tuttavia può essere attaccata da cocciniglia e ragnetto rosso: nel primo caso è possibile eliminare manualmente con dei batuffoli di cotone imbevuti di alcool o, nei casi più gravi, con insetticidi. Per quanto riguarda il ragnetto rosso invece si può tentare di vaporizzare la pianta che, probabilmente è stata esposta troppo al sole privandola della giusta umidità. Nei casi più difficili è sempre consigliato un buon insetticida reperibile in vivaio.

    Specie principali

    il genere Hoya non comprende, ovviamente, solo la Hoya carnosa, ma anche altre specie molto simili ma altrettanto affascinanti.

    1. La hoya carnosa fiorisce da fine primavera per tutta estate e si distingue per i suoi fiori dalla forma stellata con la parte centrale color rosso ed il profumo intenso che emana, soprattutto di notte.

    2. La Hoya multiflora arriva dalla Malesia ed ha fiori di colore giallo pallido con centro più scuro tendente al marroncino.

    3. La Hoya Purpurea, originaria di Malesia ed Indonesia, è una specie rampicante dalla crescita molto rapida. I fiori sono di colore marroncino con il centro di colore rosato.

    4. La Hoya longifolia ha origini himalayane e per questo preferisce climi più freschi. I fiori sono di colore bianco con il centro rosa.

    Commenti: 2

    • #1giovanni calzi (martedì, 07 maggio 2019 13:57)ho una hoya carnosa, rampicante di 7/8 anni, ma non ha mai fiorito, vive in casa alla luce non diretta ed e, soggetta alla cocciniglia, che devo fare?
    • #2ifioridimark (martedì, 07 maggio 2019 15:23)Buongiorno Giovanni,
      grazie per averci scritto. Intanto c’è da dire che la Hoya Carnosa necessita di molta luce, anche se non di luce del sole diretta e, forse questo sarebbe il primo elemento da verificare quando una pianta o un fiore non rendono al meglio. SOLE e luce sono infatti i primi elementi nutritivi più efficaci per le piante se dosati nel modo corretto. Inoltre un tasso di umidità non adeguato alla pianta può crearle problemi. Infine la cocciniglia: dovrebbe esser sufficiente un batuffolo imbevuto d’alcool per rimuovere tutto. In caso contrario nei vivai si possono sempre trovare prodotti e consigli adatti all’occorrenza.

    Kalanchoe: colorare casa con una pianta dalle mille varietà

    Tra le piante con cui possiamo colorare le nostre case senza, tra l’altro, dover occupare troppo spazio, possiamo sicuramente menzionare la Kalanchoe che con i suoi colori vivi e le tante varietà esistenti, si può adattare bene all’arredo di ogni abitazione e alle cure di chiunque desideri cimentarsi nell’allevamento di questa bella piantina.

    Coltivazione e cura

    La coltivazione della kalanchoe è abbastanza semplice e non richiede particolari capacità o conoscenze nel mondo del giardinaggio.
    L’importante è sapere che questa piantina colorata ama molto la luce e trova nelle temperature comprese tra i 15 ed i 21/22° C il suo clima ideale. Fondamentale è che non si esponga a temperature sotto gli 8-10° C che potrebbe non gradire molto.

    Le annaffiature dovranno essere regolari nei periodi più caldi e calare gradualmente in quelli più freddi, facendo in modo che il terreno sia sempre umido ma mai troppo bagnato. Alla soglia  degli 8-10° C evitate di annaffiare del tutto!

    Il rinvaso andrebbe fatto annualmente dopo la fioritura, avendo cura di porre sempre del terriccio ben drenante con cocci sul fondo che favoriscano il buon deflusso dell’acqua.

    Malattie e parassiti

    La Kalanchoe può presentare alcuni tipi di malattie: il primo e forse più diffuso è quello dell’afflosciamento delle foglie che  può essere una chiara manifestazione dell’eccesso di annaffiature o di umidità.
    In questo caso sarà bene sospendere l’irrigazione della Kalanchoe e metterla un po’ al sole per cercare di farla “asciugare”.
    Nel caso si presentino macchie bianche sulla vostra pianta, potrebbe trattarsi di cocciniglia che può essere eliminata semplicemente togliendola con un batuffolo di cotone e alcool.

    Specie principali

    1. La kalanchoe blossfeldiana, è certamente la specie più diffusa e conosciuta e si presenta con foglie succulente e fiori di vari colori tra cui il giallo, l’albicocca, il rosso, il bianco ed altre tonalità create dagli ibridatori. Può raggiungere altezze di ca 30 cm.

    2. La Kalanchoe uniflora è anch’essa una pianta molto bella e gradevole,  caratteristica per i suoi fiori penduli di colore rosso o porpora che sbocciano in estate. Originaria del Madagascar, si fa notare anche per le sue foglie verdi e lucide dalla forma ovale.

    3. La Kalanchoe pumila invece è una specie ricadente che si adatta bene, per questo alla coltivazione da sospesa o anche sopra mobili posto più in alto. Ha foglie carnose di un colore di un verdastro tendente al grigio e graziosi fiorellini irosa/viola che si palesano tra la fine dell’inverno ed inizio primavera.

    4. La Kalanchoe fedtschenkoi  è una splendida piantina dai fiori penduli color viola-arancio e con foglie carnose verdi con sfumature violacee. Originaria del Madagascar, può arrivare a 35 cm di altezza ca.

     

    Guzmania: coltivazione, caratteristiche e specie.

    Appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae, queste piante sono originiarie delle aree occidentali del Sud America e delle Antille ma, più di ogni altra cosa, sono presenti con centinaia di specie diverse. La loro bellezza è indiscutibile mentre la coltivazione non particolarmente difficile. Se decidete di prenderne una in casa, non può che essere di grande effetto per il vostro appartamento.

    Coltivazione

    Questa pianta va posizionata in zone dove sia presente luce ma mai luce diretta del sole. La temperatura ideale è compresa tra i 15 e 22° C circa e possibilmente non superiore ai 27°…
    Per capire se la pianta sta bene osservate il colore delle foglie che tenderà al troppo chiaro se la luce è in eccesso mentre si coloreranno di verde scurissimo quando farete mancare la luce alla vostra Guzmania.
    Per pulire le foglie usate un panno umido. Nebulizzatele di tanto in tanto e annaffiate il terreno in modo che resti umido ma non troppo bagnato. Queste piante hanno bisogno di un ambiente umido, pertanto sarebbe opportuno cercare di creare quanto di più simile al loro habitat naturale.

    Tipologie e specie

    • Guzmania Lingulata: questa specie è caratterizzata da fiori Rossi con base bianca…Le foglie sono di verde intenso e la sua altezza non supera i 30 cm.
    • Guzmania Conifera: raggiunge il metro e si riconosce per il fiore color arancio di forma ovale che si sviluppa verso la fine dell’estate
    • Guzmania musaica: specie con  foglie dal colore verde chiaro dipinte  da  colori striati scuri e rossi. In estate produce fiori color oro con brattee di colore rosso.
    • Guzmania Sanguinea: ha foglie di colore verde soffuso di giallo e rosso. Dal centro partono fiori di colore bianco e giallo.

    Altre specie sono inoltre la cardinalis, dai fiori color rosso brillante, la devansayana, che raggiunge i 60 cm di altezza e vanta fiori di colore bianco, la lindernii, anch’essa dai fiori bianchi, la monostachya, sempre con fiori bianchi ma con le brattee verdi e la Zanhii, con le foglie color verde oliva ed i fiori bianchi o gialli. Nella versione “Omer Morobe” le foglie assumono colore rosa.

    Strelitzia: l’uccello del Paradiso

    A volte la natura fa scherzi strani ma a volte regala anche doni incredibili e colorati che  nemmeno la fantasia dell’uomo riuscirebbe a creare.

    La Strelitzia è un esempio di come colori e forme possano unirsi, generando  un incredibile fiore davvero unico e raro.
    E’ un fiore così pregiato che, in alcune tribù africane viene utilizzato per decorare la capanna del capo tribù o quella dello stregone del villaggio.

    Cura e coltivazione

    Fondamentale per questo tipo di fiore è la presenza di luce, quindi fate in modo che riceva per gran parte della giornata i raggi del sole anche se, è bene ricordarlo, nei mesi più caldi le temperature troppo elevate non sono l’ideale per questa pianta, quindi regolatevi di conseguenza! La sua coltivazione è infatti consigliata in ambienti miti in cui la temperatura sia possibilmente compresa tra i 12°C e i 21°C ricordandosi di riportarla all’interno delle case o in serra nel periodo freddo.

    Per quanto riguarda l’annaffiatura ricordatevi di bagnare con un panno umido o nebulizzare sempre le foglie ( ma non i fiori) e di annaffiare il terreno costantemente tranne che a giugno e luglio quando, a differenza di molte altre piante, entra in riposo vegetativo!

    Il suo periodo di fioritura è piuttosto lento , poiché dovrete aspettare qualche tempo prima di vederla fiorire tra l’autunno e la primavera…armatevi quindi di pazienza e curate la vostra Strelitzia…ne varrà sicuramente la pena!

    Specie principali

    La specie principale è sicuramente la Strelitzia reginae, dotata di colori giallo aranciognoli e dalla base cespugliosa, mentre la Strelitzia Augusta veste fiori di colori bianchi e può raggiungere altezze di alcuni metri.

    La Strelitzia Juncea può raggiungere altezze di circa due metri e somiglia molto alla reginae ma, nel 1974 è stata eletta specie diversa per alcune caratteristiche genetiche che la differenziavano dalle altre.

    La Strelitzia Nicolai, infine ha imponenti dimensioni e fusti robusti che le permettono di raggiungere altezze di circa 8 metri. I suoi colori vanno dall’azzurro al bianco. 

    Ficus: le mille varietà di una pianta verdissima

     

     

    La sua resistenza e la facilità di coltivazione ne fanno da sempre una pianta da appartamento tra le più diffuse. Stiamo parlando del Ficus che, pur vantando circa 800 specie diffuse in tutto il mondo, conta parecchi esemplari e tipologie presenti nelle nostre case, ideali per la coltivazione da interni.
    Da qualche anno ne ho “in eredità” un esemplare di ficus elastica (foto sopra)che mia nonna ha coltivato per anni e, nonostante passi il tempo, continua a fare foglie nuove ogni anno, ignorando il trascorrere degli anni. Non c’è dubbio, il clima di casa aiuta non poco questo tipo di pianta a preservarsi nel tempo e, le cure necessarie costituiscono un elemento fondamentale per la loro sopravvivenza



    Coltivare e curare il ficus

    Come già anticipato, il ficus, qualunque sia la sua tipologia, ama particolarmente i climi caldi e la luce, per questo cercate lasciarlo in ambienti in cui la temperatura non scenda mai sotto i 12/15°C.
    Per le annaffiature regolatevi in base alla stagione cercando sempre di far in modo che il terreno non diventi secco. In inverno annaffiate meno, in estate un po’ di più.
    Il rinvaso, di solito, ho lo faccio di farlo ogni 2 anni circa, quando la terra fatica ad assorbire acqua e la pianta perde un po’ di vitalità. Un’abitudine che invece è molto utile è quella di vaporizzare le foglie in estate. Se avete il giardino, potete mettere la pianta fuori ed annaffiarla direttamente ( non lasciatela troppo sotto il sole caldo però!), altrimenti, in casa, usate dei piccoli vaporizzatori riciclando quelli che usate per fare le pulizie ad esempio ( lavateli bene mi raccomando!)



    Principali Specie di Ficus

    Il ficus appartiene alla famiglia delle Moracee ed è una pianta sempreverde. Arriva da Paesi caldi come l’Africa e l’Asia e, per questo necessita di climi caldi o miti. Ne esistono più di 800 specie ma, in commercio nel nostro paese e nelle nostre case sono molto meno le più diffuse:

    Ficus elastica: è probabilmente il più diffuso e conosciuto in Europa come pianta da appartamento. Le sue foglie verdi appuntite sono caratterizzate da una venatura centrale molto evidente. Nel nostro paese raggiunge altezze minime ma dove nasce e cresce può diventare davvero di dimensioni incredibili.

     

    Ficus Benjamina: Il tronco del ficus Benjamin è chiaro ma si scurisce col tempo. La sua chioma assume la forma nel tempo e raggiunge la massima bellezza nell’apice della maturità mentre le foglie, sempreverdi, hanno una lunghezza di 10 cm circa.

     
    • Ficus Lyrata: è probabilmente il ficus con le foglie più grandi perchè possono raggiungere dimensioni di circa 60 cm e 25 di larghezza con un’altezza della pianta di quasi 8 metri! Forse per gli interni di una casa è un po’ proibitiva. 😉
    • Ficus Tolimensis e Ficus Purpurea: Provenienti dall’Asia orientale, prediligono climi umidi e caldi. In alcune nostre regioni del meridione potrebbero crescere bene ma, attenzione, necessitano di molto spazio attorno poichè le loro radici si sviluppano superficialmente.
    • Ficus Diversifolia: originario dell’India, non raggiunge altezze superiori ai 2 metri e mezzo. Nonostante abbia frutti colorati molto ornamentali, è davvero difficile trovarla in commercio.
     

     

    Anemone: un fiore per tutte le stagioni

    La delicatezza e la fragilità di questo fiore vi colpirà subito e desidererete averne qualcuno nel vostro terrazzo o, se avete più spazio, anche in giardino. Il vero pregio di questo fiore è però nella sua ricca varietà che lo rende ricco di forme e colori con cui poter abbellire i vostri spazi. Le quasi 100 specie esistenti vi consentiranno, soprattutto di poter aver fiori da primavera fino ad autunno, garantendo così una stagione lunghissima e coloratissima al vostro piccolo verde.

    Coltivazione

    La “semina” dell’anemone può avvenire sia per semi che per bulbi, ovviamente a fine estate per avere i fiori la primavera successiva.

    In alternativa, potete mettere a dimora bulbi o semi a primavera, per avere la fioritura in autunno ma verificate magari che specie state piantando…

    Fondamentale è comunque l’esposizione che, dovrebbe essere di mezzombra o soleggiata ma mai completamente all’ombra.  Questi fiori infatti temono molto l’umidità ed i ristagni d’acqua. Di conseguenza, regolatevi con le annaffiature facendo in modo che non resti troppa acqua nel terreno e che lo stesso sia, ovviamente, ben drenante.

    Meglio sospenderle del tutto una volta cessata la fioritura.

    Specie e tipologie

    Esistono, come detto,specie a fioritura primaverile, ed altre a fioritura estivo/autunnale. Quelle a fioritura primaverile sono, ad esempio: l’anemone nernorosa, la ranuncoloides e la coronaria mentre le specie a fioritura  estivo/autunnale sono la japonica e la narcissiflora.